Sarà domani san valentino
15 Febbraio 2024
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Sarà domani san valentino

Un uomo si addormenta e viene guidato nelle sfere celesti dal vecchio Scipione l’Africano. Sembra la trama del celebre Somnium Scipionis, onirico finale del trattato De republica di Cicerone. Invece si tratta dell’incipit di un poemetto dello scrittore inglese Geoffrey Chaucer, il Parlamento degli uccelli, comunemente datato al 1382. E la meta di questo viaggio, altrettanto onirico, in un universo parallelo, non è la Via Lattea, indicata dall’Africano come la sede riservata in cielo a coloro che operano in vita per il bene della patria, ma il tempio di Venere, dove la natura ha un parlamento di uccellini e dove avviene la scelta del proprio partner. È in questi settecento versi, scritti per il re Riccardo II e Anna di Boemia, che per la prima volta un fidanzamento – il loro – viene associato alla ricorrenza di san Valentino, e che Cupido si trasforma nel santo di Terni, diventando così il tramite ultraterreno dell’amore cortese o, più semplicemente, il patrono degli innamorati.
A riprendere e consacrare questa associazione è poi un altro padre della letteratura inglese: William Shakespeare. “Sarà domani san Valentino,/ ci leveremo di buon mattino,/ alla finestra tua busserò,/ la Valentina tua diventerò”. Così canta, o meglio piange Ofelia, nella scena V dell’atto IV dell’Amleto, mentre vaga per le sale del castello di Elsinore.
Dell’origine storica della festa di san Valentino – solitamente ricondotta ai Lupercalia, quei riti dedicati alla fertilità che i Romani celebravano a metà febbraio, e poi, con l’avvento del Cristianesimo, alla figura del vescovo di Terni, un martire cristiano che si festeggiava il 14 febbraio – mi ero già brevemente occupata alcuni anni fa (la fonte di febbraio 2018). Ma tutto il romanticismo che ruota intorno a questa ricorrenza viene dalla letteratura. La tradizione di mandarsi lettere d’amore per l’occasione risale già al Medioevo, e a farne un vero e proprio business sarebbe stato poi Hallmark, il più antico e grande produttore di greeting cards, che nel 1913 ha avviato negli Stati Uniti una produzione di massa di biglietti di auguri a tema.
Considerando tuttavia l’origine letteraria del giorno di san Valentino, il modo migliore per festeggiarlo è senz’altro con un libro. Anche da leggere da soli, come anime innamorate della letteratura e della scrittura. Un suggerimento: Lettere d’amore di uomini e donne straordinari (Piano B Edizioni, 2018), che raccoglie i carteggi amorosi di alcuni fra i personaggi più importanti della storia dell’umanità, da Beethoven a Wagner, da Napoleone a Gramsci, da Pessoa a Wilde. Oppure Cathleen Shine, La lettera d’amore (Adelphi, 1999): coinvolgerà chi è solo nel giorno degli innamorati e divertirà chi è annoiato da questa ricorrenza.☺

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