Libri: “Ho incontrato Francesco”  di Benito Giorgetta
7 Dicembre 2025
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Libri: “Ho incontrato Francesco” di Benito Giorgetta

“Le emozioni che tracimano dal cuore sono terreno sacro”. È con queste parole che Benito Giorgetta introduce il suo toccante racconto nel volume Ho incontrato Francesco – Un’amicizia asimmetrica (© Tau Editrice, 2025). E le emozioni sono quelle che egli stesso ha provato le volte che ‘ha incontrato’ papa Francesco.
Come sottolinea nella prefazione Massimiliano Menichetti, vice direttore dei media vaticani e responsabile di Radio Vaticana – Vatican News, “ci sono storie che non si cercano, ma che ti raggiungono. Ti attraversano, ti interpellano, e senza accorgertene, ti ritrovi dentro”.
Don Benito Giorgetta, responsabile della parrocchia di San Timoteo di Termoli, viene ricevuto dal Papa in udienza privata (a Casa Santa Marta) nel pomeriggio del 30 ottobre 2019: “Lo spazio di un’ora e venticinque. Ma quando il tempo è prezioso, quando racconta sé stessi e coinvolge emotivamente, non è solo un calcolo asettico e matematico. Diventa un tempo gravido”. E proseguendo nel racconto spiega: “In questo segmento temporale c’è la storia di un incontro. Emozioni. Sensazioni. Incrocio di sguardi. Un abbraccio”.
A questo primo incontro faranno seguito altri, inframmezzati da scambi epistolari – e anche telefonate – in un arco temporale che arriverà fino alla scomparsa di papa Francesco. Il volume è quindi un diario puntuale ed emozionante in cui l’autore riporta ogni cosa che riguarda la ‘frequentazione’ di questa persona speciale; il sottotitolo ne evidenzia la portata, come osserva Massimiliano Menichetti: “l’asimmetria di cui parla don Benito prende avvio dallo stupore e dalla consapevolezza che l’amicizia con un Papa prende avvio da un’azione, da un primo contatto, tra colui che tiene tra le mani il timone della barca di Pietro e uno sconosciuto”.
Il libro è costituito da sezioni che mettono in luce i vari aspetti di questa straordinaria e ‘preziosa’ – come ama dire don Benito – esperienza: dal racconto dei colloqui alle considerazioni sul ruolo di Pastore universale di papa Francesco e delle sue premure nei confronti dell’amato ‘gregge’. “I racconti da ricordare sono davvero tanti giacché molteplici sono state le occasioni di incontro. Gli aneddoti altrettanti. Le battute, innumerevoli. Gli insegnamenti, i messaggi e gli incoraggiamenti ricevuti sono un patrimonio da non sciupare”.
Come già accennato l’autore utilizza un metodo preciso: “Per non dimenticare, alla fine di ogni udienza, annoto tutto in un promemoria da conservare gelosamente per non lasciar andare perduta nessuna delle tante espressioni della sua simpatia e del suo conversare pacato, sereno, distensivo, magisteriale. Ho conservato altrettanto gelosamente tutte le innumerevoli mail che mi ha fatto pervenire, tutte olografe e trasferite in pdf” (detto materiale, comprensivo di immagini, è riportato in calce al volume ndr).
L’esperienza terrena degli incontri si conclude con la scomparsa di papa Francesco, ma il tesoro di insegnamento e di dono non può esaurirsi. Sulla tomba a Santa Maria Maggiore, don Benito riflette: “ Come un film mi passano nella mente, attraversando il cuore, tanti momenti, quelli intimi, quelli ufficiali, quelli ironici, ma soprattutto sfoglio l’album dei ricordi e poi penso: “È tutto finito!”. No! Mi dico. Solo trasformato. E ancora una volta mi edifica, mi attrae, ammaestra e mi affascinano l’umiltà e la semplicità di Francesco”. (DC)

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