Non guardare!
Non guardare, non guardare: sparano!
Era negli occhi nell’aria il gioco al massacro.
Non guardare, non guardare: spera!
È tardi, di zolfo, di piombo l’umida sera.
Non guardare, non guardare: ignora!
Stringimi forte, più forte che puoi
era già scritto sui muri il nostro dolore.
Non guardare, non guardare: scappa!
Non entrare nel vicolo cieco
c’è l’uomo nero in mimetica sporca
attende ansimante la preda nell’angolo scuro.
Non pensare, non pensare: prega!
Era già scritto nei versi il fuoco che acceca.
E tu, ragazzo, non fuggire: impara!
Affonda la pala di sotto, la terra
e poi torna alla luce dall’estremo rituale.
Non annegare nell’odio che strega
non guardare, non guardare certi giornali
sono bollettino di guerra
cantilena di perbenismi
tiremmolla di proselitismi, opportunismi
gogne mediatiche, trionfalismi.
Non cadere nelle pentole ribollite di parole
le guerre sono pane per potenti
affari d’armi per lobby mercenarie
petrolio infame per miscredenti
sono pallottole colorate d’occidente
mascherate d’estremismo
fanatismo d’iniqua gente menzognera.
I perdenti sono figli allo sbaraglio
tenere gemme caduche, letame
che neanche la terra accoglie umilmente
sono foglie che si polverizzano al vento
sbriciolate dal terrore, detriti d’esplosione.
Non guardare, non guardare, amore
prima di chiudere gli occhi per sempre
respira la mia pelle per l’ultima volta.
Domani, fiumi d’inchiostro alla bisogna
e la solita ipocrita beatificazione. Vergogna!
Solo Vergogna!
FOTO: [ot-link url="http://armadilla.coop/2017/06/18/mosul-raqqa-bombe-usa-al-fosforo-colpa-degli-hacker-russi/"]armadilla.com[/ot-link]
