Uno schiaffo al sultano
5 Luglio 2015 Share

Uno schiaffo al sultano

Il 7 giugno 2015 i turchi sono stati chiamati alle urne per eleggere i 550 membri del Parlamento unicamerale. Il Capo dello Stato, Recep Tayyip Erdogan, al potere dal 2002, che chiedeva un ampio consenso per l’AKP per formare una repubblica presidenziale, ha visto vanificarsi le sue convinzioni: il vero vincitore delle elezioni è stato l’HDP, il partito di sinistra curdo nato nel 2014.

Il vero vincitore

Nonostante i brogli, le pressioni e le violenze perpetrate ai danni del partito curdo HDP, il partito democratico dei popoli, la risposta nonviolenta di quest’ultimo e l’urgente bisogno di democrazia in Turchia, hanno portato l’HDP, progressista, aperto alle minoranze, difensore dei diritti delle donne, ambientalista, in Parlamento con il 12,9% dei voti e 80 deputati che siederanno in Parlamento.

L’HDP di Selahattin Demirtaş è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 10%, la più alta dei paesi dell’Ocse, adottata per escludere le rappresentanze politiche delle minoranze. L’HDP ha guadagnato consensi soprattutto in Kurdistan, dove la politica del presidente Erdogan ha mostrato tutta la sua aggressività, attraverso il finanziamento all’ISIS. Tuttavia anche molti giovani, insoddisfatti della situazione politica del paese, hanno espresso il proprio sostegno a favore del partito curdo (i giovani erano stati le vittime principali delle proteste di Gezi Park a Istanbul).

Le donne per l’HDP

Suggerendo soluzioni pacifiche per la questione curda, promettendo di non stringere alcun accordo con l’AKP per la formazione di una coalizione, ponendo al centro del dibattito la dignità della donna (principale vittima del maschilismo e del patriarcato turco, del fondamentalismo religioso e dei richiami restrittivi del presidente Erdogan) l’HDP è riuscito a ottenere anche il consenso delle donne che hanno girato le spalle al presidente non solo nelle foto postate sui social network, ma anche nella cabina elettorale. L’HDP detiene la più forte rappresentazione dell’ identità femminile in Turchia, non a caso 31 degli 80 deputati eletti sono donne.

Formazione di una coalizione

Il voto di 53,7 milioni di cittadini infrange i sogni di Erdogan di trasformare la Turchia in una repubblica presidenziale, aspetto che avrebbe comportato sicuramente una svolta autoritaria. Se i kemalisti del CHP hanno sostanzialmente confermato la loro posizione con il 25,1% dei voti e 131 seggi, un altro risultato preoccupante potrebbe essere l’aumento del consenso per l’MHP, il punto di riferimento del “Lupi grigi”, i nazionalisti turchi. L’MHP si è dichiarato in passato disposto a un eventuale accordo con l’ AKP ma non con l’HDP. Si attendono le decisioni sulla coalizione di governo; quel che è certo è che si è aperta una nuova era per la democrazia turca che potrà portare risultati positivi alla regione medio-orientale e innovazioni nei rapporti con il resto del mondo.☺

Gameplay
4.5 out of 5
Sound
3 out of 5
Storyline
4 out of 5
Overall

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Good
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