a proposito del documento dei parroci austriaci di D.C.
30 Maggio 2012 Share

a proposito del documento dei parroci austriaci di D.C.

 

Nel condividere l’appello di questi credenti per una chiesa semper reformanda, come protestante concordo con le posizioni riguardanti la preghiera per la riforma della chiesa, la libertà di parola, l’accoglienza eucaristica e la possibilità di predicare e annunciare la Parola anche da parte di laici e di donne (tesi 1, 2, 5). Il ministero femminile (tesi 7), prassi consolidata in ambito evangelico, ugualmente mi trova concorde. Suggestiva è anche la proposta di svolgere una liturgia della Parola con distribuzione della comunione, anche in assenza di sacerdote (tesi 4): molte comunità evangeliche, infatti,  proseguono il loro cammino di fede e di testimonianza, pur non avendo un pastore in sede. Ritengo, infine, che dei problemi sollevati dai punti  3 e 6 (numero di celebrazioni di messe domenicali e nuovo modello di prete) non siano state chiarite le ragioni e/o le prospettate soluzioni,  e non solo dal punto di vista organizzativo.

                                              Dario Carlone

 

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