Borghi molisani: opportunità di rilancio
29 Aprile 2017
La Fonte (351 articles)
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Borghi molisani: opportunità di rilancio

Valorizzare e promuovere il Molise, il suo incantevole e poco conosciuto patrimonio ambientale, paesaggistico, storico, archeologico e le tradizioni espresse dalle centotrentasei comunità che animano il territorio. Con questa convinzione nasce oggi una nuova rubrica che mette al centro i borghi molisani, unitamente alle eccellenze e alle contraddizioni che ne caratterizzano la quotidianità.
Da Ottobre 2014 il Centro Studi Storici e Sociali “V. Fusco Onlus”, presieduto dal giornalista Roberto Colella e dal sottoscritto, è impegnato nello studio del territorio regionale e nella elaborazione di progetti di ricerca sulle aree interne, che si avvalgono del prezioso contributo di amministratori locali, associazioni, docenti e ricercatori dell’Università degli Studi del Molise.
Un lavoro di squadra da cui sono nate in breve tempo vere e proprie start-up in ambito turistico e culturale: ne sono testimonianza il Parco delle Morge Cenozoiche al quale hanno aderito dieci comuni della Valle del Trigno-Biferno; Borghi della Lettura, il network che ha unito fino ad oggi ventotto borghi di sette regioni italiane intorno all’idea di economia di cultura con attività finalizzate alla promozione della lettura e alla riqualificazione degli spazi urbani; Eremiamo che punta alla valorizzazione turistica degli eremi molisani in un circuito nazionale; il Parco Storico della Linea Bernhardt nell’alta Valle del Volturno, nato con l’obiettivo di recupero a fini turistici dell’importante linea difensiva costruita dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale allo scopo di arrestare l’avanzata degli alleati.
Il Molise ricco di borghi, memoria storica e un patrimonio ambientale pressoché intatto, può diventare da qui a pochi anni un modello di attrazione, terra nella quale l’atavica condizione di marginalità può costituire elemento di vantaggio in un periodo di crisi internazionale, regione laboratorio di buone pratiche. Esempio in tale direzione è certamente Castel del Giudice, il piccolo centro della provincia di Isernia che sembrava destinato a scomparire e che in poco tempo, grazie al coraggio, alla coesione dei suoi abitanti e ad un innovativo sistema di governance del territorio basato sulla compartecipazione pubblico-privata, è diventato autentico modello di recupero, conosciuto e apprezzato in ambito nazionale e non solo.
Un’altra importante testimonianza della straordinaria vitalità del Molise arriva da Fornelli, uno dei borghi più belli d’Italia posizionatosi quinto nella speciale classifica “Borgo dei Borghi 2016”, redatta dalla trasmissione Alle falde del Kilimangiaro su Rai 3. Qui è stato premiato l’impegno, il lavoro di squadra e soprattutto gli investimenti in ambito turistico e culturale che hanno notevolmente potenziato l’offerta del borgo. Ai due centri sopra menzionati – attraverso interviste realizzate ai sindaci di Castel del Giudice e Fornelli, Lino Gentile e Giovanni Tedeschi – daremo spazio nei prossimi numeri del mensile.
Di storia, dinamismo, creatività, tradizioni i nostri borghi sono ricchissimi ed è in ragione di questi elementi prioritari che è indispensabile impostare un’adeguata strategia di marketing per rilanciare all’esterno dei confini locali il brand Molise. Una sfida ambiziosa che possiamo vincere solo se saremo in grado di compiere un radicale salto di qualità rispetto al passato, abbandonando una volta per tutte atteggiamenti di stampo assistenzialistico, clientelare e false speranze alimentate ad arte da una classe politica troppo spesso ancorata a logiche autoreferenziali e alla conservazione ad oltranza di rendite di posizione e privilegi acquisiti.
Un obiettivo comune che diviene oggi ancor più necessario alla luce della indizione, da parte del MIBACT del 2017 Anno dei Borghi in Italia, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico, naturale e umano di luoghi definiti nel Piano Strategico di Sviluppo del Turismo come una componente determinante dell’offerta culturale e turistica del Paese. La direttiva costituisce il Comitato per i Borghi turistici italiani e avvia l’elaborazione di linee guida e modelli per favorire l’organizzazione di un Forum Nazionale sui Borghi, realizzare l’Atlante dei Borghi d’Italia e lanciare il riconoscimento annuale di borgo smart per la comunità locale dimostratasi più attiva nell’ambito dell’ innovazione dell’offerta turistica.
In definitiva la mission che guiderà la nostra rubrica sarà dare la necessaria voce ad amministratori, imprese, giovani che con idee e progetti concreti e fra tante difficoltà, lavorano lontano dai riflettori per far in modo che oltre i confini locali si prenda finalmente consapevolezza che il “Molise esiste” ed ha tanto da raccontare.

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