Ribellione
18 Aprile 2010 Share

Ribellione

 

Ho partecipato al congresso nazionale de “La Margherita” che si è tenuto a Roma dal 20 al 22 aprile scorso come delegato del Molise ed ho votato per la costituzione “popolare” del partito democratico: una testa, un voto. Non nascondo l’emozione per aver preso parte attivamente ad un fatto che si può definire storico: non una fusione fredda, come è stato detto per più giorni dai giornalisti, ma un momento di forte partecipazione popolare alle scelte della nostra futura democrazia.

Stiamo lavorando per i nostri figli e per i nostri nipoti, per evitare loro i danni prodotti dal berlusconismo a livello di tessuto sociale ed economico. Danni che hanno interessato anche la nostra regione che ormai è al tracollo economico. La legge finanziaria regionale non solo non risolve alcun problema, ma aggrava la situazione dei cittadini che sono costretti a pagare ticket sanitari di enorme entità.

Scrivo queste note (sabato 5 maggio) dopo che ho appreso in farmacia che per una medicina, per me indispensabile e considerata salvavita, devo pagare, per ogni confezione, un ticket di € 14,20: la confezione contiene 14 capsule e basta una settimana. Se aggiungo le altre medicine credo che supererò abbondantemente 250 euro al mese di soli tickets sanitari. Ed ho una esenzione parziale, altrimenti non so! Posso essere molto felice per il regalo del governo di centrodestra.

Gioia raddoppiata dopo aver letto su alcuni quotidiani il “modico” compenso di euro 75.000 annui erogato al mio amico Francesco Cocco, con il quale ho condiviso l’esperienza politica tra i popolari e per il quale mi sono speso a chiedere voti e che ora ritrovo in Forza Italia. Dal punto di vista di Cocco sicuramente è valsa la pena fare il salto sull’altra sponda; moralmente lascio a lui ogni valutazione.

La gioia poi è triplicata nell’apprendere che la delibera di Giunta regionale numero 372 del 2 aprile 2007, con la quale è stato conferito l’incarico di consulenza per gli enti locali, interessa la dottoressa Sara Serricchio che ha maturato questa esperienza e professionalità facendo la segretaria particolare all’assessore Rosario De Matteis; alla dottoressa Sara Serricchio è stata attribuita la piccola somma di € 26.000 annui.

Questi fatti locali mi hanno riportato alla mente alcune frasi, dichiarazioni, espressioni ascoltate al congresso de La Margherita. Molti hanno riaffermato la necessità di ristabilire le regole del gioco, dopo questa lunga stagione di doping a tutti i livelli. Ormai sembra che tutto sia dovuto e permesso, che vi sia una sorta di impunibilità o la possibilità di rimediare con i “condoni” del governo Berlusconi. E’ necessario, invece, tornare a giocare con regole certe e uguali per tutti, dove non ci sia più spazio per i bari, per quelli che frodano. Dobbiamo avere il coraggio di cominciare dai nostri figli che devono saper accettare anche qualche rinuncia e crescere “più umani”.

Dobbiamo iniziare una nuova stagione imperniata sulla comprensione e sul rispetto reciproco: in questo modo ridaremo alle generazioni dei giovani non illusioni o futili obiettivi, ma sogni, speranze, per crescere in un mondo migliore.

Ognuno di noi cresce solo se sa sognare. Questa Regione può risollevarsi da questa condizione pietosa solo se i giovani avranno modo di sognare e di amare la nostra terra.

Nell’inerzia dei giusti crescono i malfattori:  è il momento che la gente molisana si ribelli ad una politica miope e vessatoria, intrisa di ricatti e minacce.

Diceva Chiarlie Chaplin: “credo nel potere del riso e delle lacrime, come antidoto all’odio e al terrore”. ☺

 

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