Senza spiegazioni
3 Dicembre 2015
laFonteTV (4253 articles)
Share

Senza spiegazioni

Vi è mai capitato di sentire la parola ghosting? Tranquilli, non ho intenzione di spaventarvi, né sono in ritardo sui festeggiamenti della notte di Halloween!
Questa espressione è di importazione anglofona e deriva dal sostantivo ghost, fantasma; resa nella forma verbale -ing (gerundio o participio presente secondo la grammatica inglese), è entrata nell’uso per indicare l’interruzione improvvisa e senza apparente motivo di una relazione sentimentale.
Da un punto di vista sociologico l’espressione veicola quindi un modus tipicamente anglosassone: incontri fuggevoli, relazioni che non durano, stili di vita condizionati da impegni di lavoro o affari, viaggi e trasferte continue che non fanno bene ad una relazione – quello che vediamo nei film americani, per intenderci! Se pensiamo alle metropoli popolate da migliaia di persone, con la vita quotidiana scandita dai ritmi tipici della settimana lavorativa che volge al venerdì per avere la meritata pausa, non ci stupirebbe che un rapporto di coppia o semplicemente una amicizia possa dissolversi come un “fantasma”, senza dover ricorrere a spiegazioni o chiarimenti.
Tutto ciò è molto lontano dalla nostra realtà italiana: perché soffermarsi, allora, su questo termine? Noi italiani, del sud – specifichiamolo – non siamo così … La nostra vita sociale ha per base altri elementi, dettati dalla cultura, dal nostro essere disponibili e capaci di relazionarci con gli altri. Ma sarà poi vero?
I cambiamenti nelle abitudini sono purtroppo contagiosi. Da semplice osservatore quale sono, attraverso il contatto con le giovani generazioni che si susseguono sui “banchi” di scuola, posso affermare che i costumi negativi attecchiscono maggiormente. Sta diventando frequente anche tra noi interrompere relazioni, senza neanche inviare un sms o cercare un congedo chiarificatore. È molto più facile “sparire”, sottrarsi al confronto piuttosto che affrontare a viso aperto una situazione, sostenere un proprio punto di vista, motivare le ragioni del proprio comportamento.
E tale atteggiamento sta diventando comune alle diverse fasce di età. Quando, ad esempio, accade qualche evento eclatante, ed i giovani e gli adolescenti ne sono spesso protagonisti, siamo portati a pensare che si è perso ogni senso della misura. Secondo la sociologa Chiara Saraceno, infatti “manca la consapevolezza del rapporto tra azione e conseguenza”: ci si preoccupa di ciò che può provare l’altra persona, di quali potrebbero essere i problemi che la scelta di “sparire” comporta? “Oggi l’intera comunicazione è incerta: non è più chiaro ciò che è legittimato”: quando ci si limita ad un “mi piace” o “condividi” su un social network, si resta al di fuori, si evita il coinvolgimento. E così quando si decide di eclissarsi come un fantasma: troppo comodo stare alla finestra a guardare, tanto sono gli altri i veri attori, quelli che poi ne pagheranno le conseguenze!
Ghosting equivale a superficialità, una condizione sempre più pervasiva di tutte le relazioni. Nella società dell’informazione in tempo reale ci si interessa di tutto quanto avviene intorno a noi con lo stesso atteggiamento che si ha di fronte alle merci esposte sulle bancarelle di un mercato o nei reparti dei grandi magazzini: un’occhiata, un rapido giudizio e poi via, lo sguardo altrove … La pratica “usa e getta” si trasferisce anche ai problemi, alle vicende drammatiche del nostro tempo. Ci commuoviamo per un momento, pensiamo o diciamo una parola di commento, poi tutto come prima.
È il nostro ghosting, sparire senza spiegare il motivo. ☺

laFonteTV

laFonteTV