sabrinate
26 Febbraio 2010
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sabrinate

 

Un virus  s'aggira per i frentani… solo così è razionalmente spiegabile ciò che sta accadendo ultimamente alla Nostra amata e sconosciuta lingua italiana.

I monti frentani, epicentro del terremoto del 2002, sopravvivendo con affanno e fatica alla furia della natura prima e all' opera dell'uomo (politico) poi, stremati, vengono "attenzionati" da un misterioso virus, sconosciuto alla scienza, che al pari di altri più noti e letali sembra, presumibilmente, trasmettersi per le vie parentali, intime, familiari (difficile stabilire chi contagia chi).

Questo giornale già aveva fatto notare come l'on. De Camillis (Camera dei Deputati) nei suoi interventi, dentro e fuori la Camera, imbarazza gli interlocutori con un uso, a dir poco, spregiudicato della lingua (italiana s'intende).

Tali articoletti titolavano Sabrinate e Sabrinate due ma, con il senno di poi, si è costretti, dopo gli ultimi accadimenti letterari, a rettificare in Sabrinite ad indicare così "una patologia contagiosa" diretta in modo non equivoco, come nella ipotesi del delitto tentato, a mortificare la nostra bella madrelingua scritta e parlata: l'italiano.

Se in precedenza si suggeriva di "sciacquar… in Biferno e Fortore" prima di manifestarsi, ora è ragionevole (si fa per dire) ritenere che solo "un pellegrinaggio con miracolo" possa condurre ad una completa guarigione e immunizzazione.

Gli effetti di un contagio sono palesi ed ampiamente evidenziati dal canto della carta stampata: un'inchiesta giornalistica, come al solito di primonumero.it, ripresa e riportata in (ben) 3 puntate dal quotidiano locale Nuovo Molise, relativa ad una allegra gestione di contributi pubblici concessi alla I.M.A.M., associazione culturale in quel di Larino, presieduta dal Cavaliere Gaetano Venditti consorte della ormai (più) famosa Onorevole costituisce occasione per la manifestazione di ciò che prima era sconosciuto e latente, ma in agguato.

Tale inchiesta provoca la discesa del Cavaliere (da un non meglio precisato quadrupede) in campo, anzi più correttamente "…per sgomberare campi di dubbio" (?), come testualmente scrive nella sua lettera al giornale.

L'intervento, breve conciso e incomprensibile, dal titolo "un'occa- sione che ricevo dalla calunnia", volto a dare conto dei conti, catturata l'attenzione dell'ignaro lettore, si rivela immediatamente ostico e insidioso per le umani capacità cognitive: l'intento chiarificatore, causa prima, confinato e imprigionato nei meandri della mente dell'autore genera, (verbo caro al Cav.) uno scritto che sembra essere frutto più di una "chiarenza" che della chiarezza, risulta, come prima anticipato, facilmente incomprensibile: "è scritto con i piedi" si diceva una volta.

Il lettore, dalla lettura combinata inchiesta-replica, apprende sconvolgenti verità: "Grazie alla mia passione per la musica ho CREATO dal nulla e da solo qualcosa di straordinario", se il  credente vacilla,  l'ateo collassa: non sono i finanziamenti pubblici determinanti nella realizzazione delle opere ma i sentimenti umani.

Presto la osannata famiglia felice tornerà insieme perché non bastano le grandi aperture per rimanere in sella. Pare che sono stati assoldati franchi tiratori tra i suoi per disarcionarla. D’altronde quando si invecchia si perde più facilmente l’equilibrio. La prossima cavalcata tocca a chi dal mare per salvaguardare l’impunità ha bisogno dell’immunità.☺

 

 

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