Dio non ha pregiudizi
Una domenica mattina ero come di consueto in chiesa nel carcere di Larino, il cappellano mi raccontò un aneddoto di un fatto realmente accaduto in un paese del sud Italia. Un prete ogni domenica, all’orario della messa, notava un uomo che seguiva la funzione dall’esterno, sul sagrato della chiesa, affacciandosi alla porta aperta per ascoltare meglio. Una domenica mattina il prete decise di interrompere la messa ed andare incontro all’uomo ed invitarlo ad entrare all’interno della chiesa: quella mattina pioveva e l’uomo, con i vestiti zuppi d’acqua e accompagnato dal prete fino alle sedute centrali della navata, si sedette in mezzo agli altri fedeli. Subito, notando l’uomo trasandato, molti di loro si alzarono, allontanandosi e cambiando posto, lasciando il vuoto intorno a lui. Il prete notò questo e, osservato quanto accaduto, sapendo che l’uomo era un pregiudicato appena uscito dal carcere, disse: “A volte gli uomini escludono per stupidi pregiudizi altri uomini credendo di essere migliori e senza peccato, ma il Signore Dio non fa distinzione, e non ha pregiudizi; chi ha sbagliato nella vita ha già pagato abbastanza con la restrizione del carcere, non può avere e pagare una pena infinita”.
Imparare a non giudicare, senza conoscere il vissuto di un altro uomo o donna, ci rende migliori.
