Tag "Antonio Di Lalla"
il lavoro. disperatamente di Antonio Di Lalla
Il lavoro è un diritto non una condanna, un dovere non un’alienazione, perciò va garantito e tutelato. Alle persone che non hanno accesso al lavoro viene rubato il futuro, viene spenta la speranza. Molti, soprattutto tra i giovani, non
lasciatemi sognare di Antonio Di Lalla
L’elezione di un papa, e di questo in particolare, il 266° della storia, non può passare inosservata. Dopo il papa polacco che, col suo dinamismo accentratore, aveva finito per far identificare la chiesa con la sua immagine e di
piccone e cazzuola di Antonio Di Lalla
Se gli astrologi per la congiunzione di più astri si dividono puntualmente in catastrofisti e ottimisti non facilmente e immediatamente smentibili, dato che vendono fumo, noi come leggeremo questo allineamento pressoché unico di elezioni che va dal rinnovo del
di che stinco sei? di Antonio Di Lalla
Chi di noi confonderebbe uno stinco di santo con uno stinco di porco? E allora perché anche in questa tornata elettorale, particolarmente confusa a livello regionale, partiti e candidati ci trattano come se fossimo all’oscuro di tutto, come appena
noi stiamo qui di Antonio Di Lalla
Il 2013 lo apriamo con una buona notizia: il nostro periodico, sempre più inserito nel dibattito molisano, turba i sogni di qualche faccendiere, profittatore, politicante o come diavolo si voglia appellarlo. Questa è una garanzia che siamo
vento di cambiamento di Di Lalla Antonio
“Lasse sta’ ‘u mònne come ze tròve” (lascia stare tutto come si trova). Con questo proverbio nostrano che fa da sottotitolo a Molisani, una simpatica guida della nostra regione, uscita ormai da alcuni anni, l’autrice, Ivana Mulatero, ha voluto
nuovi terremoti di Antonio Di Lalla
Il vescovo di Campobasso GianCarlo Bregantini se avesse trascorso un periodo, anche breve, in un fatiscente chalet abitato dai nostri terremotati, avrebbe rimbrottato la trasmissione Report del 14 ottobre che ha avuto il torto di documentare alcune
olive nel frantoio di Antonio Di Lalla
Ottobre è il mese in cui i contadini raccolgono le olive per portarle nei frantoi. Noi, a differenza del prezioso frutto, non siamo disposti a lasciarci maciullare da una classe politica irresponsabile che si nutre dei nostri sacrifici e
camminare domandando di Antonio Di Lalla
Dal secolo scorso, che purtroppo ha visto due guerre mondiali, l’affermarsi di feroci dittature, i campi di sterminio per gli oppositori dei regimi, l’invenzione e l’uso della bomba atomica, le stragi causate dalla fame dovuta alla cattiva
