Parlo di me
28 Aprile 2017
La Fonte (351 articles)
0 comments
Share

Parlo di me

Due settimane fa ho aperto un blog, maramancini.net, e ho iniziato col raccontarmi. Lo faccio anche con voi, vi parlo di me.
Dicembre 1994. Sagittario, segno di fuoco. A 3 anni leggevo con gli occhi di mia madre perché coi miei non sapevo farlo. Lei mi leggeva le filastrocche e io le imparavo a memoria. Le favole, le poesie. E io le facevo mie. A 4 anni mi divertivo a fare la modella davanti alla macchina fotografica e l’attrice davanti alla telecamera. A 5 si ruppe una delle due rotelle posteriori della bici. Non essendomene accorta, a furia di provare, ho trovato l’equilibrio. Forse le cose più importanti le ho imparate per caso. A 6 chiacchieravo così tanto che mia madre mi chiese di scrivere su un quaderno ciò volevo dirle. Le righe, le mie uniche amiche. A 7 mi nascondeva i giochi per farmi fare i compiti. Allora animavo due penne, immaginando situazioni e inventando dialoghi. Quelle non poteva togliermele. A 8 non volevo raccontare di me nei temi in classe, così scrivevo storie inventate, talmente realistiche da poterle spacciare per vere.
Da sempre, testarda e ribelle. Attualmente, scrittrice e sognatrice.
Il blog l’ho aperto per condividere. Condividere storie, persone, racconti, fatti, situazioni, pensieri. Scrivo per me, ma anche per voi. Per noi. Io sto andando a senso unico, ma mi piacerebbe che mi veniste incontro. Mi piacerebbe che lo faceste pubblicamente, che nascesse un confronto. Se preferite, scrivetemi privatamente, ma scrivetemi. Raccontatemi, raccontatevi. Io continuo a farlo.
Mi piace perdermi tra le righe e tra le strade. Avventurarmi, abbandonarmi, liberarmi. Io amo la libertà. E la vita. La amo talmente tanto da accettare anche quando mi sbrana, mi turba, mi condanna. Per poi ritrovarmi e ricominciare. Perché se ami, lasci fare. E poi, chi l’ha detto che non si può sbagliare?
Mi piace la notte. La notte, la luna. E amo la luce. I vetri e gli specchi. E la cioccolata con le nocciole. Amo l’estate. E l’alba, quanto il tramonto. I fiori, i colori, i profumi. La verità, e il mare. Le novità, i cambiamenti. Le voci e il silenzio. Le parole, ma anche i fatti.
E non mi piace aspettare, mentre io ritardo sempre. Non sopporto le regole, le imposizioni. Le bugie, i tradimenti. I marciapiedi e le bilance. Le scadenze e i divieti. Non mi piacciono le feste e le sorprese, gli auguri e le ricorrenze. I numeri, gli orologi, i calendari. I cassetti chiusi, gli armadi vuoti. Detesto i limiti, ma necessito di confini. E temo le domande, i dubbi. I desideri e le promesse. Gli abbracci, le carezze.

La Fonte

La Fonte