Camminata, lezione di vita
11 Novembre 2025
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Camminata, lezione di vita

Hanno camminato tra i boschi, ascoltato storie di Sanniti ed imparato che la montagna può essere una maestra speciale. I bambini della scuola primaria di Frosolone e Macchiagodena sono stati i veri protagonisti di “Cammina Molise!”, svoltasi lungo il “sentiero delle fasciaiole” della Civitella di Frosolone, meglio conosciuta come montagnola molisana.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale “La Terra”, ha aderito alla Giornata Nazionale del Camminare 2025 con un obiettivo preciso: far conoscere ai più giovani il valore storico, ambientale e identitario del loro territorio. Il programma ha coinvolto alunni, famiglie, insegnanti e accompagnatori che, sotto la guida di Domenico Germano, hanno percorso il sentiero che porta alla Civitella. Durante il percorso, la “cattedra itinerante” allestita dall’organizzazione, ha trasformato il cammino in un laboratorio didattico a cielo aperto, attraverso il racconto della storia delle mura megalitiche sannite, il ruolo dei tratturi e le tradizioni legate alla transumanza, simbolo secolare della cultura molisana. Il sentiero risale ai tempi in cui la vita delle comunità montane del Molise era legata ai boschi e all’ agricoltura di sussistenza, tra il XV e il XIX secolo. Era una mulattiera antica, percorsa ogni giorno dalle donne del paese, le fasciaiole, che trasportavano sulla schiena, legati con fasce di stoffa, pesanti fascine di legna raccolte nei boschi di faggio. La legna serviva per riscaldare le case, alimentare i forni comuni e cucinare, rendendo questo lavoro duro, ma indispensabile per la vita quotidiana. Era un’ attività faticosa e pericolosa, svolta anche in inverno, lungo pendii ripidi e sentieri fangosi, spesso con carichi che superavano i venti chilogrammi.
Con l’avvento del Novecento e la diffusione di nuovi combustibili, il sentiero perse la sua funzione, ma restò nella memoria collettiva come simbolo della fatica e della forza delle donne di Frosolone. Oggi il nome del sentiero conserva il ricordo di quella vita rurale dura, ma solidale e soprattutto del ruolo cruciale delle donne nel mantenere l’equilibrio economico e sociale dei piccoli centri tra Ottocento e Novecento.
Tornando alla manifestazione, va sottolineato come il sito archeologico della Civitella, situato ad oltre mille metri di altitudine, si è trasformato così per qualche ora in un’aula di pietra virtuale, che ha offerto ai bambini un’esperienza immersiva tra storia e natura. I resti delle imponenti mura ciclopiche, i capanni pastorali e i caratteristici thòlos, hanno fatto da cornice al panorama che si apre sulla valle, rendendo l’escursione una vera e propria lezione di archeologia sul campo.
Per molti studenti è stata la prima occasione per conoscere da vicino un patrimonio che spesso si studia solo sui libri. La manifestazione però ha anche voluto sottolineare come il cammino possa diventare uno strumento educativo, capace di unire conoscenza, rispetto per l’ ambiente e senso di appartenenza. “Quando i bambini camminano nella propria terra, imparano ad amarla davvero”, ha spiegato Paolo Discenza, tra i coordinatori regionali di FIPTES Molise. “Questa iniziativa non è solo un’escursione, ma un modo per farli crescere consapevoli della ricchezza che li circonda”.
Anche Domenico Germano, dell’ associazione “La Terra”, ha evidenziato il valore sociale del progetto: “Cammina Molise è nato quasi trent’anni fa per far conoscere il nostro territorio a chi l’aveva lasciato. Oggi abbiamo voluto riportare quel messaggio ai più piccoli, perché sono loro i custodi del futuro del Molise.”
La riuscita dell’evento conferma il successo del modello “Cammina Molise!”, che negli anni si è imposto come esempio virtuoso di turismo lento e partecipato. Il format, fondato sulla conoscenza diretta dei luoghi e sul coinvolgimento delle comunità locali, continua a generare consapevolezza e amore per la propria terra.
Questa edizione dedicata ai bambini della scuola primaria rappresenta un passo importante nella costruzione di un legame nuovo tra giovani generazioni e patrimonio culturale. Camminare insieme significa condividere un ritmo, uno sguardo e una responsabilità, come hanno sottolineato gli organizzatori nel bilancio finale. La Civitella non è solo un sito archeologico, ma un simbolo della nostra identità. Portarci i più piccoli significa insegnare loro che la storia vive anche nei sentieri che percorriamo. L’auspicio conclusivo è quello che i bambini siano tornati a scuola con quaderni pieni di appunti e curiosità e con la promessa di tornare presto tra quelle pietre antiche. Per loro, la Civitella non sarà più soltanto un nome, ma un luogo vissuto, conosciuto e sentito come parte del proprio mondo.
E così, tra un passo e l’altro, “Cammina Molise!” ha compiuto ancora una volta la sua missione: trasformare la conoscenza del territorio in un’esperienza di vita, capace di unire storia, ambiente e comunità.☺

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