Salvare le vite
13 Maggio 2022
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Salvare le vite

La prima cosa da fare contro la guerra è chiedere l’immediato “cessate il fuoco”, chiedere che si cessi immediatamente di uccidere. Salvare le vite è il primo dovere. E per chiedere il “cessate il fuoco” occorre manifestare nelle piazze di tutto il mondo, poiché siamo una sola famiglia umana in quest’unico mondo vivente, casa comune dell’umanità, ed ogni vittima di ogni guerra, ogni vittima di ogni strage, ogni vittima di ogni uccisione è un nostro fratello, una nostra sorella. Ma è evidente che fare questa richiesta, preliminare e indispensabile, non basta.

La seconda cosa da fare contro la guerra è iniziare noi qui a contrastare la guerra nell’unico modo in cui è possibile contrastare veramente la guerra: con il disarmo, con la smilitarizzazione, con la scelta concreta e coerente della nonviolenza. E poiché non si può chiedere il disarmo altrui se non si comincia col proprio, non si può chiedere la smilitarizzazione altrui se non si comincia con la propria, non si può chiedere ad altri di scegliere la nonviolenza se non si comincia noi stessi ad agire contro la violenza con la scelta nitida e intransigente della nonviolenza, allora occorre che cominciamo noi a disarmare, cominciamo noi a smilitarizzare, cominciamo noi ad abbracciare la nonviolenza che nella situazione presente del mondo è l’unica – l’unica – risorsa che resta all’umanità per salvare se stessa ed il mondo vivente dalla catastrofe.

Occorre dare seguito all’impegno sancito dall’Onu di proibire tutte le armi nucleari. L’Italia ospita armi nucleari americane? Deve imporne lo smantellamento e la distruzione. L’Italia fa parte dell’Unione Europea e nell’Unione Europea vi sono paesi con armamento nucleare? L’Italia deve battersi per il loro smantellamento e la loro distruzione.

Le armi nucleari minacciano la distruzione dell’umanità intera, chiunque lo sa. È diritto e dovere di ogni essere umano, di ogni umano consorzio ed ordinamento giuridico sostenere l’impegno deliberato dall’Onu di proibire tutte le armi nucleari. Si smantellino tutti gli arsenali atomici, si garantisca un futuro all’umanità.

Si sperperano risorse ingentissime per le spese militari, mentre la popolazione si impoverisce, mentre sarebbe necessario usare delle risorse del pubblico erario per aiutare chi è più in difficoltà. Si inizi dunque una drastica e progressiva riduzione delle spese militari del nostro paese; è infame spendere tanti pubblici denari per strutture e pratiche finalizzate alla guerra e quindi all’uccidere gli esseri umani; è infame spendere tanti pubblici denari per le armi in cui scopo è uccidere gli esseri umani; è infame far prevalere la volontà di uccidere sulla volontà di vivere. Salvare le vite è il primo dovere.

Nonostante il nostro ordinamento abbia da tempo riconosciuta de jure la “difesa civile non armata e nonviolenta”, de facto ancora non è iniziata la necessaria e urgentissima transizione dalla difesa armata alla difesa civile non armata e nonviolenta, quella “difesa popolare nonviolenta” che tutti gli studiosi seri ed onesti – e tutte le esperienze storiche fondamentali dell’ultimo secolo – indicano come necessità assoluta ed improcrastinabile per la salvezza dell’umanità. È l’ora di avviare la difesa popolare nonviolenta se vogliamo impedire la distruzione dell’umanità e l’irreversibile devastazione del mondo vivente.☺

 

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