Cibi insospettabili
14 Dicembre 2017
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Cibi insospettabili

Ma no, non vi parlerò sempre e solo di cibo! Uffa, mi stavo solo sfogando un po’. Spero abbiate letto il mio scorso articolo (se non l’avete fatto correte a cercarlo sul sito!) e semmai qualche volta vi venisse in mente di rispondere (vedi mail in basso a destra), vi assicuro che non mi dispiacerebbe! Questo mese riprendo anche a scrivere (e non solo) sul mio blog (www.maramancini.net) per cui apprezzerei se mi seguiste anche lì.

Ok, dopo tutte queste parentesi, un po’ di chiarezza.

Dicevo che non vi parlerò sempre di cibo, ma voglio testimoniare che alcuni non fanno proprio bene e tanti fra questi sono insospettabili. Dunque, la mia filosofia “meno mangio, meglio sto” non sembrerebbe poi così sbagliata. Andrebbe semplicemente articolata. É un po’ misera, lo so, dando l’idea di una ragazza alle prime prese con le fisse adolescenziali. Invece l’adolescenza è passata e le fisse sono rimaste. Naturalmente sto scherzando, non lo sono! É che tanti mi dicono “oddio, sei già celiaca, adesso anche a dieta”.

Vi dirò di più: sto valutando di diventare anche vegetariana. Abbiate pazienza, rientra tra i disturbi adolescenziali! Intanto vi assicuro che chi non mangia né carne né pesce non è malato ma anzi si tutela: dall’inquinamento, dalla chimica, dagli ormoni, dalle malattie (addirittura il cancro!). Soprattutto se abita in città e non in campagna!

E poi, se non lo sapeste, i celiaci possono mangiare tutto (pizza, pasta, pane, dolci, ecc.) semplicemente fatto con un’altra farina. Ok, non mi va di riaprire parentesi e quindi sinceramente vi dirò che sì, tendo ad eliminare cibi grassi perché ho uno specchio così stretto che se ingrasso non ci entro, ma questa è un’altra storia.

E comunque non vi chiedete perché alcuni cibi creano una vera e propria dipendenza? Per esempio io quando assaggio un po’ di cioccolato, ne mangerei in quantità industriali, tipo che se entrassi ne “La fabbrica di cioccolato” la porterei al fallimento. E io mangerei non per fame e senza controllo. Dopo che assaggio un po’ di cioccolato devo – non so con l’aiuto di quale santo – riuscire a limitarmi e pian piano eseguire una vera e propria “disintossicazione” che dura giorni. Come se fino a quando l’alimento non esce dal mio corpo io ne necessiti ancora e ancora e ancora. La stessa cosa con i dolci, le patatine, le arachidi, il formaggio, i salumi, ecc.

A me questa cosa spaventa. A voi no? Magari ne riparleremo! Intanto buon pranzo di Natale☺

 

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