La Democrazia è come l’aria, ti accorgi che c’è quando comincia a mancare. L’opposto di una Democrazia si chiama Regime. E in Italia siamo in Democrazia o sotto il controllo di un Regime?
Nei Regimi cosiddetti comunisti, ma anche nazisti o fascisti del millennio passato, c’era un Ministero che era di importanza vitale per la sopravvivenza del Regime stesso. Era il Min.Cul.Pop., ossia Ministero della Cultura Popolare. Si occupava principalmente di propagandare le gesta del Dittatore e, confutando e stravolgendo la realtà, faceva credere al popolo che il Tiranno di turno li facesse vivere nel migliore dei mondi possibili. Cosa c’è di diverso oggi in Italia? Giornali e tv degli ultimi giorni dicono quello che noi, piccolo giornale locale, dicevamo qualche mese fa: nonostante il forte calo del petrolio i petrolieri non abbassano il prezzo dei carburanti alla pompa e fanno ricadere sui consumatori la “robin tax”. La domanda sorge spontanea: ci voleva una zingara per predire tutto ciò? Perché nessuno dei grandi mezzi di comunicazione mise in guardia l’opinione pubblica dal fatto che la tremontiana “robin tax” era solo becera propaganda? Tremonti: “Vedrete che Berlusconi risolverà il problema Alitalia”. La soluzione? Una cordata di nostri Imprenditori rileverà l’azienda, salvandola dall’ormai imminente fallimento. Con un piccolo dettaglio, prenderanno solo la parte sana dell’azienda, quella che produce utili. I settori in perdita rimarranno di proprietà dello stato. Continueranno cioè a succhiare latte dalla pubblica vacca, alla faccia del “libero mercato”! Se avessimo permesso ai Francesi di Air-France di licenziare 5000 “esuberi” e dismettere i settori dell’azienda che sono in perdita, avrebbero comprato gli aerei a peso d’oro! Il Berlusca dice che in Italia ci sono i migliori imprenditori del mondo. Commissariando un’azienda per comprarla a prezzo irrisorio e “piazzando” un terzo dei suoi dipendenti a carico di milioni di contribuenti? Questi non sono i migliori imprenditori del mondo, sono gli ultimi comunisti d’Italia!
E che dire di tutto il bailamme mediatico creato ad arte intorno al Federalismo Fiscale? Cos’è il Federalismo Fiscale se non “più soldi” alle Regioni ricche? E se le Regioni ricche avranno più soldi, sarà che le toglieranno alle Regioni povere? Dopo che abbiamo saputo che la riforma federalista verrà scritta da Bossi insieme con Fitto a Otranto siamo tutti più tranquilli. Faranno così: le Regioni che più pagano avranno più risorse, ma quelle povere non ne avranno meno. Ricordate la spartizione dell’acqua del ruscello nel libro Fontamara di Ignazio Silone? Tre quarti della ricchezza nazionale andrà alle Regioni ricche e i “rimanenti” tre quarti andranno alle Regioni povere. Però da gran signori quali essi sono, prevedranno anche un fondo di solidarietà da devolvere di volta in volta alle Regioni che più ne avranno bisogno.
La carta dei poveri, il fondo di solidarietà, devono per forza farci sentire dei pezzenti? Intanto giornali e tv, tramite i replicanti del Padrone, ci raccontano tutti i giorni tutta un’altra storia. La tesi che va per la maggiore è che il Federalismo Fiscale serve ad eliminare gli sprechi, a far emergere i Manager capaci, a far governare solo i politici onesti e virtuosi. Tutto falso! È come se un padre di famiglia, per evitare che i figli spendano tanti soldi, dicesse al suo datore di lavoro di non pagarlo più. Sperperare pubblico denaro non dipende dalla sua disponibilità, bensì dalla coscienza di chi lo amministra. E la sanità pubblica molisana degli ultimi anni ne sa qualcosa. I nostri Amministratori Regionali hanno speso anche quel che non avevano e ora tutto il popolo molisano è chiamato, con addizionali su carburanti, metano e quant’altro, a sdebitarsi dell’allegro sperperio. Ci sono altri modi per evitare sprechi, ruberie e generose dazioni di pubblico denaro! Si diano pace i terronici Movimentisti Autonomisti Lombardiani e tutti i loro codazzi a pubblico libro paga, il Federalismo Fiscale questa volta si farà e come dice la Lega, pena la caduta del Governo. Avranno tempo, nelle lunghe e fredde serate d’inverno che aspettano il nostro sud, di spiegarci in cosa consiste la loro richiesta di Autonomia e con quali fondi pensano di realizzarla. Non la daranno vinta a chi vuole il loro “Movimento per le Autonomie” solo come un luogo di soggiorno per politici trombati in attesa di un posto al sole, o un serbatoio di voti meridionali che permetterà al duo Bossi-Berlusconi di darci il benservito con il Federalismo Fiscale!
Quando questo paese si sveglierà dal coma mediatico cui è sottoposto dal regime, una grande e fragorosa pernacchia si leverà dal sud al nord. Speriamo che, tutto intorno, non ci siano ormai solo cumuli di macerie. ☺
terraecolle@gmail.com
La Democrazia è come l’aria, ti accorgi che c’è quando comincia a mancare. L’opposto di una Democrazia si chiama Regime. E in Italia siamo in Democrazia o sotto il controllo di un Regime?
Nei Regimi cosiddetti comunisti, ma anche nazisti o fascisti del millennio passato, c’era un Ministero che era di importanza vitale per la sopravvivenza del Regime stesso. Era il Min.Cul.Pop., ossia Ministero della Cultura Popolare. Si occupava principalmente di propagandare le gesta del Dittatore e, confutando e stravolgendo la realtà, faceva credere al popolo che il Tiranno di turno li facesse vivere nel migliore dei mondi possibili. Cosa c’è di diverso oggi in Italia? Giornali e tv degli ultimi giorni dicono quello che noi, piccolo giornale locale, dicevamo qualche mese fa: nonostante il forte calo del petrolio i petrolieri non abbassano il prezzo dei carburanti alla pompa e fanno ricadere sui consumatori la “robin tax”. La domanda sorge spontanea: ci voleva una zingara per predire tutto ciò? Perché nessuno dei grandi mezzi di comunicazione mise in guardia l’opinione pubblica dal fatto che la tremontiana “robin tax” era solo becera propaganda? Tremonti: “Vedrete che Berlusconi risolverà il problema Alitalia”. La soluzione? Una cordata di nostri Imprenditori rileverà l’azienda, salvandola dall’ormai imminente fallimento. Con un piccolo dettaglio, prenderanno solo la parte sana dell’azienda, quella che produce utili. I settori in perdita rimarranno di proprietà dello stato. Continueranno cioè a succhiare latte dalla pubblica vacca, alla faccia del “libero mercato”! Se avessimo permesso ai Francesi di Air-France di licenziare 5000 “esuberi” e dismettere i settori dell’azienda che sono in perdita, avrebbero comprato gli aerei a peso d’oro! Il Berlusca dice che in Italia ci sono i migliori imprenditori del mondo. Commissariando un’azienda per comprarla a prezzo irrisorio e “piazzando” un terzo dei suoi dipendenti a carico di milioni di contribuenti? Questi non sono i migliori imprenditori del mondo, sono gli ultimi comunisti d’Italia!
E che dire di tutto il bailamme mediatico creato ad arte intorno al Federalismo Fiscale? Cos’è il Federalismo Fiscale se non “più soldi” alle Regioni ricche? E se le Regioni ricche avranno più soldi, sarà che le toglieranno alle Regioni povere? Dopo che abbiamo saputo che la riforma federalista verrà scritta da Bossi insieme con Fitto a Otranto siamo tutti più tranquilli. Faranno così: le Regioni che più pagano avranno più risorse, ma quelle povere non ne avranno meno. Ricordate la spartizione dell’acqua del ruscello nel libro Fontamara di Ignazio Silone? Tre quarti della ricchezza nazionale andrà alle Regioni ricche e i “rimanenti” tre quarti andranno alle Regioni povere. Però da gran signori quali essi sono, prevedranno anche un fondo di solidarietà da devolvere di volta in volta alle Regioni che più ne avranno bisogno.
La carta dei poveri, il fondo di solidarietà, devono per forza farci sentire dei pezzenti? Intanto giornali e tv, tramite i replicanti del Padrone, ci raccontano tutti i giorni tutta un’altra storia. La tesi che va per la maggiore è che il Federalismo Fiscale serve ad eliminare gli sprechi, a far emergere i Manager capaci, a far governare solo i politici onesti e virtuosi. Tutto falso! È come se un padre di famiglia, per evitare che i figli spendano tanti soldi, dicesse al suo datore di lavoro di non pagarlo più. Sperperare pubblico denaro non dipende dalla sua disponibilità, bensì dalla coscienza di chi lo amministra. E la sanità pubblica molisana degli ultimi anni ne sa qualcosa. I nostri Amministratori Regionali hanno speso anche quel che non avevano e ora tutto il popolo molisano è chiamato, con addizionali su carburanti, metano e quant’altro, a sdebitarsi dell’allegro sperperio. Ci sono altri modi per evitare sprechi, ruberie e generose dazioni di pubblico denaro! Si diano pace i terronici Movimentisti Autonomisti Lombardiani e tutti i loro codazzi a pubblico libro paga, il Federalismo Fiscale questa volta si farà e come dice la Lega, pena la caduta del Governo. Avranno tempo, nelle lunghe e fredde serate d’inverno che aspettano il nostro sud, di spiegarci in cosa consiste la loro richiesta di Autonomia e con quali fondi pensano di realizzarla. Non la daranno vinta a chi vuole il loro “Movimento per le Autonomie” solo come un luogo di soggiorno per politici trombati in attesa di un posto al sole, o un serbatoio di voti meridionali che permetterà al duo Bossi-Berlusconi di darci il benservito con il Federalismo Fiscale!
Quando questo paese si sveglierà dal coma mediatico cui è sottoposto dal regime, una grande e fragorosa pernacchia si leverà dal sud al nord. Speriamo che, tutto intorno, non ci siano ormai solo cumuli di macerie. ☺
La Democrazia è come l’aria, ti accorgi che c’è quando comincia a mancare. L’opposto di una Democrazia si chiama Regime. E in Italia siamo in Democrazia o sotto il controllo di un Regime?
Nei Regimi cosiddetti comunisti, ma anche nazisti o fascisti del millennio passato, c’era un Ministero che era di importanza vitale per la sopravvivenza del Regime stesso. Era il Min.Cul.Pop., ossia Ministero della Cultura Popolare. Si occupava principalmente di propagandare le gesta del Dittatore e, confutando e stravolgendo la realtà, faceva credere al popolo che il Tiranno di turno li facesse vivere nel migliore dei mondi possibili. Cosa c’è di diverso oggi in Italia? Giornali e tv degli ultimi giorni dicono quello che noi, piccolo giornale locale, dicevamo qualche mese fa: nonostante il forte calo del petrolio i petrolieri non abbassano il prezzo dei carburanti alla pompa e fanno ricadere sui consumatori la “robin tax”. La domanda sorge spontanea: ci voleva una zingara per predire tutto ciò? Perché nessuno dei grandi mezzi di comunicazione mise in guardia l’opinione pubblica dal fatto che la tremontiana “robin tax” era solo becera propaganda? Tremonti: “Vedrete che Berlusconi risolverà il problema Alitalia”. La soluzione? Una cordata di nostri Imprenditori rileverà l’azienda, salvandola dall’ormai imminente fallimento. Con un piccolo dettaglio, prenderanno solo la parte sana dell’azienda, quella che produce utili. I settori in perdita rimarranno di proprietà dello stato. Continueranno cioè a succhiare latte dalla pubblica vacca, alla faccia del “libero mercato”! Se avessimo permesso ai Francesi di Air-France di licenziare 5000 “esuberi” e dismettere i settori dell’azienda che sono in perdita, avrebbero comprato gli aerei a peso d’oro! Il Berlusca dice che in Italia ci sono i migliori imprenditori del mondo. Commissariando un’azienda per comprarla a prezzo irrisorio e “piazzando” un terzo dei suoi dipendenti a carico di milioni di contribuenti? Questi non sono i migliori imprenditori del mondo, sono gli ultimi comunisti d’Italia!
E che dire di tutto il bailamme mediatico creato ad arte intorno al Federalismo Fiscale? Cos’è il Federalismo Fiscale se non “più soldi” alle Regioni ricche? E se le Regioni ricche avranno più soldi, sarà che le toglieranno alle Regioni povere? Dopo che abbiamo saputo che la riforma federalista verrà scritta da Bossi insieme con Fitto a Otranto siamo tutti più tranquilli. Faranno così: le Regioni che più pagano avranno più risorse, ma quelle povere non ne avranno meno. Ricordate la spartizione dell’acqua del ruscello nel libro Fontamara di Ignazio Silone? Tre quarti della ricchezza nazionale andrà alle Regioni ricche e i “rimanenti” tre quarti andranno alle Regioni povere. Però da gran signori quali essi sono, prevedranno anche un fondo di solidarietà da devolvere di volta in volta alle Regioni che più ne avranno bisogno.
La carta dei poveri, il fondo di solidarietà, devono per forza farci sentire dei pezzenti? Intanto giornali e tv, tramite i replicanti del Padrone, ci raccontano tutti i giorni tutta un’altra storia. La tesi che va per la maggiore è che il Federalismo Fiscale serve ad eliminare gli sprechi, a far emergere i Manager capaci, a far governare solo i politici onesti e virtuosi. Tutto falso! È come se un padre di famiglia, per evitare che i figli spendano tanti soldi, dicesse al suo datore di lavoro di non pagarlo più. Sperperare pubblico denaro non dipende dalla sua disponibilità, bensì dalla coscienza di chi lo amministra. E la sanità pubblica molisana degli ultimi anni ne sa qualcosa. I nostri Amministratori Regionali hanno speso anche quel che non avevano e ora tutto il popolo molisano è chiamato, con addizionali su carburanti, metano e quant’altro, a sdebitarsi dell’allegro sperperio. Ci sono altri modi per evitare sprechi, ruberie e generose dazioni di pubblico denaro! Si diano pace i terronici Movimentisti Autonomisti Lombardiani e tutti i loro codazzi a pubblico libro paga, il Federalismo Fiscale questa volta si farà e come dice la Lega, pena la caduta del Governo. Avranno tempo, nelle lunghe e fredde serate d’inverno che aspettano il nostro sud, di spiegarci in cosa consiste la loro richiesta di Autonomia e con quali fondi pensano di realizzarla. Non la daranno vinta a chi vuole il loro “Movimento per le Autonomie” solo come un luogo di soggiorno per politici trombati in attesa di un posto al sole, o un serbatoio di voti meridionali che permetterà al duo Bossi-Berlusconi di darci il benservito con il Federalismo Fiscale!
Quando questo paese si sveglierà dal coma mediatico cui è sottoposto dal regime, una grande e fragorosa pernacchia si leverà dal sud al nord. Speriamo che, tutto intorno, non ci siano ormai solo cumuli di macerie. ☺
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