Poetica dello spazio
10 Dicembre 2021
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Poetica dello spazio

Le fontane del Bernini offrono al visitatore uno spettacolo ogni volta diverso perché sono state concepit per destare meraviglia e ammirazione con le loro soluzioni originali e inaspettate. Uno dei temi fondamentali della poetica berniniana è la fusione tra lo spazio urbano e le forme della natura. La concezione della natura è infatti idealizzata nella ricerca dinamica, animata da una incessante metamorfosi.

La materia

Bernini compie una evoluzione fondamentale nel progettare le fontane, realizzando una sintesi tra spazio, architettura, inserimento nel tessuto urbano delle opere. Il travertino sembra perdere il suo stato inerte: materia trattata secondo una concezione dinamica, vivificata da un’energia misteriosa, sostanza soggetta ad un processo di trasformazione continua. La ragione è nell’elemento simbolo di dinamismo nell’estetica barocca, vale a dire l’acqua, vista dallo scultore non solo come contenuto della fontana, ma progettata in modo da diventare “architettura spettacolare”.

Le vasche molto basse a livello del suolo sono una geniale intuizione che coniuga i due spazi: terra e elevazione spaziale della composizione. Per l’artista diventa una soluzione geniale eliminare la componente architettonica inferiore per lasciare protagonista l’acqua. Si attua la simbiosi tra scultura e forme naturali con proprietà di dinamismo e capacità di metamorfosi proprie dell’acqua simbolo dell’ immaginifico barocco che, come ricordato, indica dinamismo, continuo fluire del tempo nel suo movimento ripreso dal Bernini nelle innumerevoli forme: zampilli, cascate, spruzzi, specchi, traboccamenti, gocciolamenti, correnti.

Fontane e arredo urbano

Nella prima metà del Seicento, i Papi si preoccuparono dell’arredo urbano di Roma, secondo un piano riorganizzativo della città. I primi mecenati in tal senso furono Urbano VIII, Innocenzo X, Alessandro VI che arricchirono Roma di piazze, chiese, palazzi secondo il gusto barocco. Gli elementi scenografici furono le fontane. L’acqua, oltre a produrre suono e movimento, assume valore simbolico: la rinascita spirituale del cristiano. Le fontane più spettacolari furono affidate al Bernini, le cui opere mostrano una profonda analogia tra la fluidità dell’acqua e le fluidità delle forme scultoree dell’artista.

Nella fontana dei Quattro Fiumi (1648-1651) l’acqua è il simbolo della grazia divina che si riversa sui quattro continenti, rappresentati dalle statue collocate intorno l’obelisco egiziano. Il basamento del gruppo marmoreo imita la roccia che emerge da una vasca circolare. Le statue dei fiumi più importanti dei quattro continenti conosciuti nel XVII secolo indicano l’universalità della Chiesa Cattolica: Gange (Asia) fiume navigabile, che scorre lento; Nilo (Africa) ha il capo velato perché ancora ignote le sorgenti; Danubio (Europa) ha forme muscolose e riccioluto, allude ai popoli guerrieri europei che il fiume attraversa; Rio della Plata (America) tiene una mano alzata, allude al terrore degli indigeni per la presenza dei conquistadores.☺

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