Abbiamo appena finito di seguire una intervista rilasciata dall'avvocato Ugo De Vivo ad una emittente televisiva privata. Ci ha convinto il suo approccio serio e austero ai temi dei rapporti umani, civili e professionali. Ci ha convinto il suo richiamo ad alcuni dei valori più importanti, per un candidato sindaco, come la partecipazione dei cittadini, la trasparenza, il rispetto dell'etica pubblica e la primazia del bene comune. Per questo gli auguriamo di diventare, di qui a qualche giorno, sindaco di Isernia.
Sulla sua concorrente al ballottaggio, dottoressa Rosa Iorio, non vogliamo dire nulla, perché la sua candidatura si iscrive nella fenomenologia della sopravvivenza delle dinamiche tribali nella nostra società, piuttosto che nella storia delle competizioni elettorali democratiche contemporanee. Per il centrodestra, che mette in atto scelte di clan e familistiche, non abbiamo, dunque, alcun messaggio. Anche perché hanno provveduto gli elettori a darne uno estremamente chiaro.
Di messaggio ne abbiamo, invece, uno, e sarebbe ipocrita definirlo amichevole, per i “leaders” regionali del centrosinistra molisano: smettetela!
Smettetela di promettere primarie che poi vengono regolarmente pilotate o annullate.
Smettetela di ignorare la necessità di restituire ai cittadini il diritto di scegliere sempre i candidati alle funzioni apicali e quelli che, in base alle vigenti leggi-vergogna, vengono inseriti nelle liste bloccate, come accade per il listino regionale e per i candidati al parlamento nazionale.
Smettetela di ritenere che le primarie siano un mezzo al quale ricorrere solo di caso di mancato accordo tra i segretari politici di centrosinistra.
Smettetela, perché la situazione della democrazia, come quella economica e sociale, è drammatica. Gli iscritti regolari ai vostri partiti sono pochissimi e la vostra legittimità a decidere al posto dei cittadini di centrosinistra è, conseguentemente, bassissima.
Per questo, volendo rimanere ancorati alle vicende di Isernia, voi non potevate decidere, mentre i vostri come gli altri partiti sono circondati dalla disistima generale, di candidare chicchessia, sebbene la scelta sia caduta su una persona degnissima come l' Avvocato De Vivo.
Voi avreste dovuto adottare un regolamento con regole chiare per la primarie. Avreste dovuto consentire a De Vivo, Laurelli, Mazzocco, Mucci ed altri di partecipare alle primarie e ai cittadini di fare la loro scelta. Molto probabilmente la scelta non sarebbe stata altra da quella fatta da voi, ma avrebbe avuto un valore assai diverso.
Le elezioni sono sempre l'occasione principe per rimettere lo scettro nelle mani dei cittadini. Nel caso di Isernia lo avete fatto solo in parte e noi disapproviamo il vostro operato, mentre molti altri semplicemente lo ignorano. Cambiate strada se non volete che nei vostri confronti si allarghi sia l'area dell'indifferenza, sia l'area della contestazione aperta alla quale orgogliosamente apparteniamo.
Scipio
Abbiamo appena finito di seguire una intervista rilasciata dall'avvocato Ugo De Vivo ad una emittente televisiva privata. Ci ha convinto il suo approccio serio e austero ai temi dei rapporti umani, civili e professionali. Ci ha convinto il suo richiamo ad alcuni dei valori più importanti, per un candidato sindaco, come la partecipazione dei cittadini, la trasparenza, il rispetto dell'etica pubblica e la primazia del bene comune. Per questo gli auguriamo di diventare, di qui a qualche giorno, sindaco di Isernia.
Sulla sua concorrente al ballottaggio, dottoressa Rosa Iorio, non vogliamo dire nulla, perché la sua candidatura si iscrive nella fenomenologia della sopravvivenza delle dinamiche tribali nella nostra società, piuttosto che nella storia delle competizioni elettorali democratiche contemporanee. Per il centrodestra, che mette in atto scelte di clan e familistiche, non abbiamo, dunque, alcun messaggio. Anche perché hanno provveduto gli elettori a darne uno estremamente chiaro.
Di messaggio ne abbiamo, invece, uno, e sarebbe ipocrita definirlo amichevole, per i “leaders” regionali del centrosinistra molisano: smettetela!
Smettetela di promettere primarie che poi vengono regolarmente pilotate o annullate.
Smettetela di ignorare la necessità di restituire ai cittadini il diritto di scegliere sempre i candidati alle funzioni apicali e quelli che, in base alle vigenti leggi-vergogna, vengono inseriti nelle liste bloccate, come accade per il listino regionale e per i candidati al parlamento nazionale.
Smettetela di ritenere che le primarie siano un mezzo al quale ricorrere solo di caso di mancato accordo tra i segretari politici di centrosinistra.
Smettetela, perché la situazione della democrazia, come quella economica e sociale, è drammatica. Gli iscritti regolari ai vostri partiti sono pochissimi e la vostra legittimità a decidere al posto dei cittadini di centrosinistra è, conseguentemente, bassissima.
Per questo, volendo rimanere ancorati alle vicende di Isernia, voi non potevate decidere, mentre i vostri come gli altri partiti sono circondati dalla disistima generale, di candidare chicchessia, sebbene la scelta sia caduta su una persona degnissima come l' Avvocato De Vivo.
Voi avreste dovuto adottare un regolamento con regole chiare per la primarie. Avreste dovuto consentire a De Vivo, Laurelli, Mazzocco, Mucci ed altri di partecipare alle primarie e ai cittadini di fare la loro scelta. Molto probabilmente la scelta non sarebbe stata altra da quella fatta da voi, ma avrebbe avuto un valore assai diverso.
Le elezioni sono sempre l'occasione principe per rimettere lo scettro nelle mani dei cittadini. Nel caso di Isernia lo avete fatto solo in parte e noi disapproviamo il vostro operato, mentre molti altri semplicemente lo ignorano. Cambiate strada se non volete che nei vostri confronti si allarghi sia l'area dell'indifferenza, sia l'area della contestazione aperta alla quale orgogliosamente apparteniamo.
Abbiamo appena finito di seguire una intervista rilasciata dall'avvocato Ugo De Vivo ad una emittente televisiva privata. Ci ha convinto il suo approccio serio e austero ai temi dei rapporti umani, civili e professionali. Ci ha convinto il suo richiamo ad alcuni dei valori più importanti, per un candidato sindaco, come la partecipazione dei cittadini, la trasparenza, il rispetto dell'etica pubblica e la primazia del bene comune. Per questo gli auguriamo di diventare, di qui a qualche giorno, sindaco di Isernia.
Sulla sua concorrente al ballottaggio, dottoressa Rosa Iorio, non vogliamo dire nulla, perché la sua candidatura si iscrive nella fenomenologia della sopravvivenza delle dinamiche tribali nella nostra società, piuttosto che nella storia delle competizioni elettorali democratiche contemporanee. Per il centrodestra, che mette in atto scelte di clan e familistiche, non abbiamo, dunque, alcun messaggio. Anche perché hanno provveduto gli elettori a darne uno estremamente chiaro.
Di messaggio ne abbiamo, invece, uno, e sarebbe ipocrita definirlo amichevole, per i “leaders” regionali del centrosinistra molisano: smettetela!
Smettetela di promettere primarie che poi vengono regolarmente pilotate o annullate.
Smettetela di ignorare la necessità di restituire ai cittadini il diritto di scegliere sempre i candidati alle funzioni apicali e quelli che, in base alle vigenti leggi-vergogna, vengono inseriti nelle liste bloccate, come accade per il listino regionale e per i candidati al parlamento nazionale.
Smettetela di ritenere che le primarie siano un mezzo al quale ricorrere solo di caso di mancato accordo tra i segretari politici di centrosinistra.
Smettetela, perché la situazione della democrazia, come quella economica e sociale, è drammatica. Gli iscritti regolari ai vostri partiti sono pochissimi e la vostra legittimità a decidere al posto dei cittadini di centrosinistra è, conseguentemente, bassissima.
Per questo, volendo rimanere ancorati alle vicende di Isernia, voi non potevate decidere, mentre i vostri come gli altri partiti sono circondati dalla disistima generale, di candidare chicchessia, sebbene la scelta sia caduta su una persona degnissima come l' Avvocato De Vivo.
Voi avreste dovuto adottare un regolamento con regole chiare per la primarie. Avreste dovuto consentire a De Vivo, Laurelli, Mazzocco, Mucci ed altri di partecipare alle primarie e ai cittadini di fare la loro scelta. Molto probabilmente la scelta non sarebbe stata altra da quella fatta da voi, ma avrebbe avuto un valore assai diverso.
Le elezioni sono sempre l'occasione principe per rimettere lo scettro nelle mani dei cittadini. Nel caso di Isernia lo avete fatto solo in parte e noi disapproviamo il vostro operato, mentre molti altri semplicemente lo ignorano. Cambiate strada se non volete che nei vostri confronti si allarghi sia l'area dell'indifferenza, sia l'area della contestazione aperta alla quale orgogliosamente apparteniamo.
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