In cammino
In un’estate passata ai “domiciliari” (come tanti altri) per le temperature estreme che ci hanno impedito un minimo di vita estiva, trovo miracolosamente in extremis due biglietti rimessi in vendita per un concerto dei C.S.I. (Consorzio Suonatori Indipendenti), gruppo italiano di rock alternativo che dopo 25 anni si riuniscono per una breve tour con prima tappa a Monte Sole di Marzabotto, lì dove avevano terminato il loro viaggio artistico. Un viaggio nel viaggio.
Il tour prende il nome da un loro brano In Viaggio che definisce il viaggio come una dimensione di ricerca esistenziale, un attraversamento fisico e interiore, con la consapevolezza di essere incompleti. Ci tenevo ad andare, non solo per riascoltare la mia gioventù, tra spensieratezza e illusioni, ma anche per vedere i luoghi dell’eccidio nazifascista del 1944. Un mio viaggio interiore.
28 Agosto: Parto con mia moglie e… il caldo! Viaggio slow tra A14 e strade alternative con tappa nel bel borgo medievale di Corinaldo in provincia di Ancona, passeggiando nelle deserte viuzze dell’abitato e scoprendo begli edifici e la storia di S. Maria Goretti che qui nacque. Vittima di un femminicidio nei primi anni del ‘900 ma fautrice del perdono.
…“Salgono in verticale i monaci in clausura, immobili”…
29 Agosto: Riprendiamo il viaggio verso la meta, A14 e strade alternative fino al Poggiolo di Monte Sole. Code in autostrada, code negli ultimi 6 km per i 5.000 fan che da ogni dove si arrampicano al luogo del concerto in una laica processione automobilistica. Viaggia l’umanità in un eterno movimento.
..”Viaggiano i viandanti, viaggiano i perdenti
Viaggiano i perdenti più adatti ai mutamenti, viaggia Sua Santità”…
Sì i perdenti, forse gli unici che sanno il senso del viaggio. Chi sa adattarsi e trasformarsi nel flusso della Storia e della vita.
Arriviamo. Sorrisi. Si guarda il paesaggio che ci circonda.Si guardano gli stand. Si cercano facce conosciute. Ultima fila e via nel prato dove si terrà il concerto. Il pubblico è lo stesso variopinto e multiforme visto due anni fa nella loro reunion come CCCP, amorevolmente da 0 ai 70 anni. Ognuno con la propria energia. Ore 19:30 inizia il concerto! Si canta, si poga di meno vista l’età, anche se quando alla fine nei bis il gruppo concede pezzi più punk come Matrilineare e Mi importa na sega, lì davanti si salta, c’è un gruppo di scalmanati che ci danno dentro e… non sono 20enni. Sono cellule vive.
Intanto la temperatura è calata ai 20° e si sta magnificamente. Finisce il concerto ma non c’è voglia di andarsene, di ripartire. Ogni scusa è buona, una birra, un LP, una T-shirt, una birra, due chiacchiere, impressioni sul concerto, una birra, un erbazzone (gniende prosciutto e caciocavallo da queste parti).
C’è necessità di metabolizzare il viaggio prima di tornare ad essere una Unità di produzione.
30 Agosto mattina: ultima tappa del viaggio, il Sacrario di Marzabotto. Prima di ripartire passiamo al Sacrario per dare un pensiero, una preghiera per chi è morto per mano di una dittatura e insegnato a molti a resistere per la libertà.
“Consumano la terra in percorsi obbligati i cani alla catena
Disposti a decollarsi per un passo inerte, più in là
Coprono spazi ottusi gli idoli
Clonano miliziani dai ritmi cadenzati, in sincrono”.
Quella mattina eravamo in molti provenienti dal concerto, in un ultimo Viaggio.☺
