Brezza e tempesta
In questa torrida estate ho vissuto intensamente momenti drammatici per la morte di due amici, entrambi incontrati in comunità per un percorso di reinserimento. L’uno ha incrociato nella sua vita l’ esperienza faticosa e dolorosa della malattia, l’altro, molto più giovane, è tornato a far uso di sostanze. Il primo è morto dopo una lenta agonia, circondato dai suoi affetti, sereno e libero, l’altro si è tolto la vita.
Ho vissuto un’esperienza indimenticabile con Nivo, questo il nome del primo amico, perché la morte attesa gli ha permesso di guardare alla propria vita con realismo, ma anche con umiltà e speranza, dispensando saggezza e consigli donati con dignità e grande forza d’animo. Il suo coraggio ci ha consentito di condividere con lui qualcosa di unico ed inedito: parlare della morte con chi sai che è al termine della sua corsa. È stato un dono magnifico che ci ha permesso di dire cose che solitamente si dicono quando la persona non c’è più e che invece abbiamo avuto la fortuna di esprimere faccia a faccia con una emozione profonda e vera. È stato un incontro fondante, vivo e bello, come una brezza che ti giunge dopo lunghi giorni di calura. Nivo è morto proprio in una fresca notte d’estate e il lieto annuncio della sua fine dolorosa ci ha lambito il volto come una brezza fresca. Il giorno del suo funerale abbiamo letto il brano biblico in cui Dio si identifica con un vento leggero e ho pensato che Nivo è stato per noi come un vento leggero che rinfresca dopo un caldo afoso. Nonostante le fragilità della vita, sono certo che Nivo abbia raggiunto la sua pace in serenità, riunendosi a Dio: dolcezza e consolazione. Alla fine della sua vita è riuscito ad unire la sua famiglia dispersa per il mondo e a chi ha voluto comprendere ha donato umiltà e dignità. È passato, ne sono certo, a miglior vita.
A poche ore di distanza dalla sua morte un’altra notizia ci ha colto come una frustata, portando desolazione, tristezza. La morte di un giovane, forse solo e pieno di debiti, che per la sua tossicodipendenza irrisolta ha deciso di togliersi la vita in un modo plateale e amaro. Resta il rammarico in alcuni di noi per non aver potuto fare di più, ma sicuramente ci abbiamo provato con tutte le forze e la volontà che avevamo in quel momento. Un attimo dopo la sua morte una tempesta ha colpito Termoli, come un monito per la perdita di un giovane, figlio di questa città che spesso tenta inutilmente di coprire le sofferenze dei giovani in un fiume di alcool e droghe.
Daniele, questo il nome del giovane, era allegro, orgoglioso, a volte prepotente, ma con un grande senso della giustizia. Cercava qualcosa che non abbiamo saputo dargli e che credeva di trovare nei posti sbagliati. La droga e i trafficanti di morte lo hanno ucciso, ancor prima di decidere di togliersi la vita in un modo orribile. Perché la droga è morte! Se ne è andato da schiavo delle sostanze e dei debiti contratti per acquistarle. Ha cercato di liberarsi, di amare e di essere amato, ma forse ha ricevuto di meno di quello che avrebbe desiderato, pur avendo in tanti provato ad aiutarlo. Avrà pensato che l’unico modo di liberarsi era farla finita. La sua fine è stata come una tempesta che ti impedisce di stare fuori, che ti obbliga a stare dentro i tuoi pensieri, nel tuo sconcerto, nella tua angoscia.
A chi si rimprovera qualcosa resta la grande lezione di vita di non trascurare neanche un momento dell’esistenza per sostenere, confortare, aiutare, sorridere e al tempo stesso forzare il coraggio di accompagnare chi si rifiuta ostinatamente di farlo. Provarci è l’unico modo di vivere, il resto dipende dalla libertà personale di cui ci si assume la responsabilità. La sacralità della vita ci insegni a rispettarla in ogni sua forma e a non pensare che appartiene solo a noi o che possiamo farne ciò che vogliamo, come se vivessimo senza una famiglia, una comunità, un Dio.
Ma penso che non sia finita qui.
I due amici, persi quasi contemporaneamente, conosciutisi in comunità si sono rincontrati ed ora ci piace pensare che Nivo lo accompagni e lo sostenga così come molte volte ha fatto Daniele nei suoi confronti.
Brezza e tempesta in questa torrida estate si sono avvicendate lasciandoci dolcezza ed amarezza ma, spero, anche il coraggio di Nivo e il desiderio di amore di Daniele. ☺
