una fondazione di comunità
14 Aprile 2010 Share

una fondazione di comunità

 

In tempi di lamenti e di avvilimento diffuso, scaturiti dalla crisi politica, economica e dalla caduta di valori, forse occorre con discernimento attento e ferma determinazione guardare lontano, restando radicati alla realtà.

Qualche settimana fa una delegazione del Forum del Terzo Settore del Molise ha incontrato P. GianCarlo Bregantini, Vescovo della Diocesi di Campobasso-Boiano. Un appuntamento atteso da tempo che ha fornito l’opportunità di presentare idee e proposte concrete sul futuro di associazioni, cooperative e persone singole che operano nel mondo della solidarietà, della promozione e dell’impresa sociale. Saluti brevi, presentazione del manifesto del Forum, scambio dialogico di pareri e di opinioni su che fare e quindi approdo a proposte concrete. In sintesi: rifarsi all’esperienza realizzata dal Forum in Molise e dall’attivismo pastorale e sociale del nostro Vescovo nella Locride per lanciare prospettive di sviluppo sul nostro territorio.

Due i punti emersi e sui quali si è già avviato un percorso. Operare per la promozione di progetti condivisi sul piano etico, sociale ed economico in terra di Molise e aprirsi ad orizzonti più lati che diano alla nostra azione idee ed esperienze condotte in altri contesti. La Fonte può costituire lo spazio giusto per “portare in piazza” il percorso che ci accingiamo ad intraprendere fin dal prossimo autunno.

Per far largo alle idee nuove proviamo ad ascendere con prudenza, ma con ardimento, come usano fare gli amatori della montagna. Nell’individuare la meta ci può fare da guida un esperto conoscitore di piste che riguardano il sociale, che osa tentare l’ascesa: Aldo Bonomi. “Le Fondazioni di Comunità possono essere un potenziale volano di sviluppo del terzo settore e, più in generale, del Sud, poiché contribuiscono a perseguire diverse finalità strategiche”. Al tema, di forte attualità, il nostro esperto dedica un editoriale di ampio respiro nel numero di “Communitas”, periodico mensile di cui è direttore, del febbraio 2007. Vediamo di cogliere gli aspetti salienti di questa nuova presenza nel sociale.

Cos’è una Fondazione di Comunità?

Si tratta di un soggetto che svolge un “ruolo di aggregazione”, per usare ancora il linguaggio di Bonomi, che parte dall’idea, scaturita dalla più recente riflessione economica e sociale, che pone al centro il territorio e fonda il principio dello sviluppo sulla crescita e la qualità delle relazioni che si sviluppano sullo stesso. In tale direzione la Fondazione di Comunità va oltre l’idea consolidata che lo sviluppo deriva solo dalla disponibilità di capitale materiale e di strumenti forniti dalla tecnologia. Da tale presa di posizione risulta di prima necessità il raccordo tra cittadini, imprese, banche e istituzioni. Il Terzo Settore diviene interlocutore, anzi più, consocio e, in qualche modo, cooperatore comprimario con gli altri soggetti che fanno parte della struttura della Fondazione.

In questo progetto la logica di mercato tradizionale, oggi ancora dilagante, viene superata da questo ricco e variegato attore “della società di mezzo” che si muove nella direzione primaria di quella che oggi viene denominata “infrastrutturazione sociale” che in concreto ha il suo punto di partenza nella creazione e riproduzione di beni relazionali. Si tratta, nella sostanza, di rilanciare, ma in maniera operativa, tale strategia di non facile traduzione anche sul nostro territorio. In molte realtà, infatti, i cittadini, le associazioni, le cooperative e le stesse imprese vanno per fatti loro, con il risultato di non ottenere obiettivi in termini di quantità e, ancor più, di qualità. Tale fenomeno non consente, tra l’altro, l’apertura oltre il ristretto spazio geografico di appartenenza, di prodotti e risorse umane che lo sviluppo locale promuove. Resta questo uno dei punti strategici di partenza che riguarda le Fondazioni di Comunità che, mentre fioriscono nell’Italia del Nord, sono tuttora assenti nel meridione.

Un primo segnale è venuto di recente con la nascita e la messa in azione della Fondazione Sud che ha sviluppato i suoi primi progetti di infrastrutturazione sociale su un vasto territorio che va dalla Campania alla Sicilia. Il Molise ne è rimasto escluso per il fatto che da tempo è fuori dall’Obiettivo Uno in campo europeo.

Riprendiamo per un istante il tema del territorio per sottolinearne la centralità e articolarne il senso. Il territorio non beneficia solo delle risorse di destinazione assegnate ai progetti che andranno a svilupparsi, ma partecipa alle operazioni di finanziamento anche dal punto di vista della raccolta.

Su tale aspetto sarà utile soffermarsi mentre si sta per avviare il tentativo, già in cantiere, da parte del Forum del Terzo Settore del Molise, che sta allargando la proposta anche ad altri partner. Solo una sottolineatura per affermare che il territorio, anche sotto tale profilo, si amplia quando si passa alla fase di infrastrutturazione sociale che approda alla creazione di rapporti con realtà esterne al contesto primario di riferimento (comune, provincia, regione, nazione anche). Tale precisazione rende il senso di quello che potrebbe significare per il Molise l’avvio di una attività di partnership con il Trentino o altre realtà regionali di cui si è accennato.

Ci accingiamo allora a muoverci in tale direzione per creare ponti che ci portino su un terreno più aperto ad una speranza che non è solo un vanesio sognare ma che si sta rivelando concretezza di sviluppo in diversi contesti del nostro paese e anche in territori che palesano caratteristiche di chiusura geografica e segnali di fuga dei talenti giovanili che in Molise si stanno incrementando.

Procederemo con la volontà di non recedere al primo intoppo. Incoraggiati dal fatto che, oltre alla compartecipazione al progetto di un pastore come P. G. Brigantini, anche altre forze sociali e alcune imprese con sede in Molise hanno fornito il loro interessamento a che nella nostra regione, e sarebbe il primo caso nel centro-sud d’Italia, si possa operare per la creazione di una Fondazione di Comunità.

Su tali temi è confortante che negli ultimi tempi anche nella città di Campobasso e nell’intero Molise, si vanno sviluppando iniziative significative che hanno visto presente e partecipe un vasto pubblico. Constatiamo con viva soddisfazione che anche sul nostro territorio approdano tematiche e si discute di questioni che interrogano e inquietano anche una folta schiera di cittadini e contagiano gruppi e associazioni di provenienza religiosa e laica che dialogano e testimoniano la volontà di andare oltre un andazzo che rischia di divenire rassegnazione all’esistente.☺

le.leone@tiscali.it

 

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