Non vorremmo assistere alla deprecabile scena con l’imperituro sindaco di San Giuliano di Puglia, Barbieri, incatenato; non è dato sapere, per il momento, se ad un albero o a un palo con lo sguardo truce come il San Sebastiano dipinto dal Mantegna; vorremmo risparmiare ai nostri occhi la scena al limite del reale, non comprendendo il motivo vero di tanto assillo. Se non fosse per la nobiltà d’animo che lo ha sempre contraddistinto ci attanaglierebbe il dubbio atroce che per responsabilità dei genitori delle vittime dovremo ospitare quasi mille extracomunitari, perché questa sembra essere merce di scambio e questo sembra il messaggio che l’immarcescibile sindaco voglia far passare.
Così come, consultando l’albo pretorio del nostro comune, strana è apparsa la situazione che alcuni genitori abbiano intrapreso azione civile nei confronti dell’Ente appena prima che il nostro solerte Barbieri sapesse che avrebbe potuto crogiolarsi per altri cinque anni sulla poltrona di sindaco, come a voler dire saranno cazzi amari per il prossimo primo cittadino. Chissà se non si verificherà la spietata ipotesi di esser vittima del proprio male.
Nell’ansia quotidiana che ci pervade di non vederlo più tanto spesso passeggiare attorniato dai suoi più fidi cortigiani torniamo a rivolgergli semplici domande a cui pazientemente attenderemo risposte.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa, come insinua un indagato di mafia capitale.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato, se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Vorremmo sapere cosa significa combattere silenziosamente. Per essere più espliciti: che strada avrebbe intrapreso se qualche mascalzoncello avesse voluto a tutti i costi piantare pale eoliche.
Se questi extracomunitari verranno ospitati o sviati da qualche altra parte.
Come verrà restituita la cospicua somma delle provvisionali.
Come affronterà la questione dei risarcimenti civili. Risulta praticamente inutile la conferenza stampa messa in scena appena due giorni prima dell’anniversario. Tutti sanno che quando c’è una sentenza penale che ci condanna ce ne sarà una civile che ci bastonerà finanziariamente. Perché non dirlo prima? Questo, noi poveri cittadini sprovveduti lo avevamo già detto attraverso questo giornale.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Forse già troppe le domande per un sindaco che è disposto ad incatenarsi, ma non a parlare.
Non vorremmo assistere alla deprecabile scena con l’imperituro sindaco di San Giuliano di Puglia, Barbieri, incatenato; non è dato sapere, per il momento, se ad un albero o a un palo con lo sguardo truce come il San Sebastiano dipinto dal Mantegna; vorremmo risparmiare ai nostri occhi la scena al limite del reale, non comprendendo il motivo vero di tanto assillo. Se non fosse per la nobiltà d’animo che lo ha sempre contraddistinto ci attanaglierebbe il dubbio atroce che per responsabilità dei genitori delle vittime dovremo ospitare quasi mille extracomunitari, perché questa sembra essere merce di scambio e questo sembra il messaggio che l’immarcescibile sindaco voglia far passare.
Così come, consultando l’albo pretorio del nostro comune, strana è apparsa la situazione che alcuni genitori abbiano intrapreso azione civile nei confronti dell’Ente appena prima che il nostro solerte Barbieri sapesse che avrebbe potuto crogiolarsi per altri cinque anni sulla poltrona di sindaco, come a voler dire saranno cazzi amari per il prossimo primo cittadino. Chissà se non si verificherà la spietata ipotesi di esser vittima del proprio male.
Nell’ansia quotidiana che ci pervade di non vederlo più tanto spesso passeggiare attorniato dai suoi più fidi cortigiani torniamo a rivolgergli semplici domande a cui pazientemente attenderemo risposte.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa, come insinua un indagato di mafia capitale.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato, se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Vorremmo sapere cosa significa combattere silenziosamente. Per essere più espliciti: che strada avrebbe intrapreso se qualche mascalzoncello avesse voluto a tutti i costi piantare pale eoliche.
Se questi extracomunitari verranno ospitati o sviati da qualche altra parte.
Come verrà restituita la cospicua somma delle provvisionali.
Come affronterà la questione dei risarcimenti civili. Risulta praticamente inutile la conferenza stampa messa in scena appena due giorni prima dell’anniversario. Tutti sanno che quando c’è una sentenza penale che ci condanna ce ne sarà una civile che ci bastonerà finanziariamente. Perché non dirlo prima? Questo, noi poveri cittadini sprovveduti lo avevamo già detto attraverso questo giornale.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Forse già troppe le domande per un sindaco che è disposto ad incatenarsi, ma non a parlare.
Non vorremmo assistere alla deprecabile scena con l’imperituro sindaco di San Giuliano di Puglia, Barbieri, incatenato; non è dato sapere, per il momento, se ad un albero o a un palo con lo sguardo truce come il San Sebastiano dipinto dal Mantegna; vorremmo risparmiare ai nostri occhi la scena al limite del reale, non comprendendo il motivo vero di tanto assillo. Se non fosse per la nobiltà d’animo che lo ha sempre contraddistinto ci attanaglierebbe il dubbio atroce che per responsabilità dei genitori delle vittime dovremo ospitare quasi mille extracomunitari, perché questa sembra essere merce di scambio e questo sembra il messaggio che l’immarcescibile sindaco voglia far passare.
Così come, consultando l’albo pretorio del nostro comune, strana è apparsa la situazione che alcuni genitori abbiano intrapreso azione civile nei confronti dell’Ente appena prima che il nostro solerte Barbieri sapesse che avrebbe potuto crogiolarsi per altri cinque anni sulla poltrona di sindaco, come a voler dire saranno cazzi amari per il prossimo primo cittadino. Chissà se non si verificherà la spietata ipotesi di esser vittima del proprio male.
Nell’ansia quotidiana che ci pervade di non vederlo più tanto spesso passeggiare attorniato dai suoi più fidi cortigiani torniamo a rivolgergli semplici domande a cui pazientemente attenderemo risposte.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa, come insinua un indagato di mafia capitale.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato, se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Vorremmo sapere cosa significa combattere silenziosamente. Per essere più espliciti: che strada avrebbe intrapreso se qualche mascalzoncello avesse voluto a tutti i costi piantare pale eoliche.
Se questi extracomunitari verranno ospitati o sviati da qualche altra parte.
Come verrà restituita la cospicua somma delle provvisionali.
Come affronterà la questione dei risarcimenti civili. Risulta praticamente inutile la conferenza stampa messa in scena appena due giorni prima dell’anniversario. Tutti sanno che quando c’è una sentenza penale che ci condanna ce ne sarà una civile che ci bastonerà finanziariamente. Perché non dirlo prima? Questo, noi poveri cittadini sprovveduti lo avevamo già detto attraverso questo giornale.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Forse già troppe le domande per un sindaco che è disposto ad incatenarsi, ma non a parlare.
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