tornare umani    di Rosalba Manes
30 Ottobre 2013
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tornare umani di Rosalba Manes

 

“Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se lo vogliono rubare” (Mt 11,12)

Ci sono cose nella vita che si possono rubare: oggetti o idee, il posto di lavoro che spetta a persone più competenti, persino la moglie o il marito altrui. Queste però sono cose che passano: i soldi si spendono e finiscono, una casa non sempre resiste alla prova del terremoto, un sentimento che non ha messo radici è come una canna al vento, una raccomandazione sul lavoro dà il mensile ma non l’immortalità. Altre cose invece nella vita non puoi rubarle. Sfuggono agli artigli della tua avidità. L’amore, l’amicizia, la pace, la gioia, ad esempio, non si vendono in nessuno dei centri commerciali, nuovi santuari meta del pellegrinaggio non di chi cerca la verità ma di chi ha perso il senso del necessario, dell’utile, del valore. Alcuni sarebbero persino disposti a tutto pur di comprarsi il Paradiso o meglio la raccomandazione divina: qualche preghierina, qualche sacramento, qualche moneta al clochard che mi ingombra il passaggio. Questi violenti, che credono di fare il buono e il cattivo tempo solo perché hanno il potere, non sanno però che il Cielo non si ruba perché è già nelle mani dei poveri e dei piccoli. Di fronte ai cittadini del Regno, veri vincenti della storia, sapranno prima o poi i violenti scegliere almeno di essere dei “buoni” ladroni, gente riconoscente, cioè disposta a condividere ciò che gratuitamente ha ricevuto dalla cura paterna e dalle coccole materne di Dio? Solo questa condivisione ci fa accedere alle cose che il denaro e il potere non possono comprare perché da ladroni ci rende eredi e quindi figli e fratelli. Ci fa tornare umani.☺          

r.manes@hotmail.it

 

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