Basaglia 40 anni dopo
16 Aprile 2018
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Basaglia 40 anni dopo

Quest’anno si celebra l’anniversario dell’approvazione della legge 180, che ha riformato il sistema psichiatrico italiano, con l’abolizione dell’ospedale psichiatrico e la costituzione dei servizi territoriali di assistenza (CSM, SPDC).

Superati i clamori ideologici di quella stagione, i tempi sono maturi per una riflessione che metta in luce aspetti positivi e contraddizioni non solo della legge, ma del movimento politico che ne ha posto le basi.

A mio parere esiste una profonda contraddizione tra istanze libertarie e dimensione terapeutica: se in gran parte dei casi i pazienti dimessi dai manicomi hanno trovato una loro collocazione presso le comunità, le case famiglia, i centri territoriali strutturati per nuove forme di intervento, un vuoto importante si è creato per quei soggetti che hanno perso la possibilità di un luogo di in-scrizione, un posto dove vivere una esistenza, certamente alienata, ma non più di quella che li aspettava successivamente, dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici. Banale aggiungere quanto sia stato evolutivo il messaggio basagliano in relazione alle forme più retrive e violente, detentive, del lavoro presso i manicomi: non è di questo che parlo. Ma assistiamo oggi alla forzatura di percorsi di autonomia – troppo spesso sinonimo superficiale di libertà in astratto, senza un contenuto reale – che terminano con un nulla di fatto, o con il peggioramento delle condizioni cliniche, sociali ed economiche di pazienti e famiglie.

Il secondo punto su cui vorrei riflettere riguarda invece il passaggio dalla dimensione disciplinare a quella superficialmente libertaria a cui una certa interpretazione del movimento di critica delle istituzioni ha dato vita: c’è bisogno di superare una interpretazione semplicistica della dialettica del conflitto, che vedrebbe da una parte il male e dall’altra il bene, in una caduta irredimibile nel moralismo più becero. Il movimento per la liberazione contestava l’assetto repressivo delle istituzioni, che di certo hanno anche vissuto tale versante, ignorando però quello che Foucault descrive come dispositivo di sapere-potere. È ormai evidente quanto il mercato e le istituzioni su cui fa perno funzionino per fagocitazione e assimilazione del dissenso, rendendolo quasi un fattore economico di crescita: basti pensare all’industria alimentare, alle energie rinnovabili. La critica contro uno stile di consumo negativo, che condurrebbe alla distruzione del pianeta, viene tradotta dal capitalismo in nuovo sviluppo di mercato, con la nascita del settore delle energie rinnovabili, o dei cibi macrobiotici: il regno del politicamente corretto.

Anche nel campo della psichiatria bisognerà far attenzione ai dettagli: siamo sicuri che il retaggio della dimensione disciplinare vada individuato esclusivamente sul versante della detenzione, della moltiplicazione di strutture dedite al controllo sociale? Certo, questo è un vertice importante della questione. Dimentichiamo però che il potere-sapere lavora a grandi temi ideologici e produce istanze che riguardano il mondo della scienza e le sue ricadute nella quotidianità e – dunque – nel discorso politico.

Il grande tema, come ovvio, è quello dell’uso degli psicofarmaci. Tagliamo corto: non sono contrario al loro utilizzo, ma guardo con sospetto alla moltiplicazione costante dei criteri diagnostici e alla superficialità con cui vengono assegnati al paziente: osservazione quasi botanica di segni, e non ascolto della parola del soggetto. La società disciplinare non ha forse ceduto il posto ad una grande comunità che assimila la dimensione dell’umano alla mera riproducibilità biologica, che può essere modificata geneticamente o biologicamente, attraverso il farmaco? Come afferma Davide Tarizzo, in gioco c’è addirittura la contesa intorno alla definizione dell’umano: è umano quanto nel soggetto c’è di pedagogicamente colonizzabile, modificabile in vista di un funzionamento sociale e lavorativo ottimale, o è forse umano tutto ciò che a tale progetto resiste indissolubilmente?☺

 

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