Penelope
1 Marzo 2014
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Penelope

Penelope tu sei

silenziosa ed assorta

nella tua casa

dove la notte disfi

ciò che hai fatto il giorno

e rinacci col cuore

sull’onda dei ricordi

i tuoi sogni.

Lontana te ne stai

dai proci, sguazzanti

alla tua corte

ed aspetti Ulisse

lontano nella guerra.

Alla fine di essa

da te non è tornato.

Altri lidi ha solcato.

Spirito inquieto e d’ingegno

ha esplorato l’ignoto.

Profugo e vagabondo

lungo litorali ed isole

ha conosciuto

l’umana esistenza.

Il prezzo del rientro aspro

nel suo peregrinare.

Ma infine è tornato

dove tu, custode fedele,

l’attendevi.

E sul tuo seno

ha trovato ristoro,

come aquila,

dopo lungo volare,

posa nel nido

la sua ala stanca.

 

Lina D’Incecco

 

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