Un antico caglio vegetale
Il caglio zolfino o gallio (Galium verum) è una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Rubiacee. Delle 400 specie del genere Galium almeno una sessantina sono presenti nella flora italiana. È molto diffuso nel nostro territorio, anche se spesso si può confondere con una specie simile, il Galium aparine, nota col nome di “attaccamani” (’a lappe è il suo termine dialettale), forse più conosciuta dagli agricoltori perché temibile infestante dei seminati e resistente ai più comuni diserbanti. A un attento esame l’attaccamani si può comunque facilmente distinguere dal gallio per un maggiore sviluppo della pianta, ricoperta di piccoli uncini che si attaccano alle mani e agli abiti, donde il nome “attacca- mani”, e per la presenza di piccoli fiori bianchi che, nel gallio, privo di uncini, sono invece gialli.
Il nome generico Galium deriva dalla parola greca gala = “latte”, perché, anticamente, questa pianta veniva usata per ottenere il formaggio, in quanto contenente fitochimasi, un enzima responsabile della coagulazione del latte (oggi, invece, il caglio si estrae dall’abomaso dei vitelli lattanti). Il nome della specie verum indica che si tratta di una pianta molto comune, appunto “vera”. Curiosa l’espressione con cui la pianta viene indicata in inglese: Lady’s Bedstraw (Pagliericcio di Nostra Signora), con riferimento alla leggenda secondo la quale quest’erba sarebbe stata usata come giaciglio per la mangiatoia di Betlemme.
Il gallio è una pianta resistente al gelo; si trova principalmente nei luoghi erbosi e incolti, lungo le scarpate e nelle siepi. Si sviluppa su un robusto rizoma sotterraneo, dal quale si originano numerosi fusti di sezione quadrata. Le foglie, disposte in verticilli, sono molto strette e presentano ben visibile la nervatura mediana. I fiori, che compaiono dall’inizio dell’estate fino a metà autunno, sono piccoli, di colore giallo dorato ed emanano un leggero aroma di miele. Piante di gallio vengono frequentemente usate nei giardini, sia rustici che rocciosi, per creare delle gradevoli macchie colorate per bordure e siepi. Le foglie essiccate invece profumano di fieno appena falciato. Se miscelate con i fiori dello stesso gallio e con lavanda, petali di rosa, menta piperita ed altre erbe, le foglie sono utili per preparare pout-pourri e sacchettini profumati dalla delicata fragranza di campagna. Con le parti aeree della pianta (le cime fiorite) si preparano delle bevande; l’infuso invece viene utilizzato in liquori e amari digestivi. In alcune zone si usano i frutti come i chicchi di caffè: i semi possono essere tostati con le stesse procedure del caffè. Dalla parte intera della pianta essiccata si ricavano dei piccoli mazzetti che tengono lontano mosche e altri insetti fastidiosi. Si dice infatti che la pianta respinga le pulci e per questo, in passato, una volta essiccata, era usata per riempire i materassi.
Oltre alla fitochimasi, sopra ricordata, il caglio contiene anche diversi glucosidi, acidi organici, tannini e sali minerali. Agisce perciò come pianta medicinale, esercitando un’azione spasmodica e calmante: in particolare in caso di cattiva digestione dovuta a cause di origine nervosa. È anche un leggero diuretico e il suo impiego è particolarmente indicato nella cura delle malattie urinarie. Per uso esterno il gallio esercita un’azione cicatrizzante, favorendo la guarigione di ferite, tagli, abrasioni e contusioni. Ancora a scopo medicinale sono impiegate le sommità fiorite della pianta per preparare cataplasmi.
In campo alimentare era un tempo frequente il ricorso al gallio, soprattutto durante il Medioevo, per preparare ripieni di carne e altri cibi tipici dell’epoca. I teneri germogli possono essere mangiati crudi da soli o misti a insalate primaverili.
Inoltre dai rizomi e dalle parti inferiori dei fusti, che danno una tintura di colore rosso e rosa corallo, si può ricavare un decotto concentrato per la tintura di capi di lana e cotone. Allo stesso scopo si può preparare un decotto con i fiorellini per ottenere una delicata tintura di colore giallo dorato.☺

