“post” di tutto e di più
I naufragi con i relativi morti fanno notizia, non fa niente se più in là ne muoiono di più per fame, stenti, sfruttamenti, guerre, etc; poi, le cazzate della politica e della vita dei signori della politica, della carta stampata on line e dei signori dei media fanno le altre notizie, accompagnate dalle varie pubblicità comprese quelle dei siti d’incontro per anime solitarie.
I “post” sulle figure femminili, se pubblicate “in omaggio” alla nuova segretaria di un partito, fanno scalpore! Quelli pubblicati sui media ogni giorno, “fantastici” quelli sui vari tik tok, ovvero “tuccheti e tucchemi”, fanno un po’ meno scalpore, ma sono post sessisti! In verità servono a far di conto con la propria insufficienza esistenziale e culturale, non sono offensivi, sono “post”! … di qualcosa, qualcuno, epoche, opinioni. Se registrassimo i colloqui tra le persone, e mica solo quelli degli uomini, dovremmo chiamare gli scandalizzati scrittori e rubricanti ogni millesimo di secondo! Ma, appunto, sono “post” sessisti. Minimo, il poverino della tribù degli Arrapao, apparterrebbe ai catalogati “qualun- quisti”! mbeh, si, quando si abbandona la ragione e le ragioni dei vari Messia, si è tali.
Ma il vino fa davvero male? E giù la risposta, “post” dell’esperto di turno con la cantina fornitissima di bottiglie DOC, DOP e POST. Il fumo fa male? Certo che sì, ma gli scaffali sono pieni ed il mondo è diventato una “ciccheria”. La mia popò inquina se sversata nel terreno del vicino, ma se sversata in mare, magari senza depuratore, mbeh pazienza, alimenterà vongole e cozze che “post” verranno servite a tavola con gli spaghetti prodotti in Italia con grano di Cernobyl.
Maschilismo suona male. Femminismo suona meglio. Ma per chi? Categorie di pensiero imprigionate da una logica non consequenziale. Logiche ormai funzionali a ragionamenti illogici. Ogni “Persona” esprime il proprio disegno esistenziale e gli va riconosciuto. Uomo, donna, omosessuale, lesbica, trans e quant’altro volete, vanno riconosciuti come “Persone”. Riconosciuto è anch’esso un “post … qualcosa”. In questo “qualcosa” c’è il segreto esistenziale di quel qualcuno. Molti politici e politicanti di mestiere hanno fatto tanti danni ante e post, eppure siedono su lustre poltrone e distribuiscono favori e raccomandazioni a mani piene “post” elezioni.
Fermare i trafficanti: “post” di papi e papesse! E chi non è d’accordo! Il problema è capire chi sono i trafficanti: coloro che scatenano la guerra, quelli che impoveriscono le popolazioni, i politici conniventi, quelli che si fanno pagare per mettere “Persone” in mare? Un trafficante esiste se c’è traffico e una merce, ma le persone sono una merce? Sicuramente non lo sono, probabilmente sono condannate ad un traffico illegale, nonostante i normali voli turistici e di linea che costano pure meno. Allora subito il “post”: corridoi umanitari per tutti quelli che se ne vogliono andare. Bene, come si fa a sapere? Tale e tali “post” son posti male, perché si intreccerebbero con nazionalismi, internazionalismi, interessi dei trafficanti legittimati dai vari Stati Sovrani che già saccheggiano in casa loro “le Persone” conviventi. Allora? Allora ci vuole un’azione “post nazionalismi, interessi etc.”. In qualche parte del pianeta delle ragazze realizzano un “post” ballando, e quelli, “unti da chissà chi”, li obbligano a fare il mercoledì delle ceneri occidental-religioso con tanto di “post a scontare quello di prima”! la comunità internazionale non mi pare abbia alzato i muri né sanzioni!
Io non temo il mio punto di vista, consapevole che il mio punto di vista è comunque parziale, e non temo quello altrui. Temo i fatti, ovvero le azioni che un punto di vista può determinare sulla mia vita e su quella altrui. Temo gli uomini, le donne, i trans, le lucciole…? No. Temo le Persone, che fanno del loro punto di vista una verità assoluta! Temo quelle Persone che, essendo delegati a governare, fanno delle loro opinioni una Legge che mi obbliga a stare dentro le loro opinioni, assurgendosi ad “unti da chissà chi”, non certo da me che temo i detentori del “ti dico io chi sono gli untori”. Le verità delle Persone sono e restano relative! Le verità assolute, appartengono ad uno spazio esistenziale non razionale, che non è sottoposto alle opinioni ed appartengono a quell’oltre infinito in cui la nostra finitezza non consente una Legge obbligante decisa dagli “unti”, che sono e restano “finiti”.
“Post questo mondo e questa economia che lo governa”, c’è un altro mondo possibile: sicuramente migliore dell’attuale, ma è necessario inventare post isolanti gli attuali unti, che untori sono.☺
