i portaborse   di Redazione
27 Marzo 2012 Share

i portaborse di Redazione

 

C'è qualcosa di profondamente malato e particolarmente inquietante nel nostro Paese. Ci riferiamo all'atteggiamento che gli eletti hanno verso i loro elettori, a partire da quelli che ad essi sono più vicini: i loro collaboratori. Facciamo riferimento ai parlamentari, ma il ragionamento può essere applicato pari pari ai consiglieri regionali. Com'è noto, i nostri parlamentari si avvalgono del supporto tecnico di collaboratori, ai quali è stata affibbiata l'etichetta di “portaborse” che bene esprime la condizione di subalternità e di umiliazione in cui questi ultimi sono costretti da meccanismi copiati direttamente dal caporalato.

Ma veniamo ai fatti. Ogni mese ciascun parlamentare riceve infatti circa 4.000 euro per i

collaboratori ed è libero di farne il seguente uso:

a) metterli in tasca;

b) metterli in tasca e spenderne una parte per pagare, in nero, qualcuno che gli faccia da autista e da

badante;

c) utilizzarli per qualificate collaborazioni regolarmente contrattualizzate.

Trattandosi di legislatori, saremmo portati a pensare che ciascuno di essi faccia ricorso all'opzione c. E invece no. I parlamentari che hanno stipulato contratti regolari con i loro collaboratori sono pochissimi. I più preferiscono trattenere la pecunia o assumere in nero collaboratori senza diritti e, di conseguenza, senza tutele e senza dignità. Ma c'è dell'altro. Di fronte alla richiesta di correttezza, trasparenza e sobrietà che si alza dai cittadini vessati e tartassati, la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica hanno finalmente annunciato la volontà di imporre ai parlamentari di rendicontare le spese per i collaboratori. E, a questo punto, è accaduto qualcosa di incredibile. I parlamentari si sono ribellati e sono riusciti ad ottenere la possibilità di rendicontare solo il 50% dei fondi in questione. Il loro diritto a continuare a praticare l'opzione a e l'opzione b è parzialmente salvo. Ormai l'umiliazione non viene inflitta solo ai collaboratori ma a tutti i cittadini-elettori. Per questo noi NON CI STIAMO !

Chiediamo, pertanto, ai parlamentari molisani di mettersi sulla via della redenzione e di procedere alla rendicontazione di tutte le somme che ricevono per i loro collaboratori. Chiediamo altresì di inviare alla nostra redazione copia degli atti che, ovviamente, faremo conoscere ai nostri lettori. Pari comportamento chiediamo ai consiglieri della Regione Molise perché essi, al pari dei nostri parlamentari, non abbiano a pensare di poter continuare a superare i limiti della decenza e, al tempo stesso, a prenderci per il… naso.☺

la redazione

 

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