Ci delizia vedere l’inamovibile sindaco di S. Giuliano di Puglia che con grande insolenza ogni tanto batte colpo su quotidiani locali, restiamo all’oscuro se mosso da sincero interesse per i familiari delle vittime o dall’inquietudine di non esser più tanto celebrato. Resta il fatto che ancora una volta ci ha tenuto a far sapere che si è recato a Roma per ammonire il sottosegretario De Vicenti ad essere tutti solerti ad indennizzare i familiari delle vittime. Siamo tranquilli che l’interesse comunque c’è. Sul fatto che abbia dichiarato che la messa in vendita dei preziosi beni in nostro possesso è servita solo a prendere tempo, questo noi lo avevamo già detto; semmai il dubbio è sul vero motivo, vedasi mancato commissariamento ed evitata precoce devastante dipartita.
Inconfutabilmente è stato decretato che lo Stato non è obbligato a risarcire i familiari visto che è stata sentenziata definitivamente l’estraneità dello stesso alle responsabilità del crollo della scuola. L’opinione pubblica è alquanto confusa su come sia potuto succedere che il comune da costituente parte civile venga condannato al risarcimento. Non è chiaro se già dagli albori della retrograda stagione Barbieri, il caro sindaco, impetuoso nel dimostrare il suo impegno a favore dei familiari o per ritorsione nei confronti del suo predecessore, esaltato da qualche genitore delle vittime, si sia avventurato in quello che poi sarebbe diventato l’incubo peggiore per l’intera popolazione: esser considerati, in modo ingiusto ed inesatto, una banda di accattoni.
Ora, mentre da un lato si tenta da più parti anche a rimettere mano all’entità delle rifusioni, nonostante le sentenze passate in giudicato, dall’altro il sindaco continua a curare il futuro insediamento definitivo di smistamento di carne umana approvando in giunta la prima tranche su quanto dovrebbe servire per metter a lucido le casette così da poter dare il benvenuto ai poveri sfigati sfrattati da oltre Europa. Speriamo ardentemente che non vengano assunti parenti, amici e compari come la cronaca sciaguratamente ci ricorda. Ecco perché non ci stancheremo mai di gridare a gran voce che si controlli accuratamente su quello che, ad onor di cronaca, rappresenta una favolosa mangiatoia. Che non sia lo scotto da pagare per civettuoli favori elettorali. Che non siano laureati: sorelle di., figli di. che non hanno nulla a che vedere con gli sfrattati.
Come da abitudine torniamo sempre sulle nostre domande.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Non ci stancheremo mai di gridare a chi di dovere di vigilare quanto più possibile. Tutto il popolo dovrebbe bussare dietro la sua porta e chiedergli: “Ma quando cazzo ti decidi a farci sapere cosa ci succederà?”.
Ci delizia vedere l’inamovibile sindaco di S. Giuliano di Puglia che con grande insolenza ogni tanto batte colpo su quotidiani locali, restiamo all’oscuro se mosso da sincero interesse per i familiari delle vittime o dall’inquietudine di non esser più tanto celebrato. Resta il fatto che ancora una volta ci ha tenuto a far sapere che si è recato a Roma per ammonire il sottosegretario De Vicenti ad essere tutti solerti ad indennizzare i familiari delle vittime. Siamo tranquilli che l’interesse comunque c’è. Sul fatto che abbia dichiarato che la messa in vendita dei preziosi beni in nostro possesso è servita solo a prendere tempo, questo noi lo avevamo già detto; semmai il dubbio è sul vero motivo, vedasi mancato commissariamento ed evitata precoce devastante dipartita.
Inconfutabilmente è stato decretato che lo Stato non è obbligato a risarcire i familiari visto che è stata sentenziata definitivamente l’estraneità dello stesso alle responsabilità del crollo della scuola. L’opinione pubblica è alquanto confusa su come sia potuto succedere che il comune da costituente parte civile venga condannato al risarcimento. Non è chiaro se già dagli albori della retrograda stagione Barbieri, il caro sindaco, impetuoso nel dimostrare il suo impegno a favore dei familiari o per ritorsione nei confronti del suo predecessore, esaltato da qualche genitore delle vittime, si sia avventurato in quello che poi sarebbe diventato l’incubo peggiore per l’intera popolazione: esser considerati, in modo ingiusto ed inesatto, una banda di accattoni.
Ora, mentre da un lato si tenta da più parti anche a rimettere mano all’entità delle rifusioni, nonostante le sentenze passate in giudicato, dall’altro il sindaco continua a curare il futuro insediamento definitivo di smistamento di carne umana approvando in giunta la prima tranche su quanto dovrebbe servire per metter a lucido le casette così da poter dare il benvenuto ai poveri sfigati sfrattati da oltre Europa. Speriamo ardentemente che non vengano assunti parenti, amici e compari come la cronaca sciaguratamente ci ricorda. Ecco perché non ci stancheremo mai di gridare a gran voce che si controlli accuratamente su quello che, ad onor di cronaca, rappresenta una favolosa mangiatoia. Che non sia lo scotto da pagare per civettuoli favori elettorali. Che non siano laureati: sorelle di., figli di. che non hanno nulla a che vedere con gli sfrattati.
Come da abitudine torniamo sempre sulle nostre domande.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Non ci stancheremo mai di gridare a chi di dovere di vigilare quanto più possibile. Tutto il popolo dovrebbe bussare dietro la sua porta e chiedergli: “Ma quando cazzo ti decidi a farci sapere cosa ci succederà?”.
Continuano le domande inevase di Anonimus al Sindaco di San Giuliano circa una presunta mazzetta, la Circumlacuale, la sede universitaria e la raccolta differenziata. "Ecco perché non ci stancheremo mai di gridare a gran voce che si controlli accuratamente su quello che, ad onor di cronaca, rappresenta una favolosa mangiatoia"
Ci delizia vedere l’inamovibile sindaco di S. Giuliano di Puglia che con grande insolenza ogni tanto batte colpo su quotidiani locali, restiamo all’oscuro se mosso da sincero interesse per i familiari delle vittime o dall’inquietudine di non esser più tanto celebrato. Resta il fatto che ancora una volta ci ha tenuto a far sapere che si è recato a Roma per ammonire il sottosegretario De Vicenti ad essere tutti solerti ad indennizzare i familiari delle vittime. Siamo tranquilli che l’interesse comunque c’è. Sul fatto che abbia dichiarato che la messa in vendita dei preziosi beni in nostro possesso è servita solo a prendere tempo, questo noi lo avevamo già detto; semmai il dubbio è sul vero motivo, vedasi mancato commissariamento ed evitata precoce devastante dipartita.
Inconfutabilmente è stato decretato che lo Stato non è obbligato a risarcire i familiari visto che è stata sentenziata definitivamente l’estraneità dello stesso alle responsabilità del crollo della scuola. L’opinione pubblica è alquanto confusa su come sia potuto succedere che il comune da costituente parte civile venga condannato al risarcimento. Non è chiaro se già dagli albori della retrograda stagione Barbieri, il caro sindaco, impetuoso nel dimostrare il suo impegno a favore dei familiari o per ritorsione nei confronti del suo predecessore, esaltato da qualche genitore delle vittime, si sia avventurato in quello che poi sarebbe diventato l’incubo peggiore per l’intera popolazione: esser considerati, in modo ingiusto ed inesatto, una banda di accattoni.
Ora, mentre da un lato si tenta da più parti anche a rimettere mano all’entità delle rifusioni, nonostante le sentenze passate in giudicato, dall’altro il sindaco continua a curare il futuro insediamento definitivo di smistamento di carne umana approvando in giunta la prima tranche su quanto dovrebbe servire per metter a lucido le casette così da poter dare il benvenuto ai poveri sfigati sfrattati da oltre Europa. Speriamo ardentemente che non vengano assunti parenti, amici e compari come la cronaca sciaguratamente ci ricorda. Ecco perché non ci stancheremo mai di gridare a gran voce che si controlli accuratamente su quello che, ad onor di cronaca, rappresenta una favolosa mangiatoia. Che non sia lo scotto da pagare per civettuoli favori elettorali. Che non siano laureati: sorelle di., figli di. che non hanno nulla a che vedere con gli sfrattati.
Come da abitudine torniamo sempre sulle nostre domande.
Vorremmo sapere se è vero o no che ha preso una mazzetta di 20 mila euro per ospitare gli sfrattati da oltre Europa.
Vorremmo sapere per che cosa è indagato circa l’imbarazzante storia della Circumlacuale, se ha truffato se ha imbrogliato carte o corrotto qualcuno.
Cosa ne farà di tutte quelle opere faraoniche che ancora vengono costruite a San Giuliano a cominciare dalla fantomatica Università risultata, fino ad oggi, solo sede di una fugace apparizione di Call Center.
Quando finalmente comincerà la tanto decantata raccolta differenziata.
Non ci stancheremo mai di gridare a chi di dovere di vigilare quanto più possibile. Tutto il popolo dovrebbe bussare dietro la sua porta e chiedergli: “Ma quando cazzo ti decidi a farci sapere cosa ci succederà?”.
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