Gino Marchitelli: il piacere del noir
10 Settembre 2025
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Gino Marchitelli: il piacere del noir

Gino Marchitelli, affermato scrittore di gialli e noir, per me è anzitutto un amico. L’ho conosciuto in un contesto particolare e da allora la nostra frequentazione si è protratta piacevolmente nel tempo. Nell’estate del 2017 lui attraversa l’Italia in bicicletta, dalla Lombardia alla Puglia, per richiamare l’attenzione di una politica distratta e parolaia sui luoghi colpiti dai terremoti, succedutisi negli anni, e raccogliere fondi per realizzare laboratori artistici nelle scuole primarie di Visso e Amandola. Nella tappa molisana, avendo saputo che facevamo un “periodico dei terremotati” venne a trovarci a Larino e da allora non ci siamo più persi di vista.
Non ho la pretesa della completezza nel presentare i suoi scritti, alcuni veramente intensi, venati da impegno militante, perché non si rassegna alla deriva capitalista con rigurgiti fascisti della nostra società. Il suo affabulare, sempre piacevole e interessante, lo riversa nei testi che si leggono, col fiato sospeso, fino all’ultima pagina. In Delitto in piattaforma, avendo lui effettivamente lavorato come tecnico su piattaforme petrolifere, ci porta a scoprire tensioni estenuanti, spazi angusti, lavori pericolosi, convivenza difficile tra i lavoratori e tutto ciò fa da contorno al crimine che lì prenderà corpo quando un operaio, eletto delegato sindacale, vorrà riportare un minimo di legalità. Con In viaggio con il morto da Milano alla Puglia, “un libro ironico, satirico, irriverente, dissacrante”, come è scritto nella quarta di copertina, ci coinvolge nelle peripezie di una famiglia sottoproletaria che incontrerà, nella traversata rocambolesca dell’Italia, disoccupati, impoveriti, diversi, preti di frontiera, mostrando che esiste ancora un mondo solidale e antirazzista.
E poi la saga del commissario Matteo Lorenzi da Milano incidente mortale a Morte nel trullo a Il covo di Lambrate fino all’ultimo Lago Nero dove si respira la fatica della libertà, a causa dei servizi segreti che sovrastano e controllano tutti gli accadimenti politici. Con l’attività del commissario in molti noir si incrociano le indagini del professor Palermo. In L’assenza, sottotitolo “dal grande amore all’abisso il passo è breve”, dove la passionalità deve fare i conti con l’ immobilismo delle tradizioni secolari, il professor Moreno Palermo cercherà di impedire l’ennesimo atto di violenza di genere.
Gino Marchitelli, alla ricerca storica sui campi fascisti e alla stesura dei suoi coinvolgenti romanzi, per far conoscere questa letteratura, apparentemente minore, trova anche il tempo di andare in giro per le piazze d’Italia, supportato dalla compagna Elena, per organizzare festival noir, consapevole che comunque “chi legge si ribella più ancora di chi scrive”. In attesa che anche nel Molise possa prendere piede un festival del noir, si può avere un primo approccio con l’autore visitando il sito www.ginomarchitelli.com.

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