indice del numero di luglio/agosto 2026 http://www.lafonte.tv/
la fonte
indice del numero di luglio/agosto 2026 http://www.lafonte.tv/
In questo numero:
– la nostalgia
di Carlo A. Roberto
– Dopo che il cuore si ruppe
di Giovannino Cornacchione
– vita di paese (Lettera aperta a quanti abitano nei piccoli centri)
di Antonio Di Lalla
– apocalisse e nonviolenza
di Michele Tartaglia
– tiri mancini
di Dario Carlone
– pittura: “L’uomo macchina (collage)”
di Ana Maria Erra Guevara
– una stagione programmatoria
di Patrizia Manzo
– contro il nucleare
di Famiano Crucianelli
– viabilità e dintorni
di Marco Branca
– abitare i paesi
di Rossano Pazzagli
– foto: “Bonefro”
di Guerino Trivisonno
– organizzare la pace
di Roberto De Lena
– futuro animale
di Tina De Michele
– la poesia civile di Enzo Bacca: “l’avvistamento”
di Enzo Bacca
– il coraggio di essere sinistra
di Marcella Stumpo
– dal monte al mondo: parole dovute
di Alessandro Fo
– appuntamento all’ 11 e 12 luglio
di Christiane Barckhausen-Canale
– a michele – vecchio barricadero
di Luciana Zingaro
– marius pictor
di Gaetano Jacobucci
– l’anfiteatro: dal degrado alla rinascita
di Maurizio Corbo
– foto: “L’anfiteatro di Larino”
di Guerino Trivisonno
– bullismo tra insegnanti
di Gabriella de Lisio
– rothko a firenze
di Federica Buri
– contro ogni rassegnazione
di Giuseppe La Serra
– pittura: “Don Chisciotte”
di Antonio Scardocchia
– libri: “Contro l’oligarchia” di Bernie Sanders
di Michele Blanco
– i manufatti di Cleofino Casolino: “Giù la maschera!”
di Cleofino Casolino
– i bambini palestinesi
di Franco Novelli
– dentro e oltre l’intelligenza artificiale
di Andrea Barsotti
– energie rinnovabili
di Pasquale Di Lena
– foto: “innovazione nel rispetto dell’ambiente”
di Antonietta Parente
– estate molisana
di Francesco de Lisio
– fiore di carta rigida
di Gildo Giannotti
– giorgio linguaglossa
di Tiziana Antonilli
– scuola di vita
di Lucia Berrino
– pittura: “Parco di Krka”
di Giuseppe La Serra
– vacanze romane?
di Filomena Giannotti
– buona rivoluzione
di Domenico D’Adamo
editoriale
vita di paese (Lettera aperta a quanti abitano nei piccoli centri)
– di Antonio Di Lalla a pag.3
Ho avuto la fortuna e il piacere di trascorrere gran parte della mia vita nei paesi, anche piccoli, mai sognando o rimpiangendo i grandi agglomerati. A metà degli anni ‘80 mi sono trasferito a Ripabottoni, un centro vivace e dinamico, anche se a sera non sempre era facile trovare il quarto per un tressette, e, forse primi in Italia, aprimmo alle donne la possibilità di fare la passatella (per i profani: gioco di carte per designare chi amministra le bevute di birra tra i giocatori). Non si avvertiva ancora la drammaticità dello spopolamento; divenne acuto a fine secolo con la chiusura di alcune classi della scuola.
