Tag "Antonio Di Lalla"

  Ottobre è il mese in cui i contadini raccolgono le olive per portarle nei frantoi. Noi, a differenza del prezioso frutto, non siamo disposti a lasciarci maciullare da una classe politica irresponsabile che si nutre dei nostri sacrifici e

      Dal secolo scorso, che purtroppo ha visto due guerre mondiali, l’affermarsi di feroci dittature, i campi di sterminio per gli oppositori dei regimi, l’invenzione e l’uso della bomba atomica, le stragi causate dalla fame dovuta alla cattiva

    A cinquant’anni dall’inizio del Concilio Vaticano II è bene interrogarsi su come è stato recepito, soprattutto oggi che “la chiesa ha ripreso ad avere paura del proprio coraggio” (card. Kasper). Si sentono affermazioni che vanno da “il concilio

  La goccia scava la pietra. È un detto popolare estremamente vero. Non una sola. Non una volta tanto, ma sempre nello stesso punto e solo nella ripetitività fino all’inverosimile. È quello che ci testimoniano le Madres di piazza di

  Che c’è crisi lo sperimentiamo tutti fuorché i professionisti della politica e così, mentre assistiamo a frequenti suicidi di disoccupati e imprenditori che non riescono ad intravedere un futuro, i partiti continuano, con una spudoratezza senza pari, ad ingurgitare

  Mentre molte famiglie continuano ad abitare casette in legno ormai fatiscenti e altre sono in autonoma sistemazione a seguito del terremoto del 2002, il presidente commissario Iorio si dice non ancora pronto a tornare alla normalità della gestione e

  Siamo solo un foglio di provincia. Non abbiamo una tiratura tale da orientare con le nostre tesi l’opinione pubblica a livello nazionale, ma ci sostiene, nel nostro impegno, la consapevolezza che le rivoluzioni nascono nelle periferie. E per il

  Che è finita un’epoca l’ha percepito pure il mio computer. Comprato ai tempi delle incentivazioni berlusconiane è collassato irreparabilmente, mentre era in piena elaborazione questo numero. Il tecnico mi ha detto che nostalgia e affezione, piuttosto smodata, che avevo

  Abitiamo una insignificante periferia di una insignificante regione in una nazione che ha perso significato e, fino a qualche giorno fa, anche derisa a livello internazionale per il pessimo e ridicolo governo; oggi, sotto la minaccia dei mercati, è