Fragilità dei bambini
10 Febbraio 2024
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Fragilità dei bambini

Silvia Vecchini è una delle voci più interessanti e promettenti della nostra attuale letteratura. Scrive sia prosa che versi e dedica una particolare attenzione alla letteratura per l’infanzia. Il suo I bambini si rompono facilmente (illustrazioni di Sualzo, Milano, Bompiani, 2023, 80 pp., 13 euro) è una raccolta di ventuno brevi racconti, limpidi e di una lineare, innocente e disarmante perspicuità, ciascuno dedicato alla storia eccezionale (e, nella maggioranza dei casi, profondamente traumatica) di un minore. Ogni racconto è chiuso da una lirica che ne riprende per sommi capi l’essenza, ‘impaginandola’ da un diverso punto di vista. Ripercorrere qui la galleria di situazioni sarebbe troppo lungo e criticamente poco produttivo, ma soprattutto si tradurrebbe sostanzialmente in un caso di ‘disservizio’ al lettore che si accinga a esplorare questo scrigno (cosa che non potrà fare senza commuoversi ripetutamente). Basti segnalare questo libro come titolo anche di poesia, e autentica gemma tanto sotto il profilo estetico quanto sotto quello morale. E valga come invito alla lettura la semplice, reverente trascrizione della prima delle ventuno poesie ‘di chiusa’ (nel flusso delle incalzanti osservazioni, l’onere della punteggiatura è assegnato al lettore):

I bambini si rompono facilmente
si rialzano ma solo per non darti pensiero
sembra che vada tutto bene
ma non è vero i bambini
si rompono se non alzi la testa se non ridi
mai si rompono molto prima di volare
dalle finestre giù per le scale si rompono
per molto meno se il loro letto cambia
di continuo se bari se li vuoi comprare
se mangiano troppo spesso da soli se non c’è
una porta tra dentro e fuori
se non ti ricordi nemmeno questa volta
e a lungo aspettano sopra i marciapiedi
esce da loro un sangue
che non vedi rotti spezzati cercano
riparo dentro un albero
affondano le mani nel pelo folto di un cane
seguono con un bastone
un fiumicello spezzati e rotti
gridano senza parlare tirano giù a sassate
un nido d’uccello rompono le uova a terra
mentre dal guscio del loro petto esce liquido
un pallido sole gemello

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