Valorizzare la geodiversità
6 Ottobre 2015 Share

Valorizzare la geodiversità

E’ in programma, nel corrente mese di ottobre, nella splendida località di Telese Terme, organizzato dalla Società Italiana di Geologia Ambientale e da Legambiente, l’interessante convegno “Il patrimonio geologico del Parco e del Geoparco del Matese”. L’evento, secondo le intenzioni degli organizzatori, si prefigge di accompagnare e sostenere tutte le iniziative, finora messe in campo e provenienti da diverse fonti sia politiche che culturali, tendenti a che venga al più presto approvata, per il massiccio del Matese, la tanto agognata legge volta a dichiararlo Parco Nazionale, come già avvenuto per altri territori di paragonabili pregi naturalistici e socio-culturali. D’altronde, un territorio quale quello matesino, con confini ben definiti e sufficiente estensione, portatore di un patrimonio geologico particolare, potenzialmente capace di mettere in campo una strategia di sviluppo sostenibile e di consentire un efficace sviluppo economico del comprensorio, de- tiene tutti i requisiti perché possa essere inserito nell’ elenco europeo dei Geoparchi.

Un Geoparco, infatti e per definizione, deve comprendere un certo numero di siti geologici di particolare importanza, in termini di qualità scientifica, rarità, rilevanza estetica o valore educativo e la maggior parte dei siti presenti nel proprio territorio deve sì appartenere al patrimonio geologico ma il loro interesse può anche essere archeologico, naturalistico, storico o culturale. È anche ben presente e ampiamente testimoniata, sia nei luoghi propri del massiccio che in quelli delle aree contermini, nelle varie definizioni di Geoparco, da parte di importanti autori e qualificate istituzioni, l’evidenza che il territorio indicato abbia un ruolo attivo nel contesto del proprio sviluppo economico e sia portatore di un impatto positivo sulle condizioni di vita dei suoi abitanti e sull’ambiente. Instaurare, quindi, un processo continuo di comunicazione con le popolazioni locali, per renderle consapevoli e portarle, altresì, a guardare e considerare in modo diverso ciò che le circonda, costituisce il corredo primario ed indispensabile per attivare qualsiasi processo di sviluppo economico e sociale di un territorio, quale quello matesino, immerso in un contesto di siti di rilevante interesse geologico e ambientale in genere.

In proposito vale la pena ricordare, in quanto importante per l’intero patrimonio geologico della Regione Molise, l’ approvazione definitiva, lo scorso 5 Agosto, da parte della Regione Basilicata, ultima in ordine di tempo, dopo l’Emilia-Romagna, la Liguria e la Puglia, del disegno di legge “Conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico”. Nel testo approvato è, sia riconosciuto il pubblico interesse circa la tutela, la gestione e la valorizzazione della geodiversità e del patrimonio geologico ad essa collegato, sia promossa la conoscenza e il pubblico utilizzo compatibile del bene, garantendone, altresì, la conservazione e la valorizzazione sia di quello superficiale che ipogeo. La Regione, si legge nel testo, anche attraverso l’adozione di appositi provvedimenti, si fa carico del miglioramento della conoscenza e della conservazione del patrimonio geologico regionale, del periodico accertamento dello stato dei geositi e dell’ambiente ipogeo, nonché della conservazione e dell’aggiornamento del relativo catasto. L’Ente Regione sostiene e promuove, inoltre, studi e ricerche aventi per oggetto la conservazione e la tutela del patrimonio geologico, in riferimento a quanto attiene ai fenomeni carsici in contesti ambientali di particolare valore culturale.

Data l’evidente, assoluta importanza di quanto le Regioni citate hanno messo in campo, in relazione alla necessità di fornire il giusto sostegno alla risorsa geologica, quale fulcro per sollevare e sostenere le ricchezze naturalistiche nel loro complesso, è il caso che, come avvenuto in Basilicata, anche in Campania e in Molise, in stretta e coordinata collaborazione, se non altro per il prezioso confine che le unisce e le separa, in primis le Università, la Società Italiana di Geologia Ambientale, gli Ordini Regionali dei Geologi e Legambiente si facciano promotori, presso le Istituzioni locali, per la messa a punto di appropriati progetti legislativi.☺

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