Non solo parole
10 Dicembre 2021
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Non solo parole

Questa volta, nella nostra rubrica “scolastica”, diamo spazio direttamente agli studenti e alla loro voce, in occasione della Giornata Mondiale del Fanciullo (caduta lo scorso 20 novembre) che ricorda l’ approvazione della Convenzione mondiale dell’ Infanzia e dell’Adolescenza da parte dell’ONU nel 1989.

Non ci si stanchi di parlarne, in classe, di informare, di riflettere su quel che è scritto, su quel che c’è ancora da raggiungere, concretizzare, applicare per il bene dei bambini, dei ragazzi, dei nostri figli. Gli alunni di una scuola media molisana, alcuni giorni fa, l’hanno celebrata così. Con parole semplici, enunciate con fermezza, con cuore. Eccole.

Il 20 novembre 1989 è stata approvata dall’ONU la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. È un documento importantissimo, che ricordiamo ogni anno. Stabilisce cosa è permesso fare a noi, bambini e ragazzi, e cosa deve fare chi si occupa di noi, per assicurarci felicità, salute e sicurezza. È un testo lungo e complesso. Noi lo abbiamo semplificato, scegliendone i punti principali. Eccoli.

Art. 1. Chi ha meno di 18 anni ha tutti i diritti elencati nella presente Convenzione

Art. 2. Non ha importanza chi è, né chi sono i suoi genitori, né il colore della sua pelle, né il sesso, né la religione, né che lingua parla, né se è ricco o povero.

Art. 3. Quando un adulto ha a che fare con te, deve fare quel che è meglio per te.

Art. 6. Tutti dovrebbero riconoscere che hai il diritto di vivere.

Art. 7. Hai il diritto di avere un nome, e al momento della tua nascita il tuo nome, il nome dei tuoi genitori e la data dovrebbero venire scritti.

Art. 9. Non dovresti venire separato dai tuoi genitori, a meno che non sia per il tuo bene.

Art. 10. Se tu e i tuoi genitori vivete in due nazioni diverse, avete il diritto di ritornare assieme e vivere nello stesso posto.

Art. 12. Quando degli adulti prendono una decisione che ti riguarda in qualsiasi maniera, hai diritto di esprimere la tua opinione e gli adulti devono prenderti sul serio.

Art. 13. Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte.

Art. 14. Hai il diritto di pensare quello che vuoi e di appartenere alla religione che preferisci.

Art. 15. Hai il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia con loro, e fondare delle associazioni.

Art. 16. Hai il diritto di avere una vita privata. Per esempio, puoi tenere un diario che gli altri non hanno il diritto di leggere.

Art. 17. Hai il diritto di raccogliere informazioni dalle radio, dai giornali, dalle televisioni, dai libri di tutto il mondo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu riceva delle informazioni che puoi capire.

Art. 18. I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti e dovrebbero fare quel che è meglio per te.

Art. 19. Nessuno dovrebbe farti del male in nessun modo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu sia protetto da abusi, violenze o negligenze.

Art. 22. Se sei un rifugiato hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale.

Art. 23. Se sei disabile, fisico o psichico, hai diritto a cure speciali e a un’istruzione speciale, che ti permettano di crescere come gli altri bambini.

Art. 24. Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che dovresti ricevere cure mediche e farmaci quando sei malato.

Art. 27. I tuoi genitori hanno l’obbligo di assicurarti cibo, vestiti, un alloggio, ecc. se i tuoi genitori non possono permettersi queste cose, il governo dovrebbe aiutarli.

Art. 28. Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al meglio la tua personalità.

Art. 30  Se appartieni a una minoranza hai il diritto di mantenere la tua cultura, professare la  tua religione e parlare la tua lingua.

Art. 31. Hai il diritto al gioco, al riposo e allo svago, hai diritto ad un tempo libero tutto per te.

Art. 34. Hai il diritto di essere protetto dagli abusi sessuali. Ciò significa che nessuno può fare nulla al tuo corpo contro la tua volontà.

“Pochi giorni fa, un bambino siriano è morto di freddo al confine tra la Polonia e la Bielorussia. Stava cercando di entrare nell’unione europea, con la sua famiglia, per avere una vita migliore. Come è potuto accadere questo orrore? La convenzione va applicata. Contiene bei princìpi, molte parole. Noi vogliamo i fatti”.

La classe 3A della Scuola Secondaria di I grado di Mirabello Sannitico I.C. “MATESE” di Vinchiaturo (CB)☺

 

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