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  L’Italia è finita nel baratro, derisa sul proscenio internazionale; è impossibilitata a pagare un debito pubblico che ammonta a  duemila miliardi di euro, e non riesce nemmeno a onorare gli interessi per via di un tasso salito al 7%

  Ho già raccontato, in altra circostanza, che le dita dei piedi hanno dei nomi specifici (si chiamano, in ordine: alluce il "ditone", melluce o illice, trillice, pondolo o pondulo, e minolo o mellino); maleodoranti o meno che siano, si

  Ci sono, in atto, due crisi e due attenzioni diverse per ognuna. La prima, conclamata e trattata da tutti i media e dall'intera classe politica italiana, la seconda sottaciuta. La prima è quella della finanza, quella del capitale che

  In questi giorni, quasi in contemporanea, abbiamo assistito alla auspicata liquidazione di Berlusconi da Palazzo Chigi e all’offuscamento del presidente Iorio. Il primo, per via parlamentare e non giudiziaria, è stato sfiduciato con l’imperativo categorico di dover passare la

  Lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Mario Monti   Sig Presidente, ci rivolgiamo a Lei come Capo del Governo Italiano impegnato a varare un piano di risanamento dei conti pubblici e, contemporaneamente, un piano di crescita

  Terminata la festa per la fine del governo Berlusconi è opportuno e necessario avviare una seria riflessione. In queste giornate convulse si è registrato uno straordinario consenso di popolo per il nuovo presidente del consiglio, lo ha manifestato più

  UNA BATTAGLIA DI POPOLO PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA   Quasi tutti i candidati al Consiglio Regionale del Molise si sono impegnati, prima del 16 ottobre, a ridurre i costi della politica. Noi li abbiamo presi sul

  Termometro permanente del rischio: questa una delle innumerevoli perifrasi utilizzate per parlare, a livello mediatico, di un elemento di finanza con il quale stiamo, nostro malgrado, familiarizzando in questi ultimi mesi. Alla nostra realtà quotidiana, drammaticamente concreta, sembra essersi

  Ho visto Betlemme su un’altura che sovrasta il lago di Guardialfiera. Non era la città di oggi separata da muro e filo spinato, dilaniata da odi dove i pastori sono guerriglieri. Ma un pezzo dell’antica Palestina coi soldati romani,