Innovare con riserva
25 Maggio 2018
laFonteTV (1900 articles)
0 comments
Share

Innovare con riserva

La strada verso l’innovazione non è mai molto semplice perché implica la necessità di cambiare abitudini, schemi di pensiero e modi di agire, persino le premesse per elaborare l’idea di futuro vanno necessariamente rivisitate. In Molise questa operazione è ancora più difficile considerando la natura restia a qualsiasi cambiamento, tipica della cultura di questa terra.

Lo hanno dimostrato le elezioni: se per il Parlamento, che sta a Roma, i molisani hanno scelto in massa il M5S, alle regionali (quando parecchi di quelli che vivono fuori non sono tornati) la politica della “massaria per massaria” ha dato ragione al centrodestra. Se il potere mi sta vicino voglio poterci parlare, chiedere che soddisfi almeno alcune delle mie richieste e poi… c’è mio fratello, il compare, la cognata e tutti gli amici degli amici.

Un’altra consuetudine delle amministrazioni pubbliche è quella di liquidare i conti prima di togliere mano e su questo la dice lunga l’attività della giunta regionale sul finire dei suoi giorni. Ha provveduto a: ripartire i fondi delle comunità montane; assegnare il saldo per il Piano sociale regionale ai relativi ambiti territoriali; ha persino deliberato la proposta di un Protocollo di intesa per la stabilizzazione dei lavoratori del cosiddetto “Sistema Regione Molise” e, tanto per far cassa, le ingiunzioni fiscali per le tasse automobilistiche. Menzione a parte per la riprogrammazione delle economie del FSC 2007-2013 per complessivi 440.000 euro che sono stati destinati al Sistema Idrico e Fognario Depurativo per interventi di manutenzione e ripristino su strade provinciali.

A Termoli, dove la data per il rinnovo delle cariche elettive si avvicina a grandi passi, il Comune ha deciso di buttarsi a capofitto sulla realizzazione del tunnel nella speranza di raggiungere al più presto il punto di non ritorno, vale a dire le condizioni in base alle quali qualsiasi tentativo di recesso diventerebbe eccessivamente oneroso e quindi difficilmente praticabile. Il passaggio cruciale, quindi, era l’approvazione in Consiglio comunale della variante al Piano regolatore. Fatto!

La riqualificazione delle aree verdi, sempre a Termoli, passa anche per il rifacimento del parchetto “Aldo Moro” attualmente lasciato quasi nel degrado. Una scodella di cemento dove, quelli che dovevano essere giochi per bambini, sono diventati spuntoni sbiaditi ed anche un po’ pericolosi.

Il tutto nasce da un progetto presentato dalla ditta Ecocontrolgsm, in risposta ad un preciso avviso pubblico che riguardava proprio quella zona e l’attivazione di tecnologie innovative. Che c’entra questo con un parco giochi per bambini? Il fatto è che contemporaneamente la stessa ditta provvederà a installare un’isola ecologica nella quale conferire plastica e ottenere sacchetti per la raccolta differenziata; un erogatore di croccantini per cani nel Dogpark; colonnine per la ricarica di auto elettriche e per telefoni cellulari. I particolari del progetto, purtroppo, non sono indicati nella determina dirigenziale con la quale si dà l’incarico alla ditta di fare quanto necessario per la realizzazione del progetto, ma dalla stampa si è appreso che dovrebbe esserci anche una sorta di centro raccolta richieste di acquisto online con relativo recapito a domicilio.

Fa un po’ sorridere l’idea che l’acquisto online, quello che non ha bisogno di punti vendita, che ha rivoluzionato il mercato mettendo in crisi lo shopping come lo conoscevamo fino a ieri, che versa anche poche tasse e sfrutta i dipendenti, possa aver bisogno di un’area all’aperto per far bella mostra di sé. È preoccupante avvedersi che la concessione quinquennale, ma rinnovabile, potrà estendersi anche ad altre zone. Termoli è pronta a tanta innovazione? Ma c’è da chiedersi se questo prevede che ogni volta bisognerà aggiustare un parco giochi. Uno sembra averlo promesso anche la ditta che farà la rotatoria in piazza del Papa. Dovremo forse importare bambini per usarle tutte?

Altra questione poco chiara è la vigilanza e manutenzione di queste aree che potrebbe essere affidata alle cure della cittadinanza attiva. Con quale autorità? Ma se il gelataio che lava il marciapiede davanti al suo negozio rischia la multa perché quello è suolo pubblico, i solerti cittadini cosa possono fare?☺

 

laFonteTV

laFonteTV