il fascino di petrella  di Gabriella de Lisio
30 Ottobre 2011 Share

il fascino di petrella di Gabriella de Lisio

 

Non è la prima volta che, da questa rubrica che si occupa di educazione e di scuola, ci piace lanciare qualche stimolo semplice ma, speriamo, azzeccato per la preparazione di percorsi formativi che valorizzino il territorio molisano, nelle sue numerose e spesso sconosciute ricchezze paesaggistiche, artistiche, archeologiche.

Una delle proposte più interessanti e nuove è costituita dalla possibilità di visitare il borgo medievale di Petrella Tifernina con il prezioso contributo degli operatori dell’Associazione culturale Mysteria Templi, impegnata ormai da diversi anni nella promozione culturale del piccolo ma vivace centro molisano, ricco di storia, di tradizioni e, soprattutto, di forze propositive ed intraprendenti. Come sottolinea il presidente Carmine Gasbarrino: “L’asso- ciazione culturale MYSTERIA TEMPLI nasce dall’entusiasmo, dalla voglia di far conoscere agli altri qualcosa di straordinariamente bello ed unico. È l’amore per il proprio paese, per la propria terra che muove i giovani che hanno costituito l’associa- zione. I soci fondatori sono tutti petrellesi, innamorati del proprio paese e soprattutto della loro  chiesa, quella dedicata a San Giorgio Martire”.

Eretta con molta probabilità nel XII secolo, e riconosciuta come monumento nazionale, la Chiesa di San Giorgio Martire è una delle principali attrattive del borgo e solo oggi, grazie alla creatività di Mysteria Templi, comincia finalmente ad essere valorizzata e promossa anche fra i giovanissimi come bene culturale da visitare e godere: “Purtroppo, però – continua il Presidente Gasbarrino – è ancora poco conosciuta a livello locale-regionale ed ancor meno a livello nazionale. Da qui l’esigenza di attivare una serie di iniziative ed attività per promuovere la conoscenza di questo gioiello architettonico, romanico nello stile, ma unico per il ricco apparato decorativo. I capitelli della chiesa presentano, infatti, una varietà di simboli riconducibili ai bestiari, agli erbari, lapidari e florari medievali sapientemente scolpiti sulla pietra”.

Le particolarità sono evidenti sia dal punto di vista scultoreo che architettonico, e destano tante domande e tanti dubbi interpretativi: tutto sembra infatti rimandare ad un ordine preciso, ad un significato più profondo, meno immediato.

Ecco perché gli operatori dell’associazione si stanno “divertendo” a progettare dei percorsi didattico-ludici (che potrebbero, domani, diventare delle vere e proprie proposte di turismo scolastico locale per le scuole della regione) destinati agli allievi, dai più piccini ai più grandicelli: l’idea di fondo è quella di rendere accattivante ed interattiva la visita dei bambini e dei ragazzi, coinvolgendoli in laboratori manuali e nell’osservazione giocosa ma attenta dei simboli (talvolta misteriosi) e dei particolari architettonici ed artistici del monumento, con l’accompagnamento della musica e di un’animazione calibrata sull’età dei partecipanti.

“Il Medioevo – continua Gasbarrino – quello che si studia sui manuali di storia è vivo, è palpabile anche nella nostra piccola regione, anche in un “villaggio” come Petrella Tifernina. Consapevole di questa straordinaria ricchezza, durante il periodo estivo, già da due anni, l’associazione ha organizzato una manifestazione di due giorni nel borgo storico del paese, che si è animato con percorsi gastronomici, momenti musicali di stampo medievale, ed ha offerto  a tutti gli ospiti  la possibilità di visitare la chiesa opportunamente “istruiti” da diversi giovani del posto che  si sono adoperati per guidare i turisti  e i gruppi di visitatori. L’entusiasmo è stato contagioso e ha premiato l’accuratezza e la dedizione dei giovani di Mysteria Templi”.☺

gadelis@libero.it

 

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