gennaio  di Lina D’Incecco
28 Dicembre 2012
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gennaio di Lina D’Incecco

 

Il paesaggio di Gennaio,

al top dell’inverno,

è un arazzo intessuto

di freddo, vento, gelo

coi toni svariati del grigio.

Sulle colline il bruno

dei campi arati

e il verde muschiato

delle boscaglie.

Le bianche mareggiate

lungo il litorale.

Il maestrale che impazza

e s’incunea nelle strade

del centro abitato:

un’ammucchiata di case

piene di caldo e di agi.

Fuori circola tra i passanti

un’umanità sofferente

anonima e indifesa.

Un mondo di miseria, degrado

si cela in tuguri e rifugi

dove Gennaio irrompe

con crudezza.

Agli angoli delle strade

i novelli Lazzari

gemono misericordia.

Passano gli extracomunitari

con i loro fardelli,

avanzano spediti

verso le loro grame dimore.

Sfidano il freddo e la vita

con silenzioso ardire.

Hanno nei giovani occhi

le loro terre lontane

ed i colori dell’estate.

Lina D’Incecco

 

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