Riflessioni primaverili
Campagna elettorale – a Termoli sembra già di essere in silenzio elettorale, nell’aria si muove poco o nulla. Sembra quasi una sagra paesana, tante sono le inaugurazioni di sedi, chiacchierate, aperitivi in riva al mare o nei bar più trendy, banchetti, eventi più o meno social. Non c’è confronto sui temi, nessun contrasto o dibattito, siamo appiattiti in un’attesa generale senza alcuna curiosità di conoscerne l’esito, visto che a quanto pare sembra sia scontato. Allora da certe parti si decide di non sprecare energie per provarci… speriamo almeno che vengano risparmiate per dare vita ad un’opposizione costruttiva.
Candidati – Se continuate ad inviarmi messaggi molesti, con simboli di partito sgradevoli che poco hanno a che fare con la storia d’Italia, fino a farmi cambiare le abitudini di vita … che so, tipo farmi smettere di usare il cellulare per l’ansia di ritrovarmi un vostro messaggio, sappiate che si configura il reato di atti persecutori. Uomo avvisato, etc etc.
Ospedale San Timoteo – è sempre in bilico tra la vita e la sopravvivenza, un giorno c’è lo sdegno generale per un servizio sullo scandalo delle liste d’attesa, il giorno dopo viene annunciato, con grandi fanfare, festeggiamenti e cori di “è tutto merito mio”, l’arrivo di due amati primari termolesi di nuovo al vertice di due reparti cruciali. Se il mattino ha l’oro in bocca – e non a caso cito Shining – lo scopriremo solo vivendo ( e qui cito Battisti).
Cantieri – Termoli pullula di gru, escavatori, mezzi da lavoro e impalcature di ogni tipo, opere in costruzione, opere in ristrutturazione, opere in manutenzione, rumori di ogni tipo, tanto cemento. Avremo uno skate park nuovo di zecca, un nuovo asilo, finalmente in Via Stati Uniti verrà risistemato il parchetto. Ora che si sta lavorando sul contenitore, bisognerebbe lavorare un po’ anche sul contenuto, visto che sono tantissimi i giovani dalla nostra città e dalla nostra regione che se ne vanno in cerca di un futuro migliore.
Litigi – a volte il mio lavoro mi spinge a riflessioni altrimenti impraticabili: cosa spinge gli umani a fare causa per appropriarsi di tre metri di terra? L’amara verità è la consapevolezza, sempre più diffusa, che la giustizia forse è un concetto relativo, che dipende da una serie di fattori in gioco tra cui l’età, il sesso, la condizione sociale e perché no la caparbietà, la prepotenza e l’ostinazione. L’emozione però di quando, malgrado tutto, si riesce a riparare ad un torto, a restituire il dovuto e ristabilire una verità è indescrivibile. È come se all’improvviso tutto trovasse un senso.
Salute mentale – Il benessere mentale è la grande emergenza dei nostri tempi. L’aumento dei disturbi mentali è di circa il 28% negli ultimi tre anni (ndr dati della Società Italiana di psichiatria): una sorta di pandemia invisibile confinata in un universo parallelo. Nella società della prestanza, della competizione e della bellezza non c’è spazio per chi resta indietro. L’esempio del Comune di Casacalenda e delle sue buone pratiche, nate dall’ eredità di Franco Basaglia e descritte nel documentario Varchi attivi di Pasquale D’Imperio, ci fanno rimpiangere il passato e riflettere su un Molise che in pochi anni ha sperperato un patrimonio di idee, di visione del futuro e di attenzione all’altro, soffocato da amministrazioni inette.
Agricoltura – È stato meraviglioso il pomeriggio trascorso a Termoli insieme al “nostro” Famiano Crucianelli e Luciana Castellina ed è stato arricchente ascoltarli dialogare sul ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica. Capita sempre più raramente sentire discorsi lucidi e capaci di squarciare il velo di appiattimento intellettuale a cui siamo abituati.
Kevin Costner – Chiudo con una nota frivola, l’ex Balla coi lupi si commuove al festival di Cannes in occasione della presentazione della sua saga cinematografica sul vecchio West, al cinema la prossima estate con il titolo Horizon: an american saga. Alzi la mano chi non ha mai subìto il fascino del vecchio West! Comunque guardare questo quasi 70enne, noto per aver interpretato ruoli da duro, lacrimare per la commozione di aver realizzato il proprio sogno, dopo aver speso – pare – la cifra di 38 milioni di dollari ipotecando per giunta 4 case, ci ricorda che nessun sogno è mai a costo zero, comporta fatica e determinazione, ma la gioia d’avercela fatta è impagabile. ☺
