Nel corso del Seicento l’ architettura svolgerà sempre più un ruolo trainante per definire i nuovi parametri stilistici del Barocco. In realtà, il Barocco è uno stile che trova la sua maggior definizione proprio in ambito architettonico, al punto che appare congruo parlare di architettura barocca, meno congruo parlare di una pittura o di una scultura barocche. Anche in architettura il parametro stilistico fondamentale fu il decorativismo eccessivo e ridondante, intendendo con il termine decorazione qualcosa che è aggiunto per abbellire. Questo abbellimento era quindi qualcosa di applicato, di sovrapposto, che non nasceva dalla sostanza delle cose: anche in architettura si presenta quindi lo iato tra essenza e apparenza. Negli edifici barocchi struttura ed aspetto erano considerati momenti separati. Il primo, la struttura, seguiva logiche proprie, il secondo, l’aspetto, era affidato alle decorazioni aggiunte con marmi e stucchi.
Decorazione
Queste decorazioni erano quasi una pelle dell’edificio, eliminabili senza danno alla staticità o alla funzionalità della costruzione. Quindi, la differenza tra Rinascimento e Barocco, in architettura, si basava su questa diversa concezione dell’edificio. L’architetto rinascimentale cercava la bellezza nella giusta proporzionalità delle parti dell’edificio, che quindi risultava gradevole all’ occhio per il senso di armonia che suscitava. Per far ciò l’architetto rinascimentale usava, come strumento progettuale, gli ordini architettonici, affidando ad essi anche la decorazione dell’edificio. L’architetto barocco, invece, non cercava il senso di pacato e sereno godimento estetico, ma quello di stupire, di suscitare una reazione forte di meraviglia. Per far ciò ricorreva alla decorazione eccessiva e fantasiosa, che creasse così un effetto di ricchezza e preziosità. Tutto questo decorativismo finì per creare, in realtà, un effetto scenografico.
Effetto scenografico
Le facciate degli edifici divenivano le quinte di uno spazio scenico, che erano le vie e le piazze cittadine. Il Barocco ebbe, infatti, una diversa concezione degli spazi urbani e dell’urbanistica. Anche qui furono bandite le regolari geometrie preferite dagli architetti rinascimentali, che disegnavano città dalle forme perfette. Soprattutto cambiò l’atteggiamento della tecnica d’intervento urbano. L’edificio rina- scimentale aveva un principio di regolarità geometrica che doveva imporsi sugli spazi circostanti, i quali dovevano adattarsi all’edificio. Apparve alla fine evidente quanto fosse pretestuosa e difficilmente perseguibile una simile ottica. Gli architetti barocchi, piuttosto che modificare gli spazi urbani in funzione dell’edificio che andavano a progettare, preferirono adattare quest’ultimo al contesto, inserendolo senza forzature eccessive. Le città, in cui si trovarono ad operare gli architetti sia rinascimentali sia barocchi, si erano in larga parte formate e modificate nel medioevo, secondo visioni poco geometriche: le città, tranne zone limitate, avevano per lo più forme irregolari. L’architetto barocco, senza nessuna pretesa di regolarizzare l’irregolare, sfruttò tale complessità morfologica per ottenere spazi urbani più mossi e ricchi di scorci suggestivi.
Architettura e spazio
L’architetto barocco, che aveva concettualmente separato la struttura dalla decorazione, finì per modificare l’aspetto delle città e la loro struttura, molto di più di quanto avessero fatto gli architetti precedenti. Infatti in questo periodo si provvide ad un sostanziale rinnovo urbano, che interessò facciate di palazzi o interni di chiese, che assunsero un aspetto decisamente barocco. La nuova architettura, abbiamo detto, instaurava un rapporto nuovo tra edifici e spazi urbani. Gli ambiti cittadini erano considerati alla stregua di spazi teatrali e i prospetti degli edifici fungevano da quinte scenografiche. Gli spazi urbani inoltre non comprendevano solo edifici bensì fontane, scalinate, monumenti e altro. Gli artisti appartenenti al Barocco dedicarono notevole attenzione a questi elementi di arredo urbano.☺
Ambito architettonico
Nel corso del Seicento l’ architettura svolgerà sempre più un ruolo trainante per definire i nuovi parametri stilistici del Barocco. In realtà, il Barocco è uno stile che trova la sua maggior definizione proprio in ambito architettonico, al punto che appare congruo parlare di architettura barocca, meno congruo parlare di una pittura o di una scultura barocche. Anche in architettura il parametro stilistico fondamentale fu il decorativismo eccessivo e ridondante, intendendo con il termine decorazione qualcosa che è aggiunto per abbellire. Questo abbellimento era quindi qualcosa di applicato, di sovrapposto, che non nasceva dalla sostanza delle cose: anche in architettura si presenta quindi lo iato tra essenza e apparenza. Negli edifici barocchi struttura ed aspetto erano considerati momenti separati. Il primo, la struttura, seguiva logiche proprie, il secondo, l’aspetto, era affidato alle decorazioni aggiunte con marmi e stucchi.
Decorazione
Queste decorazioni erano quasi una pelle dell’edificio, eliminabili senza danno alla staticità o alla funzionalità della costruzione. Quindi, la differenza tra Rinascimento e Barocco, in architettura, si basava su questa diversa concezione dell’edificio. L’architetto rinascimentale cercava la bellezza nella giusta proporzionalità delle parti dell’edificio, che quindi risultava gradevole all’ occhio per il senso di armonia che suscitava. Per far ciò l’architetto rinascimentale usava, come strumento progettuale, gli ordini architettonici, affidando ad essi anche la decorazione dell’edificio. L’architetto barocco, invece, non cercava il senso di pacato e sereno godimento estetico, ma quello di stupire, di suscitare una reazione forte di meraviglia. Per far ciò ricorreva alla decorazione eccessiva e fantasiosa, che creasse così un effetto di ricchezza e preziosità. Tutto questo decorativismo finì per creare, in realtà, un effetto scenografico.
Effetto scenografico
Le facciate degli edifici divenivano le quinte di uno spazio scenico, che erano le vie e le piazze cittadine. Il Barocco ebbe, infatti, una diversa concezione degli spazi urbani e dell’urbanistica. Anche qui furono bandite le regolari geometrie preferite dagli architetti rinascimentali, che disegnavano città dalle forme perfette. Soprattutto cambiò l’atteggiamento della tecnica d’intervento urbano. L’edificio rina- scimentale aveva un principio di regolarità geometrica che doveva imporsi sugli spazi circostanti, i quali dovevano adattarsi all’edificio. Apparve alla fine evidente quanto fosse pretestuosa e difficilmente perseguibile una simile ottica. Gli architetti barocchi, piuttosto che modificare gli spazi urbani in funzione dell’edificio che andavano a progettare, preferirono adattare quest’ultimo al contesto, inserendolo senza forzature eccessive. Le città, in cui si trovarono ad operare gli architetti sia rinascimentali sia barocchi, si erano in larga parte formate e modificate nel medioevo, secondo visioni poco geometriche: le città, tranne zone limitate, avevano per lo più forme irregolari. L’architetto barocco, senza nessuna pretesa di regolarizzare l’irregolare, sfruttò tale complessità morfologica per ottenere spazi urbani più mossi e ricchi di scorci suggestivi.
Architettura e spazio
L’architetto barocco, che aveva concettualmente separato la struttura dalla decorazione, finì per modificare l’aspetto delle città e la loro struttura, molto di più di quanto avessero fatto gli architetti precedenti. Infatti in questo periodo si provvide ad un sostanziale rinnovo urbano, che interessò facciate di palazzi o interni di chiese, che assunsero un aspetto decisamente barocco. La nuova architettura, abbiamo detto, instaurava un rapporto nuovo tra edifici e spazi urbani. Gli ambiti cittadini erano considerati alla stregua di spazi teatrali e i prospetti degli edifici fungevano da quinte scenografiche. Gli spazi urbani inoltre non comprendevano solo edifici bensì fontane, scalinate, monumenti e altro. Gli artisti appartenenti al Barocco dedicarono notevole attenzione a questi elementi di arredo urbano.☺
Nel corso del Seicento l’ architettura svolgerà sempre più un ruolo trainante per definire i nuovi parametri stilistici del Barocco. In realtà, il Barocco è uno stile che trova la sua maggior definizione proprio in ambito architettonico, al punto che appare congruo parlare di architettura barocca, meno congruo parlare di una pittura o di una scultura barocche. Anche in architettura il parametro stilistico fondamentale fu il decorativismo eccessivo e ridondante, intendendo con il termine decorazione qualcosa che è aggiunto per abbellire. Questo abbellimento era quindi qualcosa di applicato, di sovrapposto, che non nasceva dalla sostanza delle cose: anche in architettura si presenta quindi lo iato tra essenza e apparenza. Negli edifici barocchi struttura ed aspetto erano considerati momenti separati. Il primo, la struttura, seguiva logiche proprie, il secondo, l’aspetto, era affidato alle decorazioni aggiunte con marmi e stucchi.
Decorazione
Queste decorazioni erano quasi una pelle dell’edificio, eliminabili senza danno alla staticità o alla funzionalità della costruzione. Quindi, la differenza tra Rinascimento e Barocco, in architettura, si basava su questa diversa concezione dell’edificio. L’architetto rinascimentale cercava la bellezza nella giusta proporzionalità delle parti dell’edificio, che quindi risultava gradevole all’ occhio per il senso di armonia che suscitava. Per far ciò l’architetto rinascimentale usava, come strumento progettuale, gli ordini architettonici, affidando ad essi anche la decorazione dell’edificio. L’architetto barocco, invece, non cercava il senso di pacato e sereno godimento estetico, ma quello di stupire, di suscitare una reazione forte di meraviglia. Per far ciò ricorreva alla decorazione eccessiva e fantasiosa, che creasse così un effetto di ricchezza e preziosità. Tutto questo decorativismo finì per creare, in realtà, un effetto scenografico.
Effetto scenografico
Le facciate degli edifici divenivano le quinte di uno spazio scenico, che erano le vie e le piazze cittadine. Il Barocco ebbe, infatti, una diversa concezione degli spazi urbani e dell’urbanistica. Anche qui furono bandite le regolari geometrie preferite dagli architetti rinascimentali, che disegnavano città dalle forme perfette. Soprattutto cambiò l’atteggiamento della tecnica d’intervento urbano. L’edificio rina- scimentale aveva un principio di regolarità geometrica che doveva imporsi sugli spazi circostanti, i quali dovevano adattarsi all’edificio. Apparve alla fine evidente quanto fosse pretestuosa e difficilmente perseguibile una simile ottica. Gli architetti barocchi, piuttosto che modificare gli spazi urbani in funzione dell’edificio che andavano a progettare, preferirono adattare quest’ultimo al contesto, inserendolo senza forzature eccessive. Le città, in cui si trovarono ad operare gli architetti sia rinascimentali sia barocchi, si erano in larga parte formate e modificate nel medioevo, secondo visioni poco geometriche: le città, tranne zone limitate, avevano per lo più forme irregolari. L’architetto barocco, senza nessuna pretesa di regolarizzare l’irregolare, sfruttò tale complessità morfologica per ottenere spazi urbani più mossi e ricchi di scorci suggestivi.
Architettura e spazio
L’architetto barocco, che aveva concettualmente separato la struttura dalla decorazione, finì per modificare l’aspetto delle città e la loro struttura, molto di più di quanto avessero fatto gli architetti precedenti. Infatti in questo periodo si provvide ad un sostanziale rinnovo urbano, che interessò facciate di palazzi o interni di chiese, che assunsero un aspetto decisamente barocco. La nuova architettura, abbiamo detto, instaurava un rapporto nuovo tra edifici e spazi urbani. Gli ambiti cittadini erano considerati alla stregua di spazi teatrali e i prospetti degli edifici fungevano da quinte scenografiche. Gli spazi urbani inoltre non comprendevano solo edifici bensì fontane, scalinate, monumenti e altro. Gli artisti appartenenti al Barocco dedicarono notevole attenzione a questi elementi di arredo urbano.☺
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