Sulle orme di enea
Nel 19 a.C., secondo le antiche testimonianze, il grande poeta latino Virgilio intraprese un viaggio in Grecia per visitare personalmente i luoghi di cui parlava nel suo poema, l’Eneide, e perfezionarne la descrizione in vista della pubblicazione ormai prossima. Ma mentre si trovava nella città di Mègara, fu colpito da un’insolazione. Volle imbarcarsi per tornare in Italia, ma le sue condizioni si aggravarono durante il viaggio e morì a Brindisi. Era il 21 settembre. Sempre secondo la tradizione, chiese ai suoi amici di distruggere l’Eneide, poiché mancava ancora dell’ ultima mano. Ma Augusto, che era molto legato al poeta, diede ordine che il poema fosse pubblicato così com’era. È così che l’Eneide poté diventare non solo l’opera più importante di tutta la letteratura latina, ma il classico per eccellenza, fonte di ispirazione per altri grandi capolavori, dalla Divina Commedia al romanzo La morte di Virgilio del tedesco Hermann Broch, che, narrando le ultime diciotto ore di vita di Virgilio, indaga i misteri delle nostre stesse esistenze.
I luoghi della Grecia che Virgilio si trovava a visitare sono quelli che il personaggio mitologico di Enea aveva toccato con i suoi compagni mentre, dopo la fuga da Troia in fiamme, era alla ricerca di una nuova patria, che avrebbe trovato poi nell’antico Lazio. Di questo lungo e avventuroso viaggio, durato sette anni, si propone ora di ripercorrere le tracce il progetto Aeneas Route (“La Rotta di Enea”). Si tratta di un itinerario culturale e archeologico che si estende da Troia fino a Roma, seguendo il percorso descritto nell’Eneide, con ventuno tappe principali in cinque paesi del Mediterraneo (Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia). È stato promosso nel 2018 dall’Associazione Aeneas Route, con sede a Roma, senza scopo di lucro. La sua rete comprende un comitato scientifico di archeologi e accademici, un comitato strategico di enti locali e alcune università (Roma La Sapienza, Roma Tre, Siena e l’Università degli Studi della Campania in Italia; Balikesir e Çanakkale in Turchia). Uno degli obiettivi dell’Associazione è “diffondere il patrimonio culturale e artistico legato al mito di Enea e alla storia virgiliana dell’Eneide, simboli del lungo sviluppo della cultura mediterranea e delle comuni radici europee. Ripercorrendo il viaggio dell’eroe mitico […], il progetto si propone di promuovere la cultura del mare, il paesaggio e i valori universali dell’incontro tra i popoli” (https://www.aeneasroute.org). Uno dei princìpi fondamentali alla base della creazione di questo percorso è rappresentato dalla famosa affermazione sull’Eneide come poema fondatore dell’identità europea, da parte del poeta inglese Thomas Stearns Eliot, che in piena Seconda guerra mondiale fondò a Londra la prestigiosaVirgil Society: “Il nostro classico, il classico di tutta Europa, è Virgilio”. A seguito di numerose iniziative, tra cui incontri internazionali, visite a parchi archeologici, seminari di formazione, letture e spettacoli teatrali, nel 2021 l’Aeneas Route ha ottenuto la certificazione di “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, diventando il 45° itinerario culturale riconosciuto (il primo dei quali è stato il Cammino di Santiago nel 1987).
Quanto in grado sia il capolavoro virgiliano di resistere alla prova del tempo è dimostrato anche dal fatto che a partire dal 14 maggio, il settimanale Topolino pubblicherà, in tre puntate, la Paper Eneide, una rielaborazione a fumetti ancora tutta da scoprire e che fin dal suo primo annuncio sta destando un’incuriosita attesa. E il giorno successivo, il 15 maggio, i suoi disegnatori e sceneggiatori ufficiali saranno al Salone Internazionale del libro di Torino per condurre un divertente laboratorio su questo classico riscritto alla maniera di Disney. Così anche il pubblico dei più piccoli avrà occasione di viaggiare con la fantasia sulle orme di Enea.☺
