Meditate gente
11 Settembre 2022
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Meditate gente

“Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te” (John Donne).

La riflessione ripresa da Hemingway nel suo libro più conosciuto è frutto di una elaborazione poetica del religioso John Donne che già nel 1600 comprese come gli equilibri del mondo sono tenuti insieme non dai rapporti di forza né da quelli economici ma dalla solidarietà, dall’unitarietà tra gli uomini e tra questi e la natura. L’ insegnamento del chierico inglese non ha prodotto tuttavia esempi positivi. Le politiche di sviluppo promosse dall’uomo a danno della natura, ormai da secoli, hanno causato danni ingenti all’ambiente e anche all’economia. Dal 2020 l’intera popolazione è stata aggredita da un’epidemia che ha fatto registrare milioni di morti in tutto il mondo. In questa occasione il nostro Paese ha dato prova di aver imparato la lezione di Hemingway e si è stretto intorno al suo governo, che reputo il migliore degli ultimi cinquant’anni, e alle istituzioni tutte: ha scelto la solidarietà e non ha chiesto per chi suona la campana. Per la prima volta l’Europa ha guardato all’Italia.

Il Next Generation EU non è stato un’invenzione di Berlusconi e Tremonti, come ha detto lui qualche sera fa in TV; i due, nel 2011, quando arrivarono gli Ufficiali Giudiziari a pignorare le sedie di Palazzo Chigi, volevano un’altra cosa dall’Europa, della serie: noi facciamo i debiti con gli Eurobond e voi li pagate. Sono dovuti uscire dalla porta laterale del Quirinale per paura di essere linciati e ora si ripropongono per la guida del Paese: che faccia tosta!  Se è vero che il PNRR nasce da un’idea di Tremonti, perché i Fratelli e le Sorelle d’Italia – il partito dove oggi milita l’ex Ministro dopo aver flirtato con la Lega – hanno votato contro questo provvedimento in Europa? Votano contro anche quando sono d’accordo? Forse l’ex ministro non glielo aveva spiegato a Giorgia? Povero Tremonti, è nato politicamente nel PSI di Craxi facendo il consulente di Formica, il quale per farlo divertire lo invitava a cazzeggiare sulla redistribuzione della ricchezza attraverso le misure fiscali. Queste cose il senatore le scriveva su Repubblica prima di cambiare casacca per transitare alla corte di Berlusconi e arrivare a concepire la finanza creativa, la cartolarizzazione del debito, i condoni, globalizzazione sì globalizzazione no, per planare alla fine sulla flat tax al 15%: un grande esempio per tutti. Se Giorgia aveva bisogno di uno, con una buona reputazione, competente, capace e affidabile in Italia e nel mondo, per costruire una nuova classe dirigente, bisogna riconoscerlo, ha avuto veramente fiuto. Nella Destra questi geniacci vanno veramente a ruba soprattutto quando non rispettano le leggi fatte da loro stessi.

Ma torniamo alla gestione della pandemia, a quando le salme venivano trasportate al crematorio con i camion dell’Esercito Italiano e la Destra, lisciando il pelo ai No Vax, invitava i cittadini a non indossare la mascherina per una banale influenza. Anche allora il presidente Conte non chiese per chi suona la campana ed insieme al suo governo cercò di aiutare chi era più in difficoltà senza prendere ordini dai soliti percettori di danaro pubblico, quelli che fanno “intrapresa”, a volte con i soldi delle banche, alle quali non restituiscono nulla (vedi banche toscane) a volte con quelli dello Stato. A difendere gli interessi di questi signori e mandare a casa Giuseppe Conte c’è però qualcuno, ottimista e di sinistra, che ha messo gli occhi sui fondi del PNRR, negoziati con l’Europa da Conte, per consegnarli sic et simpliciter ai padroni del Vaporetto.

Militano in questo partito a due facce ma obiettivo unico, due noti intrattenitori, osannati dalla stampa scendiletto e di stanza nelle TV italiane, che siedono uno alla destra e uno alla sinistra del Padre: i due insieme non raggiungono il 5% dei consensi ma si comportano come se fossero veramente canditati alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Questa volta il presidente Mattarella non ha perso tempo e senza alcuna verifica parlamentare ha nominato presidente del Consiglio Draghi, che aspettava dietro il portone del Quirinale. Il Migliore dei Migliori tra pandemia, guerra e crisi energetica si è un poco incartato e così tra soppressione del reddito di cittadinanza, del decreto dignità, del super bonus, della Legge Spazzacorrotti, della riforma delle pensioni, della revoca delle concessioni pubbliche ai truffatori lautamente risarciti, si è arrivati alla crisi di governo. Lo storytelling confezionato dalla propaganda elettorale di tutti i partiti spara a “palle” incrociate contro Conte per abbatterlo. Letta ha escluso qualsiasi forma di alleanza, dopo averci governato insieme, facendo le migliori cose che il PD ormai non fa da vent’anni.

Di Renzi e Calenda abbiamo già detto ma è il caso di precisare che i due erano già d’accordo per fregare il giovane Enrico: con lo Zio Gianni non ci sarebbero mai riusciti. Eppure il M5S non pare possa superare il 15% dei consensi, non dovrebbe far paura a nessuno. Chi è che ha deciso di estinguerlo? Sono i partiti senza’anima, sono gli amici di Renzi, Calenda e Di Maio quelli che tirano i fili del teatrino PD, quelli che in prima persona sono scesi in campo per salvarsi, quelli che hanno cambiato casacca per difendere gli interessi di chi con Giuseppi al governo non ha toccato palla. Sono tutti quelli che dopo le elezioni faranno il governo di tutti contro Conte e siederanno alla Destra e alla Sinistra del Padre. Meditate gente, meditate.☺

 

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