Prossimamente al cinema
3 Ottobre 2018
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Prossimamente al cinema

“Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo”. È la voce di Sami Modiano, uno degli ultimi sopravvissuti di Auschwitz, nato nel 1930 a Rodi, che, insieme alle altre isole del Dodecaneso, era all’epoca una colonia del Regno d’Italia, con una numerosa comunità ebraica. E il giorno a cui si riferisce, in questa toccante pagina di Per questo ho vissuto (Rizzoli, 2013), risale all’autunno del 1938, quando il maestro gli comunicò che era espulso dalla scuola, mettendogli una mano sulla testa per tranquillizzarlo. Fu poi il padre, a casa, a spiegargli “della «razza», della «razza ebraica» e di Mussolini che aveva fatto leggi in nome di questa «razza»”.

La storia delle leggi discriminatorie, fino agli odierni rigurgiti razzisti, è stata brillantemente ripercorsa da Gabriella de Lisio sul n. 7 de la fonte di luglio-agosto 2018. L’articolo Come nel 1938?, fra le altre cose, metteva bene in evidenza che la persecuzione degli ebrei nella scuola non seguì il Regio decreto per la difesa della razza italiana del 17 novembre 1938, ma lo precedette di oltre due mesi. Il Ministro dell’Educazione nazionale, Giuseppe Bottai, anticipò infatti al 5 settembre l’espulsione di alunni e insegnanti ebrei da tutte le scuole del Regno.

E proprio nell’ottantesimo anniversario della promulgazione dei “Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista” anche la Mostra del Cinema di Venezia, che si è da poco conclusa, ha dedicato una significativa riflessione a quelle leggi che hanno segnato, sotto il regime fascista, uno dei momenti più bassi e vergognosi della storia della nostra nazione. Lo scorso 5 settembre, in anteprima nazionale e fuori concorso, è stato infatti presentato il documentario 1938 – Diversi, atteso nelle sale a partire dall’11 ottobre e in prima TV su Sky Arte il 23 ottobre p.v.

Attraverso la ricostruzione di storici come Michele Sarfatti, Sergio Luzzatto e Alberto Cavaglion, le testimonianze di vittime illustri quali Liliana Segre e gli interventi di intellettuali come Luciana Castellina, Rosetta Loy e Walter Veltroni, il documentario ripercorre le varie tappe della dura politica razziale e segregazionista in difesa della “pura razza ariana”. Messa in atto fin dal 1935, durante la conquista dell’Africa orientale, proseguì con una grottesca campagna di informazione e persuasione sui fondamenti pseudoscientifici del razzismo, rivelando una profonda dipendenza di Mussolini da Hitler e dall’antisemitismo tedesco, per poi culminare nelle terribili conseguenze che le leggi razziali comportarono nella vita di ogni giorno degli ebrei italiani. Secondo quanto dichiarato dal regista Giorgio Treves, i cui genitori riuscirono a sfuggire alle successive persecuzioni, lasciando Torino e imbarcandosi sull’ultima nave che andava in America, 1938 – Diversi nasce da un profondo bisogno di sapere, di capire e di far conoscere quegli eventi. Perché, come ci ricorda il filosofo George Santayana in un suo frammento di saggezza che ha suscitato molte discussioni, “coloro che non conoscono il passato sono condannati a riviverlo”.☺

 

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