indice del numero di ottobre 2026 http://www.lafonte.tv/
la fonte
indice del numero di ottobre 2026 http://www.lafonte.tv/
In questo numero:
– mi piace non mi piace…
di Carlo A. Roberto
– pittura: “Fermiamo il genocidio in Palestina”
di Elvio Petrecca
– siamo ancora in tempo (Lettera aperta a quanti non si vendono per un piatto di lenticchie)
di Antonio Di Lalla
– la ricerca storica
di Michele Tartaglia
– il pressappochismo
di Dario Carlone
– pittura: “L’indeciso”
di Ana Maria Erra Guevara
– Teresa Labagnara: cento anni da protagonista
di Redazione
– crisi della democrazia
di Famiano Crucianelli
– la democrazia dei beni comuni
di Patrizia Manzo
– dittatura della minoranza
di Rossano Pazzagli
– la sfida dell’agroindustria
di Marco Branca
– agricoltura al limite
di Maurizio Corbo
– foto: “Crisi su tutti i fronti”
di Guerino Trivisonno
– ti ricordo io
di Roberto De Lena
– linguaggio e violenza
di Tina De Michele
– la poesia civile di Enzo Bacca: “di dolore in dolore”
di Enzo Bacca
– paese di ignoranti!
di Michele Blanco
– paradisi portatili
di Alessandro Fo
– naturalismo e realismo
di Gaetano Jacobucci
– formare cittadini
di Gabriella de Lisio
– la forra
di Franco Pollutri
– donne si diventa
di Giulia Di Paola
– foto: “Il fascino dell’ignoto”
di Antonietta Parente
– riccia in festa
di Francesco de Lisio
– dopo l’11 settembre 2001
di Franco Novelli
– crociera della morte (Premio speciale della Giuria XXIII edizione Premio “Il Litorale”)
di Mario Antenucci
– libri: “Ho sete – acqua, un diritto umano negato” di Guglielmo Giumelli
di Redazione
– l’estate che non dimenticheremo
di Andrea Barsotti
– i manufatti di Cleofino Casolino: “Donna”
di Cleofino Casolino
– consumismo
di Pasquale Di Lena
– in cammino
di Fabio Vanni
– il libro che viaggia di Ida Ilenia Macera (Das Buch, das nicht allein sein will.)
di Redazione
– per chi ha poca esperienza nell’orto
di Gildo Giannotti
– accettare l’imperfezione
di Tiziana Antonilli
– dare fiducia
di Lucia Berrino
– pittura: “Idillio”
di Giuseppe La Serra
– piccoli fiori, grandi storie
di Filomena Giannotti
– i tre bullonati
di Domenico D’Adamo
editoriale
siamo ancora in tempo (Lettera aperta a quanti non si vendono per un piatto di lenticchie)
– di Antonio Di Lalla a pag.3
La nostra denuncia sistematica, come sul numero di settembre, di una sedicente sinistra molisana, che lavora quasi esclusivamente per l’autoconservazione anziché per il benessere della regione, è stata particolarmente efficace, vista la reazione scomposta in alcuni circoli. Ribadiamo anzitutto che non siamo una rivista di partito e, soprattutto, che non abbiamo né padroni né padrini. Tutti quelli che collaborano hanno come punto di riferimento imprescindibile la Costituzione italiana, i credenti anche il vangelo, e dunque l’angolo di visuale non può che essere la difesa dei più deboli, dalle persone al territorio. L’opposizione alle destre, spesso destracce, è netta proprio ed esclusivamente per questa prevaricazione dell’interesse dei pochi contro il benessere dei più.
