Nel grembo di Paolo
4 Maggio 2017
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Nel grembo di Paolo

Con grande piacere presentiamo la nuova fatica della nostra infaticabile e preziosa collaboratrice Rosalba Manes, Nel grembo di Paolo. La Chiesa degli affetti nella Lettera a Filemone ed. Ancora

 

La voce tuonò, il suo calore abbagliò,

l’amore che irruppe stordì la sete di sangue,

disarmò e venne la morte che,

come per Giona, durò tre giorni.

Poi i passi di Anania e le mani calde che sbrinarono il cuore.

Caddero le bende e il cuore venne fuori dalla tomba.

Scese lo Spirito che rinnovò l’anima:

vino nuovo in un otre nuovo.

Non fu più Paolo a vivere,

ma Cristo a prendere dimora in lui.

Non più un persecutore a vivere,

ma un evangelizzatore

che seminò parole che ancora oggi

lavorano la terra del cuore, trasfondono vita.

Non più un uomo di potere,

ma colui che unendosi indissolubilmente a Cristo

scelse di credere nel potere dell’uomo (p. 10).

La Lettera a Filemone presenta una ricca teologia degli affetti da cui emergono i tratti di una chiesa-famiglia basata su legami di fraternità, sulla forza della collaborazione e su autentici rapporti di amicizia. Paolo veste i panni del fratello, del padre e dell’amico per intercettare il cuore del suo amato collaboratore Filemone e, con abile strategia persuasiva, lo invita ad affrancarsi dalle convenzioni sociali per imparare a vedere nel suo schiavo Onesimo non più un essere inferiore ma un fratello. È grazie allo Spirito Santo ricevuto nel battesimo che “non c’è schiavo né libero” (Gal 3,28) ma una Chiesa dal cuore aperto capace di accoglienza, quella che Paolo custodisce nel grembo del suo cuore, quella che sogna in questa Lettera. Breve ma decisamente provocatoria, essa sfida la Chiesa di oggi a farsi madre per tutti, specie per quanti soffrono emarginazione e discriminazione. ☺

 

 

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