Expo 2015
5 Maggio 2015
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Expo 2015

Fervono i lavori sui cantieri

nella periferia milanese.

Tra la danza delle gru

e il fragore delle scavatrici

nasce una nuova Cittadella.

Sarà l’Expo Universale

che mostrerà i prodotti della terra

esalterà il cibo, nutrimento di popoli.

Vati di questo tempio pagano

gli chef con i copricapi bianchi

e sull’altare dei riti

l’esposizione di piatti tipici

di ogni regione e continente.

Una macedonia mastodontica

di sapori, profumi, colori

che narcotizzerà i visitatori.

Del cibo si parlerà

in convegni, dibattiti, incontri.

Si diranno i problemi del pianeta

per approdare alla Carta di Milano.

E ogni stand narrerà la sua storia

la varietà, la creatività delle etnie.

Accanto alle proposte moderne

riemergerà il passato

evocante i campi di grano

i vigneti, i verzieri nostrani,

le vaste piantagioni

di paesi lontani.

Ma all’ombra di questo Mercato,

barocco ed accattivante,

incalza l’incubo della fame

di tanti popoli.

Molti fuggono dalla loro terra

in cerca altrove di cibo

spesso di sapore amaro.

L’Expo, Kermesse gioiosa,

luogo di incontro e di condivisione

sia l’auspicio di equità

di benessere per tutti.

Lina D’Incecco

 

 

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