Il mondo della scuola, si sa, è in continua evoluzione. Già si trema all’ annuncio di una riforma “epocale” mentre si continua a fare i conti con gli spiccioli rimasti nei cassetti, lesinando su tutto: carta, fotocopie, lampadine, ecc. Una novità certa del 2015 è che spariranno i CPT (Centri Permanenti Territoriali) che, specialmente negli ultimi anni, si sono preoccupati di dare un minimo di formazione agli stranieri che arrivavano sempre più numerosi e sempre meno abituati all’uso dell’italiano come lingua di comunicazione. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, ha stabilito che questi saranno definitivamente chiusi entro il prossimo mese di agosto. Per la formazione degli adulti dovranno essere operativi i CPIA (Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti), per cui “si rende necessario e urgente – afferma in una delibera la giunta regionale – procedere alla modifica e integrazione del Piano di dimensionamento scolastico regionale valido per gli anni 2014/2016, per consentire al territorio regionale l’operatività dei Centri Provinciali di istruzione per adulti, così come disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012”.
Una modifica prevista, quindi, da diverso tempo. Visto che circa un anno fa si è tanto parlato, litigato, scritto e letto del nuovo Piano di dimensionamento scolastico perché non si è affrontato anche il tema dell’ istruzione per adulti? Ovviamente lo si fa a ridosso del termine ultimo prestabilito: il 15 febbraio 2015; come se lavorare alle riforme con l’acqua alla gola permettesse migliori prestazioni.
Nel frattempo, fra le tante altre cose, dovrebbero essere individuate le sedi di servizio. Sarebbe bello sapere se nel periodo di riferimento (2014/2016) verrà aperto il centro di accoglienza di San Giuliano e se, di conseguenza, si terrà conto della prossima presenza di un così ampio numero di stranieri a cui offrire i servizi dell’istruzione per adulti. Domande alle quali la Regione dovrà aver dato risposta prima dell’uscita di questo numero del nostro periodico.
Una bella novità di questo nuovo anno è che di tanto in tanto scopriamo di avere qualche migliaio di euro rimasti sotto qualche mattone. Sono state dette tante cose circa le infrastrutture da finanziare e rese note nel corso di una compiaciuta conferenza stampa tenuta dal Presidente Frattura e dall’assessore Nagni nella quale si è affermato: “Appalti sicuri per 140 milioni di euro, in attesa dell’approvazione da parte del Governo della riprogrammazione dei 171 milioni di euro inizialmente destinati al cofinanziamento del primo lotto dell’autostrada Termoli-San Vittore”. A monte di tante discussioni l’abitudine dell’esecutivo regionale di non coinvolgere gli eletti, di prendere decisioni in estrema autonomia, come si è fortemente e ripetutamente sottolineato in consiglio anche a proposito della GAM.
Con un altro “tesoretto” rinvenuto di recente si è pensato bene di autorizzare l’utilizzo di oltre 71 mila euro per l’acquisto di pubblicazioni e materiale di promozione turistica indicato in dettaglio nella delibera n. 4 del 13 gennaio. Ciò che non si trova chiaramente indicato in delibera è l’uso e la diffusione di tale materiale, tranne un generico riferimento ai Cammini d’ Europa. Eppure la programmazione e l’ organizzazione in ambito turistico è fondamentale. Chi leggerà mai l’opera in tre volumi Molise Magico, Mitico e Meraviglioso? O le 20.000 copie dell’itinerario Cercemaggiore – Castelpetroso in italiano e inglese? Se qualcuno avesse pensato a Expo 2015 forse avrebbe acquistato qualche libro di cucina, qualche brochure sul nostro patrimonio agroalimentare. Si ha come l’impressione che tutti vogliano la promozione, poi quando ci devi mettere mano non si sa da dove cominciare. Questo accade nella promozione umana che passa anche e soprattutto attraverso l’istruzione; nella cura del territorio, delle sue strutture e infrastrutture; nel riconoscimento delle capacità produttive ed anche in ambito turistico. Ecco perché si avverte un senso di inerzia, di fissità. Forse difettiamo di pro-mozione, della capacità di fare in modo che le cose si mettano in moto, che avanzino al meglio per la loro via.☺
Il mondo della scuola, si sa, è in continua evoluzione. Già si trema all’ annuncio di una riforma “epocale” mentre si continua a fare i conti con gli spiccioli rimasti nei cassetti, lesinando su tutto: carta, fotocopie, lampadine, ecc. Una novità certa del 2015 è che spariranno i CPT (Centri Permanenti Territoriali) che, specialmente negli ultimi anni, si sono preoccupati di dare un minimo di formazione agli stranieri che arrivavano sempre più numerosi e sempre meno abituati all’uso dell’italiano come lingua di comunicazione. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, ha stabilito che questi saranno definitivamente chiusi entro il prossimo mese di agosto. Per la formazione degli adulti dovranno essere operativi i CPIA (Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti), per cui “si rende necessario e urgente – afferma in una delibera la giunta regionale – procedere alla modifica e integrazione del Piano di dimensionamento scolastico regionale valido per gli anni 2014/2016, per consentire al territorio regionale l’operatività dei Centri Provinciali di istruzione per adulti, così come disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012”.
Una modifica prevista, quindi, da diverso tempo. Visto che circa un anno fa si è tanto parlato, litigato, scritto e letto del nuovo Piano di dimensionamento scolastico perché non si è affrontato anche il tema dell’ istruzione per adulti? Ovviamente lo si fa a ridosso del termine ultimo prestabilito: il 15 febbraio 2015; come se lavorare alle riforme con l’acqua alla gola permettesse migliori prestazioni.
Nel frattempo, fra le tante altre cose, dovrebbero essere individuate le sedi di servizio. Sarebbe bello sapere se nel periodo di riferimento (2014/2016) verrà aperto il centro di accoglienza di San Giuliano e se, di conseguenza, si terrà conto della prossima presenza di un così ampio numero di stranieri a cui offrire i servizi dell’istruzione per adulti. Domande alle quali la Regione dovrà aver dato risposta prima dell’uscita di questo numero del nostro periodico.
Una bella novità di questo nuovo anno è che di tanto in tanto scopriamo di avere qualche migliaio di euro rimasti sotto qualche mattone. Sono state dette tante cose circa le infrastrutture da finanziare e rese note nel corso di una compiaciuta conferenza stampa tenuta dal Presidente Frattura e dall’assessore Nagni nella quale si è affermato: “Appalti sicuri per 140 milioni di euro, in attesa dell’approvazione da parte del Governo della riprogrammazione dei 171 milioni di euro inizialmente destinati al cofinanziamento del primo lotto dell’autostrada Termoli-San Vittore”. A monte di tante discussioni l’abitudine dell’esecutivo regionale di non coinvolgere gli eletti, di prendere decisioni in estrema autonomia, come si è fortemente e ripetutamente sottolineato in consiglio anche a proposito della GAM.
Con un altro “tesoretto” rinvenuto di recente si è pensato bene di autorizzare l’utilizzo di oltre 71 mila euro per l’acquisto di pubblicazioni e materiale di promozione turistica indicato in dettaglio nella delibera n. 4 del 13 gennaio. Ciò che non si trova chiaramente indicato in delibera è l’uso e la diffusione di tale materiale, tranne un generico riferimento ai Cammini d’ Europa. Eppure la programmazione e l’ organizzazione in ambito turistico è fondamentale. Chi leggerà mai l’opera in tre volumi Molise Magico, Mitico e Meraviglioso? O le 20.000 copie dell’itinerario Cercemaggiore – Castelpetroso in italiano e inglese? Se qualcuno avesse pensato a Expo 2015 forse avrebbe acquistato qualche libro di cucina, qualche brochure sul nostro patrimonio agroalimentare. Si ha come l’impressione che tutti vogliano la promozione, poi quando ci devi mettere mano non si sa da dove cominciare. Questo accade nella promozione umana che passa anche e soprattutto attraverso l’istruzione; nella cura del territorio, delle sue strutture e infrastrutture; nel riconoscimento delle capacità produttive ed anche in ambito turistico. Ecco perché si avverte un senso di inerzia, di fissità. Forse difettiamo di pro-mozione, della capacità di fare in modo che le cose si mettano in moto, che avanzino al meglio per la loro via.☺
Il mondo della scuola, si sa, è in continua evoluzione. Già si trema all’ annuncio di una riforma “epocale” mentre si continua a fare i conti con gli spiccioli rimasti nei cassetti, lesinando su tutto: carta, fotocopie, lampadine, ecc.
Il mondo della scuola, si sa, è in continua evoluzione. Già si trema all’ annuncio di una riforma “epocale” mentre si continua a fare i conti con gli spiccioli rimasti nei cassetti, lesinando su tutto: carta, fotocopie, lampadine, ecc. Una novità certa del 2015 è che spariranno i CPT (Centri Permanenti Territoriali) che, specialmente negli ultimi anni, si sono preoccupati di dare un minimo di formazione agli stranieri che arrivavano sempre più numerosi e sempre meno abituati all’uso dell’italiano come lingua di comunicazione. Il Ministero dell’Istruzione, infatti, ha stabilito che questi saranno definitivamente chiusi entro il prossimo mese di agosto. Per la formazione degli adulti dovranno essere operativi i CPIA (Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti), per cui “si rende necessario e urgente – afferma in una delibera la giunta regionale – procedere alla modifica e integrazione del Piano di dimensionamento scolastico regionale valido per gli anni 2014/2016, per consentire al territorio regionale l’operatività dei Centri Provinciali di istruzione per adulti, così come disciplinato dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 2012”.
Una modifica prevista, quindi, da diverso tempo. Visto che circa un anno fa si è tanto parlato, litigato, scritto e letto del nuovo Piano di dimensionamento scolastico perché non si è affrontato anche il tema dell’ istruzione per adulti? Ovviamente lo si fa a ridosso del termine ultimo prestabilito: il 15 febbraio 2015; come se lavorare alle riforme con l’acqua alla gola permettesse migliori prestazioni.
Nel frattempo, fra le tante altre cose, dovrebbero essere individuate le sedi di servizio. Sarebbe bello sapere se nel periodo di riferimento (2014/2016) verrà aperto il centro di accoglienza di San Giuliano e se, di conseguenza, si terrà conto della prossima presenza di un così ampio numero di stranieri a cui offrire i servizi dell’istruzione per adulti. Domande alle quali la Regione dovrà aver dato risposta prima dell’uscita di questo numero del nostro periodico.
Una bella novità di questo nuovo anno è che di tanto in tanto scopriamo di avere qualche migliaio di euro rimasti sotto qualche mattone. Sono state dette tante cose circa le infrastrutture da finanziare e rese note nel corso di una compiaciuta conferenza stampa tenuta dal Presidente Frattura e dall’assessore Nagni nella quale si è affermato: “Appalti sicuri per 140 milioni di euro, in attesa dell’approvazione da parte del Governo della riprogrammazione dei 171 milioni di euro inizialmente destinati al cofinanziamento del primo lotto dell’autostrada Termoli-San Vittore”. A monte di tante discussioni l’abitudine dell’esecutivo regionale di non coinvolgere gli eletti, di prendere decisioni in estrema autonomia, come si è fortemente e ripetutamente sottolineato in consiglio anche a proposito della GAM.
Con un altro “tesoretto” rinvenuto di recente si è pensato bene di autorizzare l’utilizzo di oltre 71 mila euro per l’acquisto di pubblicazioni e materiale di promozione turistica indicato in dettaglio nella delibera n. 4 del 13 gennaio. Ciò che non si trova chiaramente indicato in delibera è l’uso e la diffusione di tale materiale, tranne un generico riferimento ai Cammini d’ Europa. Eppure la programmazione e l’ organizzazione in ambito turistico è fondamentale. Chi leggerà mai l’opera in tre volumi Molise Magico, Mitico e Meraviglioso? O le 20.000 copie dell’itinerario Cercemaggiore – Castelpetroso in italiano e inglese? Se qualcuno avesse pensato a Expo 2015 forse avrebbe acquistato qualche libro di cucina, qualche brochure sul nostro patrimonio agroalimentare. Si ha come l’impressione che tutti vogliano la promozione, poi quando ci devi mettere mano non si sa da dove cominciare. Questo accade nella promozione umana che passa anche e soprattutto attraverso l’istruzione; nella cura del territorio, delle sue strutture e infrastrutture; nel riconoscimento delle capacità produttive ed anche in ambito turistico. Ecco perché si avverte un senso di inerzia, di fissità. Forse difettiamo di pro-mozione, della capacità di fare in modo che le cose si mettano in moto, che avanzino al meglio per la loro via.☺
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