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  L’illusione di un nuovo Eden in un sistema economico liberista è svanito. Lo psiconano, che non si era per anni preoccupato della condizione di vita degli Italiani ed aveva continuato a sostenere che tutto andava bene, nel momento in

  “Per un piatto di lenticchie” è un modo proverbiale per indicare una ricompensa che, di fatto, non vale niente. L'origine di tale detto risale all’episodio biblico del libro della Genesi dove si narra che una volta Giacobbe aveva cotto

  Il Governo Monti ha varato una manovra dura per tentare di salvare l’Italia, ma la speculazione internazionale, che ha preso di mira l’Unione Europea, dispone di capitali illimitati e persegue l’obiettivo di far saltare l’euro per far sprofondare il

  Il D.Lgs n. 276/2003 (riforma Biagi) contiene un articolo molto importante (art. 29) che consente ai dipendenti di una Società (appaltatrice) alla quale sono stati commissionati i lavori (opere o servizi) da altro soggetto (committente) di agire in giudizio

  “Uomini non ci si improvvisa, e nella lotta politica italiana ciò che più dolorosamente sorprende è appunto la mancanza dell’“uomo”; non dell’uomo “grande”, di cui non vogliamo neanche sentir parlare, ma dell’uomo “reale”, col suo modesto, insostituibile corredo di

  “Nessuno è condannato alla propria debolezza, né alcuno è premiato dall’astuzia della sua prevaricazione come accade tra gli uomini” (C. M. Martini, Il giudizio, in Sto alla porta p.109)              Il costituirsi del sistema democratico occidentale non fu una

  Al convegno su “economia delle armi”, svoltosi a Termoli, e conclusosi con la redazione di una lettera aperta inviata al presidente del consiglio (riportata in pagina) abbiamo fatto nostro lo sdegno e la protesta di Flavio Lotti, coordinatore nazionale

  Le prime avvisaglie non fanno presagire nulla di buono per il futuro e la nomina di Di Rocco, “volto nuovo della politica molisana”, alla presidenza dello Zuccherificio del Molise,  ci illumina sul come Iorio e compagni  intendono proseguire sulla

  Sepolta a lungo nel silenzio della storia Gertrud Kolmar, tedesca ebrea, scrive nella notte della Germania hitleriana e le sue carte, in parte perdute, rimangono a lungo disperse; la sua figura riflessa nella pagina, in una pluralità di immagini