Non solo a carnevale
È ai suoi inizi il ciclo vegetativo di una importante specie colturale: il coriandolo da seme. Pianta molto rustica, semplice da coltivare, trova in queste zone terreno adatto alla sua crescita grazie anche alle condizioni pedo-climatiche della nostra regione.
Coltivato in passato in vasi o in piccoli angoli dell’orto e del giardino, il coriandolo oggi sta prendendo sempre più piede nell’agricoltura estensiva, tanto che si possono osservare vaste distese di terreno coperte da questa piccola pianta, che occupa il posto di coltura di rinnovo nelle rotazioni agrarie. L’appezzamento di terreno coltivato a coriandolo si contraddistingue per il colore verde intenso della prima fase vegetativa, per passare al bianco candido in fioritura e al bruno marrone quando è in piena maturazione in luglio-agosto. La richiesta delle industrie alimentari ha contribuito a suscitare l’interesse degli agricoltori, che da alcuni anni ne hanno iniziato la coltivazione con la speranza di ottenere maggiori introiti rispetto alle colture tradizionali. Altri numerosi fattori positivi stanno determinando una vera escalation della coltivazione del coriandolo: la rusticità della pianta, che riesce a resistere a parassiti e fitopatie, e che non ha particolari esigenze di terreno; la tecnica di coltivazione, che è molto semplice e ha un impatto ambientale minimo; le attrezzature di cui necessita il coriandolo, che sono le stesse utilizzate per il grano. Non servono inoltre irrigazioni e trattamenti fitosanitari, ed è curioso come questa coltivazione non sia attaccata dagli animali selvatici circostanti, perché l’odore del coriandolo da seme risulta sgradevole ai cinghiali e agli ungulati come il capriolo. Infine la sua coltura è a contratto, con prezzo prefissato prima della semina, ed è riconosciuta per la domanda della Pac. Il coriandolo da seme si può considerare ormai una nuova coltura da reddito e ha trovato terreno fertile in molte regioni italiane, tra cui lo stesso Molise.
Passando al suo inquadramento botanico, il coriandolo appartiene alla famiglia delle Apiacee o Ombrellifere, la stessa di cui fanno parte il prezzemolo, l’aneto e il finocchio, con i quali condivide anche tutte le virtù di una spezia. È una pianta erbacea annuale classificata col nome di Coriandrum sativum e nota anche come prezzemolo cinese. Coriandrum è una parola latina attestata nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio e ha le sue origini nella parola greca kóris, “cimice”, in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalle foglie quando vengono sfregate. Un’altra specie simile, che cresce però spontaneamente nei luoghi incolti e come infestante nei seminati, è il coriandolo fetido o puzzolente (Bifora radians), anch’esso chiamato dai contadini prezzemolo per le analogie con questa pianta.
A un primo impatto potrebbe risultare poco invitante cucinare con questa pianta, che, una volta nel piatto, non è poi così male. Nei paesi orientali le foglie vengono principalmente utilizzate al posto del prezzemolo tritato per aromatizzare varie pietanze. I semi, usati come spezia, sono dolci e meno piccanti delle foglie, con un lieve sapore di limone. Insaporiscono carne, pesce e verdure, e profumano birre, biscotti e confetti. Entrano anche nella preparazione di alcuni salumi: in Italia, macinati, servono per condire l’impasto della salsiccia e per lavorare la mortadella, a cui conferiscono una gamma di profumi ampia e variegata insieme ad altre spezie, quali il macis e l’aglio.
Per quanto riguarda gli usi esterni, l’olio essenziale ricavato dai suoi frutti viene utilizzato sia contro nevralgie e dolori articolari, sia in cosmesi e profumeria.
Il coriandolo trovò impiego fin dall’antichità nelle varie civiltà mediterranee, in particolare presso i Romani. Secondo Plinio il Vecchio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino si poteva calmare il mal di testa e prevenire la febbre.
Dagli stessi semi, rivestiti di zucchero, prendevano nome i coriandoli che si usava lanciare a Carnevale, oggi sostituiti da dischetti di carta multicolori.☺
